<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450</id><updated>2011-08-27T10:22:06.765-05:00</updated><title type='text'>GIRO GIRO TONDO 2009</title><subtitle type='html'>17 paesi. 5 Continenti. 1 anno. Il 2009.
Vivete con noi questa avventura.
In giro per il mondo..</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>53</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8570867020202663500</id><published>2009-12-25T18:15:00.007-06:00</published><updated>2011-02-01T02:49:46.835-06:00</updated><title type='text'>Fine del viaggio?</title><content type='html'>&lt;div&gt;Alla stazione dei bus del Cairo prenotiamo il biglietto per la tratta Cairo-Amman. Il bus non può passare via terra a causa dell'instabile situazione dei territori palestinesi e di Israele e quindi il percorso obbligato prevede l'uso del traghetto preso all'andata. Ci viene assicurato che in 15 ore saremo ad Amman. Partiamo alle 23 e alle 7 di mattina siamo già all'imbarco del traghetto a Nuweiba, ma passano le ore e non inizia l'imbarco. Cerchiamo di informarci sull'orario di partenza e di arrivo del traghetto: nessuno ci da una risposta soddisfacente e tutti sembrano conoscere orari completamente dive&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjoAxeXUvI/AAAAAAAACKY/4hgGheiyds0/s1600-h/DSC02646.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjoAxeXUvI/AAAAAAAACKY/4hgGheiyds0/s200/DSC02646.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420337251518730994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rsi. finalmente a mezzogiorno saliamo sul traghetto che però salpa solo alle 15.30. Alle 19.30 siamo finalmente ad Aqaba, ma il bus ci deve ancora portare ad Amman, a circa 3 ore di viaggio. Seduti fuori dal porto sul marciapiede, in compagnia di una donna egiziana che ci nutre con falafel e formaggio e ci racconta la sua vita, aspettiamo ancora. Una, due, tre, quattro, quasi 5 ore. Nel frattempo scopriamo che il nostro bus ha problemi tecnici e ne aspettiamo uno in sostituzione. Il bus arriva, finalmente pensiamo, ma l'autista è introvabile, dove sarà finito? Arrestato per commercio illegale di articoli di elettronica dall'Egitto alla Giordania! Troviamo un altro autista, ma c'è ancora un problema da risolvere; uno dei passeggeri ha dimenticato un tacchino enorme sull'altro bus e aspettiamo di recuperarlo. Partiamo alla volta di Amman, stanchi ma felici. In albergo arriviamo alle 4 di mattina (circa 30 ore dopo la partenza...) dove ci dicono che la nostra camera non è più disponibile perchè pensavano che non arrivassimo più. Ci danno una singola, ma a noi a questo punto va bene tutto, anche perchè dopo 3 ore dobbiamo prendere il taxi per l'aeroporto! Giusto il tempo di farsi una doccia e riorganizzare gli zaini e andiamo a prendere l'aereo. Almeno stavolta, ci diciamo, arriveremo quando ci hanno detto! Il primo volo atterra a Londra senza problemi, siamo sollevati e ci rincuora sapere che in Italia ci aspettano tutti a braccia aperte e che dormiremo in un letto comodo, mangeremo un pasto caldo e non dovremo svegliarci all'alba il giorno dopo. Ma, ahimè, non è andata proprio così. Cambiamo terminal a Heathrow, ci mettiamo in fi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjqzlQbTCI/AAAAAAAACKg/QRd86490KcQ/s1600-h/IMG_5960.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjqzlQbTCI/AAAAAAAACKg/QRd86490KcQ/s320/IMG_5960.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420340323435629602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;la per il check in e una volta arrivati di fronte alla hostess ci sentiamo dire di tornare dopo 20 minuti: il nostro volo è "on hold", per ora non si sa quando partirà. Ci spostiamo dalla fila e, con gli occhi incollati al tabellone delle partenze, non vogliamo crederci: il volo è stato cancellato per le condizioni metereologiche. Chiediamo delucidazioni e ci mandano in un'altra area dell'aeroporto per effettuare una nuova prenotazione. La coda è già infinita, dato che ogni volo in partenza dopo le 19 è stato cancellato. Con molta pazienza ed un po' di fortuna riusciamo a riprenotare il volo per il 23, cioè due giorni dopo, e strappiamo un posto in lista d'attesa per il 22 (cioè il giorno dopo) alle 12.30. Riusciamo persino ad ottenere un buono per pernottare in hotel con tanto di cena e colazione. Un po' sconsolati, un po' incazzati, un po' increduli, andiamo in albergo con la metropolitana e ci dicono anche di scendere alla fermata sbagliata...a cena però ci sediamo al tavolo con dei ragazzi che erano in coda con noi all'aeroporto e ridiamo delle nostre disavventure, chi ha perso 3 giorni di vacanza a Praga, chi spera di arrivare dai familiari all'estero da ormai 3 giorni, chi sembra non preoccuparsi molto e chi è sulla via di casa dopo un lungo viaggio. Tra un piatto di tacchino, un bicchiere di vino e una fetta di torta, sembra quasi di essere in vacanza con gli amici! Il mattino dopo altri 45 minuti di metro e torniamo all'aeroporto, dove siamo nuovamente incanalati in una lunga coda. A circa 20 minuti dall'imbarco del volo per cui siamo in lista d'attesa, capiamo che non ce la faremo mai: Lucia prova a spiegare la situazione ad una hostess che ci manda in un counter vuoto. Incredibilmente la signorina ci ristampa la carta d'imbarco con i posti assegnati e ci dice di muoverci, è tardi!! Passiamo davanti ad ogni tipo di fila, corriamo fino al gate...sta iniziando l'imbarco, che bello. Saliamo sul nostro ultimo volo, dietro di noi due turisti americani che vanno per la prima volta in Europa, più in là un gruppo di napoletani che gridano a squarciagola...ma stiamo davvero tornando a casa? Roma Fiumicino, siamo arrivati. Ora manca poco, meno di un'ora di macchina e sarà tutto finito. Rimaniamo bloccati nel traffico, ma a questo punto che importa? La neve ha segnato l'inizio e la fine di questo viaggio, unendo il cerchio alle estremità, la partenza con l'arrivo. E noi, lo abbiamo percorso tutto, passo per passo, ed ora siamo di nuovo qua.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8570867020202663500?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8570867020202663500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/lultimo-viaggio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8570867020202663500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8570867020202663500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/lultimo-viaggio.html' title='Fine del viaggio?'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjoAxeXUvI/AAAAAAAACKY/4hgGheiyds0/s72-c/DSC02646.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8348313915726626252</id><published>2009-12-25T17:46:00.010-06:00</published><updated>2009-12-28T10:02:24.397-06:00</updated><title type='text'>Cairo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjRkoRvxPI/AAAAAAAACJw/Sw8zAsd9IYw/s1600-h/IMG_6043.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjRkoRvxPI/AAAAAAAACJw/Sw8zAsd9IYw/s200/IMG_6043.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420312578757739762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo esserci sistemati in hotel, ci stupiamo di quanto sia pulita, ordinata ed affascinante questa città. Ce la aspettavamo caotica, inquinata, disorganizzata...niente di tutto ciò. Il museo egizio è notevole, con migliaia di reperti, tombe, mummie, reliquie sacre e non, statue ma soprattutto i resti della tomba di Tutankamun, immortalato nella sua maschera funeraria d'oro famosa in tutto il mondo. La sera ceniamo con Mohamad, un ragazzo che conosciamo nelle vicinanze dell'albergo...essendo ormai a conoscenza delle tattiche impiegate per condurre ignari turisti in negozi di souve&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjWNdFbWkI/AAAAAAAACKQ/u3m0LbNBbso/s1600-h/IMG_6086.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjWNdFbWkI/AAAAAAAACKQ/u3m0LbNBbso/s200/IMG_6086.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420317678174427714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nir e varie, siamo un po' prevenuti nei suoi confronti...e probabilmente facciamo bene. Sembra capire che non c'è margine di manovra con noi e quindi diventa semplicemente nostro amico, ci racconta della vita nella sua città, ci mostra ristoranti economici ed addirittura ci presenta ad un suo amico, dopo un'interminabile dialogo su tradizioni, religioni e usanze del popolo occidentale e di quello egiziano. La mattina dopo corriamo alle Piramidi, vero obiettivo del nostro lungo viaggio, tappa culmine del giro del mondo nonchè ultimo sito archeologico v&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjVULh_UWI/AAAAAAAACKA/HwJ3CF9TNKE/s1600-h/IMG_6325.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjVULh_UWI/AAAAAAAACKA/HwJ3CF9TNKE/s200/IMG_6325.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420316694209843554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;isitato. Arrivati a Giza, circa 45 minuti dal centro del Cairo, alziamo lo sguardo e intravediamo le punte delle tre grandi piramidi dietro i palazzi...surreale. La città si spinge infatti fin sotto le rovine, alcuni edifici addirittura hanno la vista sulle piramidi stesse. Entriamo nel sito e la nostra prima tappa è la sfinge, vecchia più di 4000 anni, il cui volto è stato parzialmente distrutto, probabilmente dai soldati turchi, anche se c'è chi dice sia stata opera dell'esercito di Napoleone o addirittura degli inglesi. Segue la piramide più grande delle tre, la tomba del faraone Cheope, 146 metri d'altezza, di cui esploriamo anche l'interno. Un &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjV-m2YOmI/AAAAAAAACKI/4qVXQvZCtpw/s1600-h/IMG_6581.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjV-m2YOmI/AAAAAAAACKI/4qVXQvZCtpw/s320/IMG_6581.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420317423097625186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;condotto strettissimo conduce fino alla camera funeraria del faraone, in cui non resta che un sarcofago vuoto. Un altro condotto si unisce a quello principale, ma l'accesso è vietato al pubblico. Tra le varie teorie che cercano di spiegare i misteri di Giza, una riguarda proprio il grado di inclinazione di tali condotti, che pare fossero posizionati in direzione di determinate costellazioni e stelle...impressionante. Le piramidi di Khefren e Micerino sono anch'esse di una bellezza sbalorditiva e ci sentiamo piccolissimi ed insignificanti davanti a 4 migliaia di anni di storia davanti a noi. Dopo aver ammirato il tramonto aspettiamo l'inizio del light show, in cui le piramidi vengono illuminate con luci speciali e laser mentre la voce della sfinge narra la storia dell'avanzato popolo egiziano lungo il fiume Nilo. Per l'ultima volta, salutiamo le rovine e il Cairo e ci rimettiamo in viaggio: la meta, stavolta, è proprio casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8348313915726626252?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8348313915726626252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/cairo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8348313915726626252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8348313915726626252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/cairo.html' title='Cairo'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjRkoRvxPI/AAAAAAAACJw/Sw8zAsd9IYw/s72-c/IMG_6043.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1232001135157976139</id><published>2009-12-25T17:36:00.009-06:00</published><updated>2009-12-28T09:39:48.604-06:00</updated><title type='text'>Aqaba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQbzz_vpI/AAAAAAAACJY/Gn4qK7n69ns/s1600-h/DSC01930.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQbzz_vpI/AAAAAAAACJY/Gn4qK7n69ns/s200/DSC01930.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420311327723732626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cittadina di mare, Aqaba si trova sul nostro cammino per arrivare in Egitto, dato che da qui partono i traghetti per Nuweiba. Ci&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQUyKyGkI/AAAAAAAACJQ/71sC_MHXlZc/s1600-h/IMG_5869.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQUyKyGkI/AAAAAAAACJQ/71sC_MHXlZc/s200/IMG_5869.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420311207023352386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; rilassiamo un po' mischiandoci con la gente del posto che passeggia in riva al mare e si diverte con i familiari mangiando in spiaggia al tramonto. Ci viene offerto di tutto, assaggiamo volentieri un piatto a base di pesce ma la macchina fotografica ne subisce ancora le conseguenze: puzza. Il giorno della partenza andiamo al porto con notevole anticipo per&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQ8NWDwmI/AAAAAAAACJo/qBiQkejjAxg/s1600-h/DSC02070.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQ8NWDwmI/AAAAAAAACJo/qBiQkejjAxg/s200/DSC02070.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420311884333302370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; fare il biglietto e passare i controlli. Il traghetto dovrebbe essere rapido, ma invece di un'ora ce ne mette 3 per arrivare a destinazione, costringendoci a prendere un taxi con un altro ragazzo per spostarci verso sud, in cerca di coralli colorati e temperature più miti. Arriviamo a Sharm el Sheik, pensando di fermarci qualche giorno, ma lo shock è tale che ripartiamo dopo una sola notte, ma solodopo aver visto la fantastica barriera corallina popolata da migliaia di pesci colorati di ogni tipo. Proseguiamo verso il Cairo con l'ennesimo bus notturno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1232001135157976139?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1232001135157976139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/aqaba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1232001135157976139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1232001135157976139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/aqaba.html' title='Aqaba'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjQbzz_vpI/AAAAAAAACJY/Gn4qK7n69ns/s72-c/DSC01930.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8172207728284037170</id><published>2009-12-25T17:18:00.013-06:00</published><updated>2009-12-28T09:33:05.300-06:00</updated><title type='text'>Petra</title><content type='html'>Dopo una lunga attesa alla stazione dei bus di Amman, saliamo finalmente sul furgoncino che ci porterà a Wadi Musa, la città più vicina a Petra. Troviamo grazie a wikitravel un albergo carino e pulito appena&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjN4CvHp3I/AAAAAAAACIw/47yRKJg4c9M/s1600-h/DSC01780.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjN4CvHp3I/AAAAAAAACIw/47yRKJg4c9M/s200/DSC01780.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420308514231265138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; rinnovato e gestito da una coppia di ragazzi della nostra età, lei inglese, lui giordano. Iniziamo l'esplorazione delle rovine di Petra nonostante il maltempo, il sito è enorme e si può vagare liberamente tra tombe, colonne, rovine varie...sotto una roccia, al riparo dalla pioggia, conosciamo meglio due ragazzi che alloggiano ne&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjOkDRh-GI/AAAAAAAACJI/DX6IKk7i5Wo/s1600-h/IMG_5442.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjOkDRh-GI/AAAAAAAACJI/DX6IKk7i5Wo/s200/IMG_5442.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420309270289840226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l nostro albergo e percorriamo insieme la strada del ritorno. Ancora una volta sveglia presto per continuare l'esplorazione di Petra, dopo il primo giorno trascorso alle "attrazioni" principali, (il canyon chiamato siq, il Tesoro e le Tombe Reali), ci spingiamo più in là, e saliamo gli 800 gradini che conducono al Monastero, un'altro edificio intagliato nella roccia arenaria. In una tenda beduina ci scaldiamo con del te gentilmente offertoci da Abed, che vive qui, felice. Suona per noi uno strumento giordano e poi facciamo lunghi discorsi sul mondo, le religioni e le persone&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjOKz5-PVI/AAAAAAAACI4/G4PE2eFWi78/s1600-h/DSC01865.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjOKz5-PVI/AAAAAAAACI4/G4PE2eFWi78/s200/DSC01865.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420308836667768146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in generale...incredibile scoprire che l'apertura mentale di un beduino è superiore a quella di molti altri. Torniamo verso l'uscita mentre ormai è buio e concludiamo la serata cucinando una buona cena a base di pasta per i nostri nuovi amici. Il terzo giorno passato alle rovine viene trascorso quasi interamente in solitudine, lontano dagli itinerari più battuti, in un ambiente suggestivo di per sè grazie alle formazioni rocciose davvero particolari ed abbellito ulteriormente dagli edifici di migliaia di anni che, idenni, si ergono ancora di fronte ai nostri occhi. Ci avventuriamo fino al luogo dove venivano eseguiti i sacrifici e, dopo una breve pausa pran&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjOWQ9RigI/AAAAAAAACJA/NEutoyiFncU/s1600-h/DSC01677.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjOWQ9RigI/AAAAAAAACJA/NEutoyiFncU/s320/DSC01677.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420309033444805122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;zo trascorsa con una donna beduina che ci ha mostrato autentiche monete romane ritrovate 5 metri sotto terra, ci avviciniamo alle tombe reali per osservarle più attentamente. La sera, con i proprietari dell'albergo e i ragazzi conosciuti a petra, andiamo a little petra, poco lontano, per un'ottima grigliata all'aperto. Non potete immaginare il nostro stupore quando abbiamo capito che la costruzione di fianco al fuoco (e in cui abbiamo mangiato) altro non era che una rovina vecchia più di duemila anni, a lume di candela. Lasciamo a malincuore Petra, ma è ora di continuare il nostro viaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8172207728284037170?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8172207728284037170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/petra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8172207728284037170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8172207728284037170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/petra.html' title='Petra'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjN4CvHp3I/AAAAAAAACIw/47yRKJg4c9M/s72-c/DSC01780.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8979424505610654200</id><published>2009-12-25T17:10:00.005-06:00</published><updated>2009-12-28T09:13:08.508-06:00</updated><title type='text'>Amman</title><content type='html'>La capitale della Giordania&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjK0SY0qsI/AAAAAAAACIY/mh7Nb0a8fmg/s1600-h/DSC01359.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjK0SY0qsI/AAAAAAAACIY/mh7Nb0a8fmg/s200/DSC01359.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420305151178353346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;, Amman, ci accoglie con temperature fresche ma compensa con il calore della gente. In molti ci danno il benvenuto e rimaniamo piacevolmente sorpresi dal fatto che non cerchino sempre di spillarci soldi, come avviene spesso in India. La città è arroccata su vari colli e una delle prime giornate la passiamo alla cittadella, composta da rovine con influenze romane e islamiche. Trovandosi in cima ad una delle colline più alte, ci permette di scattare foto bellissime della città che è in contrasto con l'azzurro del cielo e il grigio delle nuvole. Mangiamo hummus e ful a volontà ed osserviamo la vita quotidiana: gente che fuma il nar&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjKOyNuaII/AAAAAAAACIQ/AuyeqWHKstk/s1600-h/DSC01343.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjKOyNuaII/AAAAAAAACIQ/AuyeqWHKstk/s200/DSC01343.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420304506886711426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ghilè, diffondendo uno squisito profumo di zucchero filato 24 ore su 24, fedeli che pregano nella moschea, commercianti che vendono pollame, frutta e verdura, succhi freschi appena spremuti. Anche l'anfiteatro romano è ben conservato ed è accanto ad un bel museo che illustra la cultura giordana, ci passiamo un pomeriggio intero e poi ci scaldiamo con un buon te alla menta, ovviamente dolcissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8979424505610654200?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8979424505610654200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/amman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8979424505610654200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8979424505610654200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/amman.html' title='Amman'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SzjK0SY0qsI/AAAAAAAACIY/mh7Nb0a8fmg/s72-c/DSC01359.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-869928220879357949</id><published>2009-12-11T13:23:00.007-06:00</published><updated>2009-12-11T13:43:46.606-06:00</updated><title type='text'>Panajim e Old Goa</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;La cittadina ha conservato molto della vecchia colonia portoghese, con casette c&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKcxuytzrI/AAAAAAAACHQ/nOMKWcBd4UQ/s1600-h/IMG_3807.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414062080241028786" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKcxuytzrI/AAAAAAAACHQ/nOMKWcBd4UQ/s320/IMG_3807.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;olorate pittoresche, panetterie che vendono manicaretti deliziosi e chiese davvero imponenti. La più importante è dedicata alla Madonna della concezione e domina il centro città. Su una panchina di fronte alla chiesa conosciamo Manhoud, simpatico indiano di mezz'età che ci racconta di S. Xavier, il santo che miracolosamente si è mantenuto intatto dopo la sua morte. Il suo corpo è conservato in una delle chiese di Old Goa e viene esposto ogni dieci anni. Manhoud ci racconta che quando era piccolo, una signora incredula morse un dito del santo per capire se si trattasse di un corpo vero o di una messa in scena. Il sangue iniziò a scorrere dalla ferita e le tracce condussero le autorità fino alla porta della vecchia, che ammise la malefatta e anche l'autenticità del miracolo. Con un autorickshow percorriamo le stradine che conducono ad Old Goa, un temp&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKdQ6uMi7I/AAAAAAAACHY/dtFWqycDmBo/s1600-h/IMG_3951.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414062616019241906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKdQ6uMi7I/AAAAAAAACHY/dtFWqycDmBo/s200/IMG_3951.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o la capitale dello stato e tappa di pellegrinaggio dei portoghesi dopo l'approdo in India. Vi sono cattedrali immense e c'è anche una fiera affollata dato che capitiamo nella Novena, festa che culmina il 3 di dicembre. Di fronte alla chiesa Bom Jesus, dove sono conservati i resti di San Xavier, è stato allestito un enorme tendone in cui si celebra la messa. La gente fa la fila per passare vicino alla teca d'argento che contiene il corpo del santo e recitare una &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKfBqpJHaI/AAAAAAAACHg/DzndAptzDkg/s1600-h/IMG_4072.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414064553028296098" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKfBqpJHaI/AAAAAAAACHg/DzndAptzDkg/s200/IMG_4072.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;breve preghiera. Visitiamo anche la chiesa dedicata a S. Francesco d'Assisi e prima di andarcene facciamo un giro tra le bancarelle della fiera che vendono santini e crocifissi che si illuminano ad intermittenza. Con un bus notturno torniamo a Mumbai nel solito hotel per gli ultimi due giorni in India&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-869928220879357949?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/869928220879357949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/panajim-e-old-goa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/869928220879357949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/869928220879357949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/panajim-e-old-goa.html' title='Panajim e Old Goa'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKcxuytzrI/AAAAAAAACHQ/nOMKWcBd4UQ/s72-c/IMG_3807.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-188414302284767184</id><published>2009-12-11T13:14:00.004-06:00</published><updated>2009-12-11T13:22:54.620-06:00</updated><title type='text'>Palolem e Gokarna</title><content type='html'>Atterrati all'aeroporto&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKa_o3WTNI/AAAAAAAACHA/r4pRM9WuOxs/s1600-h/IMG_3448.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414060120144760018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKa_o3WTNI/AAAAAAAACHA/r4pRM9WuOxs/s200/IMG_3448.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Goa saliamo al volo su un bus locale parecchio affollato che ci porta a Margao. Da li partiamo alla volta di Palolem, spiaggia nel sud di Goa, abbastanza turistica. Dopo una giornata di mare ripartiamo alla volta di Gokarna, in Karnataka. Ci sistemiamo ad Ohm beach, spiaggia enorme popolata da pochi turisti, qualche indiano e molte mucche. L'ambiente è rilassato e decidiamo di fermarci qualche giorno&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKbqA9TZII/AAAAAAAACHI/tWoD9LhnoiE/s1600-h/IMG_3577.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414060848166691970" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKbqA9TZII/AAAAAAAACHI/tWoD9LhnoiE/s320/IMG_3577.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in più del previsto. Con due finlandesi andiamo a Paradise beach in barca, spiaggetta minuscola, e ci fermiamo li per il pranzo. Il giorno seguente camminiamo fino a Kudlee beach, dalla parte opposta e ci affrettiamo a tornare ad Ohm beach per un bellissimo tramonto. Purtroppo arriva il momento di ripartire e quindi saliamo sul treno locale per Margao e da li con un altro bus andiamo a Panajim, capitale di Goa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-188414302284767184?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/188414302284767184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/palolem-e-gokarna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/188414302284767184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/188414302284767184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/palolem-e-gokarna.html' title='Palolem e Gokarna'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SyKa_o3WTNI/AAAAAAAACHA/r4pRM9WuOxs/s72-c/IMG_3448.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8158365451103070602</id><published>2009-12-01T10:12:00.009-06:00</published><updated>2009-12-01T10:29:53.367-06:00</updated><title type='text'>Jaipur</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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cinque ore di bus, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;scandite dal suono del &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;clacson, arriviamo alla guesthouse Krishna Palace. Il centro della città è circondato da mura e gli edifici sono rosa, dopo che il Marajha la fece dipingere di questo colore per dare il benvenuto agli ospiti illustri. Ce la aspettavamo un po' meglio, i&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxVEW32kuwI/AAAAAAAACGA/-EzQwkZi3bQ/s1600/IMG_9776.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxVEW32kuwI/AAAAAAAACGA/-EzQwkZi3bQ/s200/IMG_9776.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410305687096179458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;nvece è trafficatissima, caotica e piena di gente che cerca di venderci di tutto. Visitiamo il palazzo dove alloggiavano le mogli del Marajha, pieno di fine&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;strelle da cui potevano osservare la vita in città. Il giorno dopo entriamo nel City Palace, una volta la residenza del Marajha &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;(dove tut&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;tora vive in una parte chiusa al pubblico). La sala delle riunioni e il museo dell'artiglieria valgono il prezzo del costoso&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxVCvOx6ReI/AAAAAAAACF4/EooLAfExfik/s1600/IMG_9795.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxVCvOx6ReI/AAAAAAAACF4/EooLAfExfik/s200/IMG_9795.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410303906544240098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt; biglietto. L'ultimo marajha, lo stesso che costruì questo complesso, fu colui che firmò per per prim&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;o il trattato con cui cedeva i propri poteri all'India indipendente. Nel salone principale si trovano le storie, i dipinti e i costosissimi vestiti di tutti i marajha del Rajastan. Ci perdiamo nelle viette secondarie dei bazaar affollati tra mucch&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"   lang="IT"&gt;e che vanno addosso a Valerio, fogne a cielo aperto e la vita di strada indiana: è giunto il momento di andarsene, o forse di diventare vegetariani&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8158365451103070602?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8158365451103070602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/jaipur.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8158365451103070602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8158365451103070602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/jaipur.html' title='Jaipur'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxVCD3MdbXI/AAAAAAAACFg/JheiqLu9TNo/s72-c/IMG_0459.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-893624529546584105</id><published>2009-12-01T09:20:00.005-06:00</published><updated>2009-12-01T09:35:55.865-06:00</updated><title type='text'>Amritsar</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU06p27R6I/AAAAAAAACEY/8AKikg4EPRU/s1600/IMG_3165.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU06p27R6I/AAAAAAAACEY/8AKikg4EPRU/s320/IMG_3165.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410288709628807074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CGuest%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CGuest%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CGuest%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 3"&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt; 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C'è tantissima sicurezza, scopriamo in seguito che il primo ministro canadese è in visita proprio oggi. Per entrare nel tempio bisogna e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ssere puri, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;non si possono introdurre materie peccaminose come il tabacco o l'alcol (i Sick non bevono e non fumano). Inoltre, bisogna rimuovere le scarpe e passare con i piedi nudi nell'acqua, come in piscina...la testa dev'essere coperta. A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ll'interno, il tempio è scintillante e si riflette nella piscina che lo circonda, anch'essa sacra. Molti si fanno il bagno, alcuni riempiono bottigl&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU1rsK01oI/AAAAAAAACEg/E4hfztV8Bxg/s1600/IMG_1918.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU1rsK01oI/AAAAAAAACEg/E4hfztV8Bxg/s200/IMG_1918.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410289552062731906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;iette, altri la bevono dal palmo della mano (e dentro c'è vita: pesci grandi e piccoli, sguazzano felici). Per entrare nel tempio bisogna fare la fila sul ponte e poi passare velocemente nella sala principale, dove 4 “preti” intonano canti sacri senza mai fermarsi (si danno il cambio, ma la melodia non viene mai interrotta) e dove è conservato il libro sacro dei Sick (come la bibbia, solo che questo è l'originale). Ogni giorno, alle 5 e alle 21, il libro viene portato rispettivamente dal parlamento Sick al tempio e viceversa. Il libro viene prima avvolto in sette teli rossi, poi bianchi, poi con una coperta, mentre un prete sventola continuamente una spec&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU2G4mtN4I/AAAAAAAACEo/1nc3Cy0aN5Y/s1600/IMG_2348.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU2G4mtN4I/AAAAAAAACEo/1nc3Cy0aN5Y/s200/IMG_2348.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410290019257366402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ie di spolverino di piume. Il libro santo viene poi riposto in una cassa dorata e trasportato fuori in processione, mentre i fedeli cercano di toccarlo. N&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;el parlamento Sick ci sono varie stanze e in ognuna di queste un prete legge una copia del libro sacro: i fedeli si siedono ad ascoltarlo. Nel complesso del tempio c'è anche una mensa a cui tutti possono accedere con un'offerta libera. Lo scopo è quello di eliminare le differenze tra le persone: qui tutti devono fare la fila e si mangia insieme, ricchi e poveri, tutti le stesse cose. Pare che ben 40000 persone al giorno consumino qui il loro pasto. Abbandoniamo l'atmosfera di pace del tempio per vedere la famosa cerimonia di chiusura del confine tra l'India e il Pakistan. Ogni giorno, p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU2XRBoyGI/AAAAAAAACEw/9FVI3sy0Z7U/s1600/IMG_2665.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU2XRBoyGI/AAAAAAAACEw/9FVI3sy0Z7U/s200/IMG_2665.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410290300690679906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;oco prima del tramonto, i soldati di entrambi i paesi sfilano impettiti slanciando le gambe in aria per poi simulare una sp&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ecie di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"   lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;combattimento di fronte al cancello che divide le due nazioni. Dopo di che, le bandiere vengono ammainate contemporaneamente e la folla, che fino a questo punto ha gridato “lunga vita all'India” o frasi simili con un effetto “tifo da stadio” si azzittisce. Anche i pakistani incitano i propri soldati, ma sono notevolmente inferiori numericamente e di conseguenza anche il tifo è più sottotono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-893624529546584105?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/893624529546584105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/amritsar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/893624529546584105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/893624529546584105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/amritsar.html' title='Amritsar'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU06p27R6I/AAAAAAAACEY/8AKikg4EPRU/s72-c/IMG_3165.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3109534764992597876</id><published>2009-12-01T09:14:00.005-06:00</published><updated>2009-12-01T09:20:03.002-06:00</updated><title type='text'>Delhi</title><content type='html'>La&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzYp6qTzI/AAAAAAAACEI/F5oLwcbGoPA/s1600/IMG_1630.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzYp6qTzI/AAAAAAAACEI/F5oLwcbGoPA/s200/IMG_1630.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410287026017292082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; prima meta che visitiamo a Delhi è Birla house la casa dove Gandhi era ospite e da dove ha condotto le sue ultime battaglie, fino al suo assassinio, avvenuto proprio qui, nel giardino. Nel primo piano sono raccolte numerosissime fotografie storiche, mentre al secondo vi è una vera e propria mostra multimediale, con suoni, colori, oggetti in movimento. Ad esempio si tocca il bastone di Gandhi ed appaiono le date fondamentali della sua vita; si tocca un articolo di giornale e si osserva l'espressione di Gandhi mentre lo legge; si ruota l'arcolaio ed appaiono alcune famose citazioni del Mahatma. Passiamo velocemente dall'India Gate, dove come al solito ci &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzAFIZW1I/AAAAAAAACEA/-jQ6vLvG57s/s1600/DSC00031.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzAFIZW1I/AAAAAAAACEA/-jQ6vLvG57s/s200/DSC00031.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410286603825929042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;osservano e ci scattano foto. Il giorno seguente incontriamo Samir, un ragazzo indiano per cui Lucia ha fatto l'interprete un paio d'anni fa, che vive proprio qui a Delhi. Ci porta nel suo negozio appena aperto, calzature di alta classe e abiti costosissimi...Valerio si prova un vestito da ben 5000 euro! Samir è di religione Sick e porta quindi sempre un turbante, anche se veste alla moda europea e ci porta a mangiare un piatto di pasta in un ristorante italiano.&lt;br /&gt;Anche a Delhi c'è un forte, sempre costruito dall'imperatore Shah Jahan, e non ce lo facciamo scappare. Il complesso è enorme ma molto dell'antico splendore non può che essere immaginato, dato che le decorazioni sono quasi tutte scomparse, così come le fontane sono prosciugate e i &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzo9jYI_I/AAAAAAAACEQ/Sh0Y5smqyo0/s1600/DSC00434.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzo9jYI_I/AAAAAAAACEQ/Sh0Y5smqyo0/s320/DSC00434.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410287306166248434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;giardini spogli.&lt;br /&gt;Ultima tappa a Delhi è la moschea più grande in India, che raccoglie ben 25.000 fedeli. Anche questa, è stata costruita da Shah Jahan ed è davvero meravigliosa...aveva proprio buon gusto. Il ragazzo che ci vende il biglietto d'ingresso ci sconsiglia di lasciare le scarpe fuori...potremmo non ritrovarle mai più. Per la seconda volta riusciamo quindi ad entrare in una moschea (anche Lucia stavolta) e camminiamo scalzi nella luce dell'alba, mentre fuori la gente appena sveglia si lava e si veste per le strade dei bazaar&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3109534764992597876?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3109534764992597876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/la-prima-meta-che-visitiamo-delhi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3109534764992597876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3109534764992597876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/la-prima-meta-che-visitiamo-delhi-e.html' title='Delhi'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxUzYp6qTzI/AAAAAAAACEI/F5oLwcbGoPA/s72-c/IMG_1630.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7303655571711100822</id><published>2009-12-01T09:09:00.003-06:00</published><updated>2009-12-01T09:47:09.741-06:00</updated><title type='text'>Agra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU42dtYukI/AAAAAAAACE4/qaghl0Nuipw/s1600/IMG_1314.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU42dtYukI/AAAAAAAACE4/qaghl0Nuipw/s320/IMG_1314.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410293035694602818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Seguendo il consiglio di Robby, andiamo all'hotel host, con una bella vista sul Taj Mahal. Ceniamo di fronte a questa meraviglia del mondo, peccato non sia illuminata e ne riusciamo a scorgere solo la sagoma. Andiamo a dormire, ma veniamo svegliati dal rumore che fanno le scimmie, proprio fuori dalla nostra porta. Ci svegliamo alle 4 per ammirare l'alba al Taj Mahal e dopo una lunga coda per comprare il carissimo biglietto (20 rupie per gli indiani e ben...750 per gli stranieri) entriamo nel complesso del mausoleo. Il Taj Mahal è, effettivamente, dove vengono conservati i corpi dell'imperatore Shah Jahn (colui che lo fece costruire) e&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU6AgygIjI/AAAAAAAACFA/q1xiM0cawC0/s1600/IMG_1561.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU6AgygIjI/AAAAAAAACFA/q1xiM0cawC0/s200/IMG_1561.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410294307831685682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; sua moglie, morta di parto (in onore della quale venne costruito). I materiali utilizzati sono molto pregiati, marmo bianco con pietre preziose venute da tutta l'India incastonate nei disegni decorativi. Il mausoleo vero e proprio non si può visitare, ma ci sono due tombe simboliche nella camera centrale dell'edificio. Lo splendore dell Taj Mahal non delude le aspettative e ci sembra uscito direttamente da un libro di favole. Altra attrazione turistica di Agra è il forte, costruito sempre da Shah Jahan in uno dei periodi di massimo splendore dell'India. Per ironia della sorte, lo stesso imperatore venne qui imprigionato dal figlio che lo spodestò e prese il potere. Dalle finestre della fortezza, Shah Jahn era in grado di vedere il Taj, da poco concluso, dove riposava sua moglie: magra consolazione. I giardini sono vasti e all'interno del forte c'è anche una moschea sempre in marmo bianco dove l'imperatore era solito pregare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7303655571711100822?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7303655571711100822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/agra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7303655571711100822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7303655571711100822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/12/agra.html' title='Agra'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SxU42dtYukI/AAAAAAAACE4/qaghl0Nuipw/s72-c/IMG_1314.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-5206022434659531402</id><published>2009-11-25T09:54:00.011-06:00</published><updated>2009-11-25T10:40:28.065-06:00</updated><title type='text'>Pushkar</title><content type='html'>Dopo averci pensato a lungo scegliamo la nostra prossima tappa: la città santa di Pushkar, nel Rajastan, dove si sta tenendo la famosa camel fair, la fiera dei cammelli. In effetti, sembra valerne davvero &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1UZvtwrEI/AAAAAAAACC4/CGteni1IgQc/s1600/IMG_7620.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1UZvtwrEI/AAAAAAAACC4/CGteni1IgQc/s200/IMG_7620.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408071528823696450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;la pena. Ci tuffiamo nella folla di gente, donne dai mille sari colorati, con anelli al naso enormi, cammellari, mendicanti, bambini che ci chiedono di fargli una foto, santoni (finti e veri). I cammelli sono adornati all'inverosimile, colorati e rasati. Entriamo nel tempio di Brahma, a quanto pare l'unico a lui dedicato in tutta l'india. La leggenda dice che nel giorno del suo matrimonio, Brahma prese in moglie una donna diversa dalla promessa sposa, che non si &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1WUFbAqnI/AAAAAAAACDA/tqQI3mPb1Es/s1600/IMG_7693.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1WUFbAqnI/AAAAAAAACDA/tqQI3mPb1Es/s320/IMG_7693.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408073630594673266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;presentò all'altare. Quest'ultima, per vendicarsi, gli lanciò una maledizione dicendo che non sarebbe stato adorato in nessun altro luogo se non Pushkar. Lanciamo metà dei fiori che abbiamo acquistato per 5 rupie di fronte alla statua di Brahma, dove centinaia di fedeli si spingono per dare uno sguardo veloce. L'altra metà dei fiori dovremmo buttarla nel lago santo, ma non prima di aver fatto una puja, la preghiera, guidati da un santone. Sapendo che di solito chiedono soldi, mettiamo le mani avanti e diciamo di non avere nemmeno una rupia in tasca. Ci rispondono di tornare l'indomani. Peter, il padrone della nostra guesthouse ci racconta che anche gli indiani vengono truffati da questi finti preti che si intascano tutto il guadagno (possono ch&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1XuT_1jLI/AAAAAAAACDI/S_MdZE-w3kw/s1600/IMG_7712.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1XuT_1jLI/AAAAAAAACDI/S_MdZE-w3kw/s200/IMG_7712.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408075180695456946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;iedere fino a 10000 rupie!). Tra le mille attività della fiera, assistiamo alla gara di mungitura, la gara dei baffi più originali ma ci perdiamo quella dei turbanti. Una volta tanto essere turisti ha i suoi lati positivi, visto che ci vengono sempre riservati i posti migliori e facciamo anche un giro in cammello gratis con tanto di show di danza nel deserto. Per allontanarci un po' dal trambusto del festival, saliamo in cima ad una collina ad ammirare il tramonto e a visitare il tempio hindu. Sul cammino incontriamo vari fed&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1ZyMfnGpI/AAAAAAAACDY/aYiM0rZBqBs/s1600/IMG_9074.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1ZyMfnGpI/AAAAAAAACDY/aYiM0rZBqBs/s320/IMG_9074.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408077446423976594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eli che ci salutano rispettosi, alcuni addirittura si inchinano quando ci vedono. Il tempio è piccolo, austero ma  davvero suggestivo. Facciamo amicizia con un sadhu intento a meditare sotto le foglie di un albero e con due poliziotti venuti apposta da un'altra città per rafforzare la sicurezza durante il festival. Tornati nell'arena principale del festival, ci facciamo spazio per tifare la squadra di turisti nel tiro alla &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1Y2FfCRFI/AAAAAAAACDQ/XFNukdaKI7Y/s1600/IMG_8182.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1Y2FfCRFI/AAAAAAAACDQ/XFNukdaKI7Y/s200/IMG_8182.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408076413750363218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;fune. Poi Lucia partecipa alla corsa con brocche cariche d'acqua in testa e arriva al terzo posto, dopo due indiane! Il trofeo verrà esposto in casa mazzini...Anche la gara dei cammelli è da non perdere, anche se non capiamo chi vince. La sera assistiamo ad uno show di danza classica indiana nell'old Rang Ji temple, dove ogni sera si celebra un rito hindu con tanto di processione intorno al tempio di una statua sacra. Il lago santo di Pushkar, dove migliaia di pellegrini si fanno il bagno ogni anno, è quasi prosciugato, ma camminiamo intorno ugualmente per ammirare la città che si riflette nella poca acqua. Qui &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1cgnxRLLI/AAAAAAAACDo/CAX745d9HvQ/s1600/IMG_9376.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1cgnxRLLI/AAAAAAAACDo/CAX745d9HvQ/s200/IMG_9376.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408080443043032242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a Pushkar è proibito mangiare carne di ogni tipo, uova e persino abbracciarsi o baciarsi in pubblico...fatta eccezione per le persone dello stesso sesso, visto che gli uomini indiani sono soliti andare a passeggio mano per la mano oppure abbracciati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-5206022434659531402?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/5206022434659531402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/dopo-averci-pensato-lungo-scegliamo-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/5206022434659531402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/5206022434659531402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/dopo-averci-pensato-lungo-scegliamo-la.html' title='Pushkar'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sw1UZvtwrEI/AAAAAAAACC4/CGteni1IgQc/s72-c/IMG_7620.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1771425201043390693</id><published>2009-11-20T10:38:00.011-06:00</published><updated>2009-11-22T10:34:25.898-06:00</updated><title type='text'>Mumbai</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5COwner%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5COwner%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5COwner%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Dopo una lunga coda per prendere il taxi, “annusiamo” la città dal finestrino, in una lunga corsa interrotta da mille tappe del taxista. L'odore a volte è for&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbIcRAk1gI/AAAAAAAACCA/6JR9cPFjYng/s1600/IMG_6381.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbIcRAk1gI/AAAAAAAACCA/6JR9cPFjYng/s200/IMG_6381.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406228790632568322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;tiss&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;imo, quasi inso&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;pportabile, ma finalmente arriviamo all'hotel. È il 17 ottobre, festa del Diwali, una via di mezzo tra il Natale e Capodanno. Ci svegliamo con il fragore dei petardi che rimbombano in ogni angolo della città. Una passeggiata di due km fino a &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Colaba, uno dei quartieri più turistici, dove si trova &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;il Gateway of India, un arco costruito per l'arrivo del re Enrico VI a Bombay. Di fronte c'è il famosissimo hotel Taj Mahal, ma è ancora chiuso per ristrutturazioni dopo gli incidenti dell'anno scorso. Ceniamo da Leopold, istituzione tra viaggiatori e non, e gustiamo il nostro primo pasto indiano vero e proprio. Ci uniamo alla folla in festa a Marine Drive e,&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbJUhnREiI/AAAAAAAACCQ/TXHkGO71zmQ/s1600/DSC05655.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbJUhnREiI/AAAAAAAACCQ/TXHkGO71zmQ/s200/DSC05655.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406229757162492450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt; naso all'insù, osserviamo i giochi di c&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;olore dei fuochi d'artificio, insieme a migliaia di indiani vestiti a festa. Tornando in hotel ci accorgiamo che sono moltissime le persone che dormono per&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;strada sui marciapiedi, persino intere famiglie con vari bambini. Il giorno dopo, lungo quelle stesse strade, un agente di Bollywood ci ingaggia com&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;e compar&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;se per un film chiamato “Full House”. Si tratta di dodici ore di lavoro notturne in una spiaggia a Nord di Mumbai, circa 2 ore dal centro. Siamo una sessantina di turisti, ci vestono e ci truccano. Siamo felici coppie in vacanza o in luna di miele a Bari (?)&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dove uno dei&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; protagonisti, &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Chunky, che nel film fa “l'italiano”, e sfida i ragazzi a camminare suoi carboni ardenti per conquistare un fiore da dare alla propria amata dicendo: “mamma mia, fettuccini, this is an old Italian tradition,just like Ceasar did for Cleopatra!”. Chi di noi non l'ha fatto almeno una volta? Ovviamente tutti i tentativi falliscono miseramente, eccetto quello del belloccio indiano di turno (&lt;/span&gt;Akshay Kumar&lt;span lang="IT"&gt;) che ce la fa, tra le nostre grida di incoraggiamento (e anche qualche insulto). Le riprese durano a lungo, ma sono interrotte da varie pause mangerecce ...le dodici ore finiscono e gua&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbJs--yxQI/AAAAAAAACCY/mp7J_uRO6C8/s1600/IMG_6627.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbJs--yxQI/AAAAAAAACCY/mp7J_uRO6C8/s320/IMG_6627.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406230177362658562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;dagnamo ben 500 rupie a testa, circa 20 dollari! Il giorno dopo Valerio è nuovamente impegnato con le riprese di “Veer” (Eroe), &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;in cui fa la parte di gentleman in&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;glese (…). Conclusa l'esperienza di Bollywood, ricominc&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;iamo l'esplorazione della &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;megalopoli Mumbai in cui tutto si succede molto rapidamente...con un bus arriviamo a Malabar Hill, un quartiere residenziale in collina; nel parco ben curato passeggiano miriadi di famiglie con bambini e da qui aspettiamo il tramonto. Poi visitiamo il Banganga Tank, un bacino sacro circondato da Ghat (case dei pellegrini) e templi. Secondo la leggenda, il dio Rama colpì la terra con la sua freccia e aprì un varco che diventò questo bacino. Sulla via di “casa” assaggiamo alc&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;uni dolci tipici indiani, a base di burro, per non farci mancare proprio niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L'indomani, accompagnati da due amici di Bombay, Sanu e Amit, visitiamo vari bazaar che vendono qualunque tipo di cosa: le classich&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbKZ4Nh8XI/AAAAAAAACCg/LwjIVwxnVIc/s1600/IMG_6760.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbKZ4Nh8XI/AAAAAAAACCg/LwjIVwxnVIc/s200/IMG_6760.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406230948639535474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;e frutta e ver&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;dura, ma anche carne, animali vivi,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;vestiti, gioielli. Poi è la volta del tempio Jainista, la religione dei nostri amici; Amit non può entrare perché da poco è diventato padre e ci aspetta fuori. Sanu invece ci fa da guida e ci spiega&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; che i jainisti non mangiano carne e i più devoti spazzano il suolo mentre camminano per evitare di calpestare un essere vivente. Per lo stesso motivo, evitano di mangiare tuberi e vegetali che crescono sotto terra. Concludiamo l'intensa giornata con una falooda, bevanda di latte, essenza di rose, palline di gelatina e vermicelli spezzati....dolcissima! Prima di andare a dormire andiamo al cinema con due amici conosciuti sul set di Bollywood, Nicola e Lena&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;. Il film si chiama “Blue”, è in hindi senza sottotitoli, ma la trama è talmente prevedibile che qualche parola detta in inglese dai protagonisti ci basta per seguirla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ancora una volta ci svegliamo con un buon chai e partiamo alla volta del Thieves Market, (mercato dei ladri) così soprannominato perché i gioielli rubati della regina d'Inghilterra vennero ritrovati proprio qui. Il quartiere, prevalentemente abitato da musulmani, si trasforma in una moschea a cielo aperto nell'ora &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbL-Cxqs5I/AAAAAAAACCo/8sOSp29rdek/s1600/IMG_7132.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbL-Cxqs5I/AAAAAAAACCo/8sOSp29rdek/s320/IMG_7132.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406232669462377362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;della preghiera, con centinaia di persone inginocchiate verso la mecca. Proseguiamo verso Malahaxmi station dove si trova la più grande “lavanderia” di Mumbai: una distesa di panni, donne al lavoro&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e vasche colme d'acqua che si perde a&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; vista d'occhio. Al tramonto seguiamo il senti&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ero che ci porta alla moschea Haji Ali. Quando la marea si alza, il sentiero viene sommerso e la moschea sembra galleggiare sull'oceano. All'interno, i fedeli baciano un telo sacro che ricopre il sepolcro del santo musulmano Haji Ali, che morì durante un pellegrinaggio alla Mecca. La sua bara galleggiò miracolosamente fino a tornare a riva, proprio dove ogg&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;i sorge la moschea galleggiante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il giorno seguente, sempre a contatto con l'oceano, i fedeli hindu adorano il dio sole e in questo periodo, per 2 giorni, all'alba e al tramonto, si fanno un bagno rituale. Le donne entrano in acqua &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Swlm1RJX_WI/AAAAAAAACCw/5TEqPowF5yY/s1600/IMG_7248.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Swlm1RJX_WI/AAAAAAAACCw/5TEqPowF5yY/s200/IMG_7248.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406965892956814690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;completamente vestite, gli uomini almeno si tolgono maglietta e a volte anche i pantaloni e noi li osserviamo sullo sfondo del tramonto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L'ultima giornata&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a Mumbai la passiamo al museo di Gandhi, dove sono esposte molte fotografie e i suoi libri. Un ultimo tramonto a Chowpatty Beach mangiando un Belphuri, snack locale tipico a base di riso soffiato, pomodoro, aglio, cipolla, spezie varie (piccanti) in agrodolce e siamo pronti a salutare quest'enorme città di 12 milioni di abitanti che ci ha dato il benvenuto nell'incredibile India.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1771425201043390693?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1771425201043390693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/mumbai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1771425201043390693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1771425201043390693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/mumbai.html' title='Mumbai'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SwbIcRAk1gI/AAAAAAAACCA/6JR9cPFjYng/s72-c/IMG_6381.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1701386964544892422</id><published>2009-11-05T09:22:00.008-06:00</published><updated>2009-11-05T10:24:19.674-06:00</updated><title type='text'>Luang Prabang</title><content type='html'>Dopo una notte insonne sul bus  da Vientiane a Luang Prabang, con la musica laotiana al massimo volume, dopo numerose soste per riparare ora la gomma ora il motore, con la porta del bagno rotta, finalmente la stazione dei bus.  Stanchi, ci fermiamo nel primo albergo.&lt;br /&gt;L'edificio in stile coloniale è costruito quasi completamente&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL1P05MS9I/AAAAAAAACBQ/RBKwLLGee2s/s1600-h/IMG_5036.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL1P05MS9I/AAAAAAAACBQ/RBKwLLGee2s/s200/IMG_5036.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400648555416013778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in legno e la finestra della nostra stanza al secondo piano si affaccia su un cortile in cui circolano liberamente decine di polli e di altri volatili. Le case sono per la maggior parte costruite in legno o in fibre di cocco intrecciate, che creano mosaici di una bellezza austera, povera ma dignitosa. Le persone che camminano per le strade avanzano lente ma sicure in una direzione. Come se avessero sì un posto dove andare ma che, alla fine, non fosse poi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL3b-KFPQI/AAAAAAAACBY/1S8e8B1fHhQ/s1600-h/IMG_5040.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL3b-KFPQI/AAAAAAAACBY/1S8e8B1fHhQ/s320/IMG_5040.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400650963084459266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cosi importante.  I loro passi sono sicuri ma ben ponderati, il loro sguardo sempre rivolto verso l'alto, nonostante le strade siano per la maggior parte ricoperte da buche colme d'acqua. È come se conoscessero ogni centimetro quadrato della loro terra e che, nella quotidianità dei loro gesti, abbiano trovato veramente la pace. Quei gesti che si ripetono nello stesso identico modo da centinaia di anni: una donna anziana, che sminuzza in un mortaio i peperoncini rosso fuoco che ha lasciato a seccare al sole qualche giorno prima, uomini che puliscono il pesce in una bacinella lungo la strada prima di metterlo ad arrostire sulla brace in speciali vasi di terracotta, bambini che si rincorrono tra le strade scoscese del villaggio con in mano un pezzo di legno a simboleggiare una spada.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL5rjfebGI/AAAAAAAACBg/nkIAvcrwNWU/s1600-h/IMG_5206.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL5rjfebGI/AAAAAAAACBg/nkIAvcrwNWU/s200/IMG_5206.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400653429827595362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono le otto del mattino e la luce proveniente da Est illumina i volti e le sagome delle persone mettendo in risalto le rughe sulla pelle del viso, le mani consumate dalla coltivazione della terra, i tatuaggi di mantra religiosi sulle piante dei piedi. Le ombre che si proiettano sulla ter&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL6VYgX3JI/AAAAAAAACBo/pXaWemHmo8w/s1600-h/IMG_5137.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL6VYgX3JI/AAAAAAAACBo/pXaWemHmo8w/s200/IMG_5137.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400654148433075346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ra nuda, color ocra, sono allungate e a guardarle dall'alto della camera d'albergo sembra siano dei giganti. È sì un villaggio “povero” e “sottosviluppato” secondo i nostri termini di paragone. Ma è una povertà felice e dignitosa e tutto sembra in perfetto equilibrio. Nessuno nel villaggio soffre la fame e le don&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL7AWbyk3I/AAAAAAAACBw/zsWNO5vjiSE/s1600-h/IMG_5202.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL7AWbyk3I/AAAAAAAACBw/zsWNO5vjiSE/s200/IMG_5202.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400654886611358578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ne sono ben in carne, mentre gli uomini sono asciutti ed in forma, sintomo di una società in salute. I bambini pieni di energia a piedi scalzi sfrecciano tra i monasteri buddisti rincorrendosi a vicenda. Tutte le donne, comprese le ragazze, sono bellissime nelle loro gonne lunghe di seta, dai colori accesi e caldi e fiere di indossare il loro abito tradizionale. Sembra di essere così lontani dall'Asia della globalizzazione cinese, dove ogni mercato è identico all'altro, dalla Thailandia alla Cambogia, passando per il Vietnam.&lt;br /&gt;Il Laos è diverso. Sa&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL78lJ0EfI/AAAAAAAACB4/kCbCoZWXHuM/s1600-h/IMG_5441.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL78lJ0EfI/AAAAAAAACB4/kCbCoZWXHuM/s320/IMG_5441.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400655921354641906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rà che forse qui il regime si è aperto prima ed in modo più graduale. Sarà che i laotiani sono sempre stati abituati ad essere in pericolo, schiacciati dal Vietnam ad est e dalla Thailandia ad ovest, ed è come se avessero sviluppato una corazza che li protegge da qualsiasi cosa. Sarà che Luang Prabang è la città santa del Laos, con più monasteri e monaci buddhisti di qualsiasi altra nel paese, che nemmeno il regime comunista è riuscito a mettere a tacere. Sarà che qui i pezzi che compongono la società si aiutano l'un l'altro senza pretendere nulla in cambio. In molti preparano il riso e si svegliano all'alba per offrirlo ai monaci in processione. Le anziane si prendono cura dei bambini e gli insegnano ciò che hanno imparato dalla vita. Gli uomini lavorano la terra e pescano al fiume, provvedendo alle necessità della famiglia. Le donne vendono frutta e verdura al mercato all'alba e allestiscono le bancarelle di cibo e di artigianato la sera. Sarà. Ma davvero qui il tempo sembra essersi fermato in un istante di pura e semplice felicità ed è impossibile non sentirsene parte. Guardando il Laos dalla finestra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1701386964544892422?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1701386964544892422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/luang-prabang.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1701386964544892422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1701386964544892422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/luang-prabang.html' title='Luang Prabang'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvL1P05MS9I/AAAAAAAACBQ/RBKwLLGee2s/s72-c/IMG_5036.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-2311462515764654287</id><published>2009-11-04T11:03:00.008-06:00</published><updated>2009-11-05T09:15:56.950-06:00</updated><title type='text'>Vientiane</title><content type='html'>&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	-&lt;/style&gt;Il treno preso a Bangkok ci lascia dopo 14 ore alla stazione di Nong Khai. Da lì prendiamo un tuk tuk che ci porta alla frontiera  e dopo i soliti controlli arriviamo al ponte dell'amicizia che collega la Thailandia &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG0ty_zhvI/AAAAAAAACAY/jGPfQ4jbvqM/s1600-h/IMG_4149.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG0ty_zhvI/AAAAAAAACAY/jGPfQ4jbvqM/s200/IMG_4149.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400296127070439154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ed il Laos, stavolta con un bus. Facciamo il visto ed entriamo finalmente in Laos, anche se il viaggio non è ancora finito: ancora un'ora di tuk tuk per arrivare a Vientiane. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questa città si vanta di essere la capitale più rilassata di tutto il mondo ed in effetti lo si capisce subito appena arrivati. Il traffico praticamente non esiste e i guidatori di tuk tuk&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG1MlpCOjI/AAAAAAAACAg/kmdN3jABdFI/s1600-h/IMG_4010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG1MlpCOjI/AAAAAAAACAg/kmdN3jABdFI/s320/IMG_4010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400296656061217330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; preferiscono fare un riposino sull'amaca legata dietro al loro veicolo piuttosto che tartassare i turisti come invece fanno nei paesi vicini. Dopo avere trovato un albergo carino ed economico usciamo subito per andare a visitare i templi di Wat Phracao e Wat Sissaket letteralmente “invasi” da &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG3VispvPI/AAAAAAAACAo/VNcQmjMKzgg/s1600-h/IMG_4137.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG3VispvPI/AAAAAAAACAo/VNcQmjMKzgg/s200/IMG_4137.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400299008913161458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;statue del Buddha, di ogni forma e misura, adornate con drappi di colore giallo e arancione. Proprio davanti all'uscita scorgiamo il Palazzo Presidenziale e ci perdiamo nelle vie della città fino ad imbatterci in una stupa (tempio) di colore nero e nella fontana della piazza principale. Primo assaggio di cucina laotiana con la famosa insal&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG33j3kKYI/AAAAAAAACAw/M0dFLZX_5t4/s1600-h/IMG_4386.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG33j3kKYI/AAAAAAAACAw/M0dFLZX_5t4/s200/IMG_4386.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400299593342921090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ata di papaya e il macinato di maiale con menta e lime, buonissimi ma davvero piccanti!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il secondo giorno ci incamminiamo verso il monumento più famoso del Laos, il tempio del That Louang dove incontriamo anche Miss Laos, che posa per un servizio fotografico ai piedi d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG4syEcHHI/AAAAAAAACA4/qo0iAnb7RNw/s1600-h/IMG_4719.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG4syEcHHI/AAAAAAAACA4/qo0iAnb7RNw/s320/IMG_4719.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400300507688082546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;el tempio. Per spezzare la passeggiata di 4 km ci fermiamo all'arco di trionfo laotiano (ovviamente costruito dai francesi ai tempi della colonizzazione) anche se mai finito di costruire. La vista dall'alto è suggestiva e all'interno dell'arco (ribattezzato Patuxai) è pieno zeppo di bancarelle che vendono di tutto&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG5gDxYmSI/AAAAAAAACBA/UjqageNyKJw/s1600-h/IMG_4227.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG5gDxYmSI/AAAAAAAACBA/UjqageNyKJw/s200/IMG_4227.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400301388613327138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'ultima tappa del nostro soggiorno a Vientiane è il Buddha's Park, a circa un'ora di tuk tuk dal centro. In questo giardino, voluto da un ricco signore di Vientiane, si possono trovare decine di statue di ogni tipo: dall'enorme Buddha sdraiato ad una sfera gigante costruita a tre piani, simboleggianti l'inferno, il purgatorio e paradiso a cui si accede dalla bocca di un demone. Le statue non sono particolarmente rifinite ma l'effetto nel suo insieme è stupefacente.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG7EiQOApI/AAAAAAAACBI/uV0TmpXTlAc/s1600-h/IMG_4946.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG7EiQOApI/AAAAAAAACBI/uV0TmpXTlAc/s400/IMG_4946.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400303114782638738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-2311462515764654287?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/2311462515764654287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/vientiane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2311462515764654287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2311462515764654287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/vientiane.html' title='Vientiane'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SvG0ty_zhvI/AAAAAAAACAY/jGPfQ4jbvqM/s72-c/IMG_4149.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3589350193838053589</id><published>2009-11-02T06:01:00.006-06:00</published><updated>2009-11-02T06:12:53.386-06:00</updated><title type='text'>Mui Ne</title><content type='html'>Il giorno seguente salutiamo Saigon e con cinque ore di bus arriviamo a Mui Ne, sulla co&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7LANucZII/AAAAAAAAB_4/xFu9ioVLSQo/s1600-h/IMG_3504.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399476207808701570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7LANucZII/AAAAAAAAB_4/xFu9ioVLSQo/s200/IMG_3504.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sta meridionale del Vietnam. Per una volta la guida è utile e ci fa trovare una camera economica e dotata di ogni comfort proprio di fronte al mare: apriamo la porta e siamo in spiaggia! Essendo ancora bassa stagione ci sono pochissime persone, quindi la spiaggia è tutta per noi e facciamo lunghe passeggiate. A volte il mare è mosso e affittiamo il surf per divertirci con le onde...a vol&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7LdJLh_XI/AAAAAAAACAA/S5CWZPJjHAc/s1600-h/IMG_3614.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399476704804732274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7LdJLh_XI/AAAAAAAACAA/S5CWZPJjHAc/s200/IMG_3614.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;te c'è il sole....a volte diluvia e ci facciamo il bagno sotto una pioggia torrenziale! Per visitare i dintorni noleggiamo una jeep con autista con altri due ragazzi, Pablo, colombiano e Olivia, austriaca. Ci fermiamo ad ammirare l'alba alla dune bianche, pochi km dalla città, e ci divertiamo a scivolare sui pendii creati dalla sabbia. Poi camminiamo nel Red Canyon, una formazione di sabbia rossa che sembra davvero composta di roccia e che sbocca sul mare. La mattinata prosegue con un giro al villaggio dei pescatori, dove migliaia di persone lavorano pulendo il pesce o vendendolo...l'odore non è proprio piacevole, ma lo spettacolo è affascinante: carri trainati dai buoi, camion che passano nell'acqua, barche attraccate al largo e piccole imbarcazioni rotonde fatte di fibre intrecciate, bambini che giocano nell'acq&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7L2QcAeZI/AAAAAAAACAI/YyciC1fMVwY/s1600-h/IMG_3708.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399477136249616786" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7L2QcAeZI/AAAAAAAACAI/YyciC1fMVwY/s200/IMG_3708.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ua. Sembra tardi, ma sono circa le 8 di mattina, quindi la jeep ci conduce alle dune gialle e poi al fairy stream, un corso d'acqua bassissimo il cui letto è composto dalla stessa sabbia rossa del red canyon. Camminiamo nel fiume e osserviamo le formazioni rocciose stravaganti sul cammino.&lt;br /&gt;Il giorno seguente lo passiamo in spiaggia con i nostri nuovi amici che partono la sera stessa. Il nostro programma di percorrere la costa vietnamita verso nord salta a causa del tifone Ketsana che colpisce proprio il centro del paese causando un centinaio di morti...decidiamo di tornare a Bangkok con un volo e da li prenotiamo un treno per il Laos per la sera stessa. Aspettiamo la partenza visitando nuovamente il tempio wat traimit, nei pressi della stazione, e poi facciamo un massaggio thai...non proprio rilassante! Ore 20 saliamo sul treno, abbiamo due cuccette in uno scompartimento privato. Dormiamo comodamente fino al mattino dopo e ci svegliamo alle porte del Laos.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399477670085977378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7MVVIg5SI/AAAAAAAACAQ/iN0ayd42dpc/s320/IMG_3789.jpg" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3589350193838053589?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3589350193838053589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/il-giorno-seguente-salutiamo-saigon-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3589350193838053589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3589350193838053589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/il-giorno-seguente-salutiamo-saigon-e.html' title='Mui Ne'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7LANucZII/AAAAAAAAB_4/xFu9ioVLSQo/s72-c/IMG_3504.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1852317275281855473</id><published>2009-11-02T05:18:00.009-06:00</published><updated>2009-11-02T05:59:38.461-06:00</updated><title type='text'>Ho Chi Min City (Saigon)</title><content type='html'>Ho Ch&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7CBIPeWKI/AAAAAAAAB_Q/Fjz0RTSNR8I/s1600-h/IMG_2921.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399466327911848098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7CBIPeWKI/AAAAAAAAB_Q/Fjz0RTSNR8I/s200/IMG_2921.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i Min city, la grande città. Traffico, smog, motorini ovunque. Nessuno la chiama con il suo nome attuale, la gente del posto continua a chiamarla Saigon...forse dopo la sconfitta del Vietnam del Sud inflitta dai vietcong è difficile adottare un nome imposto da loro. Facciamo un giro in centro, camminiamo tra le bancarelle del bentham market dove si può comprare di tutto e poi ci dirigiamo al municipio. Davanti alla facciata principale si erge la statua di Ho Chi Min e sventola una bandiera del Vietnam. L'intera città è cosparsa di manifesti di propaganda comunista che ritraggono famiglie contadine, giovani con il pugno alzato. Scattiamo alcune foto all'Opera House e poi compriamo il biglietto per visitare il palazzo dell'indipendenza, conservato com'era quarant'anni fa quando nel giorno della riunifi&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7Clp20xxI/AAAAAAAAB_Y/xb39MO9lOHQ/s1600-h/IMG_2897.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399466955410556690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7Clp20xxI/AAAAAAAAB_Y/xb39MO9lOHQ/s200/IMG_2897.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cazione del Vietnam. Sotto il consueto diluvio di fine pomeriggio ci dirigiamo al War Remnants Museum, una mostra di prove fotografiche e non davvero raccapricciante sulla guerra e le sue conseguenze sul popolo. Concludiamo la giornata al Dragon Theatre con uno spettacolo di marionette in acqua, un'arte vietnamita antichissima. Sembra che il water puppet show abbia avuto origine grazie alla perseveranza di alcuni burrattinai che continuarono a esibirsi nonostante le forti piogge e le conseguenti alluvioni. Le marionette rappresentano storie tratte dalle &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7DLujsBDI/AAAAAAAAB_g/iP90W5jCyVo/s1600-h/IMG_3145.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399467609507497010" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7DLujsBDI/AAAAAAAAB_g/iP90W5jCyVo/s200/IMG_3145.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;leggende vietnamite e vengono manovrate da persone immerse in acqua e nascoste dietro ad un telone.&lt;br /&gt;Il giorno seguente ci uniamo ad un tour che ci porta fuori città, prima tappa (non dichiarata al momento della prenotazione) una fabbrica d'artigianato dove lavorano i disabili. Migliaia di oggetti vengono dipinti con colori accesi o dorati, ma a colpo d'occhio la maggior parte dei lavoratori non è disabile come ci era stato annunciato; ovviamente la visita al negozio annesso è d'obbligo!&lt;br /&gt;Risaliamo sul bus che ci porta al tempio Kao Dao, una religione mista che comprende fondamenti di varie religioni come il buddismo, il cristianesimo, l'islam, l'induismo. Nel tempio dai colori vivaci si svolgono quattro funzioni al giorno, mattino, sera, pomeriggio e notte: i più devoti assistono a tutte quante. I fedeli, vestiti di bianco, entrano nel tempio e si dispongono in modo or&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7EPx-hnFI/AAAAAAAAB_o/SdKJZW1oWqs/s1600-h/IMG_3297.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399468778656472146" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7EPx-hnFI/AAAAAAAAB_o/SdKJZW1oWqs/s320/IMG_3297.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dinato sul pavimento. Ci sono anche degli uomini che indossano tuniche colorate, gialle, blu, rosse, a seconda del livello raggiunto per la loro religione. Un tempo c'era anche una specie di papa ma, dopo la sua morte avvenuta mentre fuggiva in Cambogia, nessun devoto è stato ritenuto degno di occupare tale posizione: le sedie destinate al “papa” e ai suoi collaboratori rimangono vuote durante la funzione. Ogni cinque anni i fedeli avanzano sulla scacchiera del pavimento del tempio che simboleggia anch'essa la vicinanza a Dio, all'illuminazione, ma solo gli uomini cambiano il colore dell'abito. In Vietnam, i devoti del Kao Dao ammontano a 40.000.&lt;br /&gt;Proseguiamo il viaggio nelle campagne circostanti Saigon dove si susseguono distese di campi di alberi della gomma e arriviamo ai tunnel di Cu Chi, gestiti al giorno d'oggi dall'esercito. La nostra guida, palesemente dalla parte del Vietnam del Sud durante la guerra, visto che lavorava per gli americani, ci e&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7FARi4YVI/AAAAAAAAB_w/JPfAmD1P8to/s1600-h/IMG_3465.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399469611764179282" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7FARi4YVI/AAAAAAAAB_w/JPfAmD1P8to/s200/IMG_3465.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sorta a non fare donazioni all'esercito, ma di limitarci a pagare l'ingresso. I tunnel sono vari, alcuni lunghissimi, altri ormai crollati. Sono stati costruiti dai vietcong per nascondersi in caso di bombardamenti e si sono ampliati notevolmente fino a diventare vere e proprie città sotterranee. Ci è permesso entrare in un canale che ci sembra strettissimo, ma è già stato ampliato del doppio rispetto alla misura originale per la gioia dei turisti sovrappeso. Percorriamo il tunnel per pochi metri e già ci manca l'aria: pensare che i vietcong passavano anche giorni nascosti sottoterra. Ci vengono mostrate varie trappole rudimentali con cui i vietcong adescavano i soldati americani ed un filmato/documentario sulla guerra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1852317275281855473?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1852317275281855473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/ho-chi-min-city-saigon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1852317275281855473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1852317275281855473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/11/ho-chi-min-city-saigon.html' title='Ho Chi Min City (Saigon)'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Su7CBIPeWKI/AAAAAAAAB_Q/Fjz0RTSNR8I/s72-c/IMG_2921.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1559947270258613995</id><published>2009-10-27T03:19:00.007-06:00</published><updated>2009-10-27T03:38:27.046-06:00</updated><title type='text'>Mekong Delta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua_OYnAOXI/AAAAAAAAB_A/jJZoWbo0q3c/s1600-h/IMG_1809.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua_OYnAOXI/AAAAAAAAB_A/jJZoWbo0q3c/s320/IMG_1809.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397211457295235442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cportasia%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Arial Unicode MS"; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0in; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Arial Unicode MS"; 	mso-font-kerning:.5pt; 	mso-ansi-language:IT;} @page Section1 	{size:595.25pt 841.85pt; 	margin:56.7pt 56.7pt 56.7pt 56.7pt; 	mso-header-margin:.5in; 	mso-footer-margin:.5in; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Table Normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0in 5.4pt 0in 5.4pt; 	mso-para-margin:0in; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dopo venti giorni in Cambogia ci sembra arrivato il momento di passare il confine: il Vietnam ci attende. Da Phnom Pehn un bus ci &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;porta a Neak Luong dove una barca in legno molto spartana &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ma colorata ci porta al confine. Scendiamo sulla terraferma per il timbro d'uscita cambogiano e quello d'entrata vietnamita. Al controllo passaporti non c'è che un ufficiale so&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua9jsTl70I/AAAAAAAAB-o/iCosyMPexlw/s1600-h/IMG_1840.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua9jsTl70I/AAAAAAAAB-o/iCosyMPexlw/s200/IMG_1840.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397209624336527170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;nnolento che svogliatamente adorna in nostri passaporti co&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;n altri timbri sbavati. In Vietna&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;m cambiamo imbarcaz&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ione e inizia il consueto acquazzone: la stagione delle piogge volge al termine. Approdiamo a Chau Doc, primo centro vietnamita dopo il confine e, dopo aver lasciato gli zaini in hotel, esploriamo il mercato locale. Pesce, carne, frutta e verdure, cappelli a punta, donne in carne e bambini. Abbracciati a due ragazzi vietna&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;miti, ci facciamo portare in&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; motorino in cima al monte Sam. Ho, uno dei due ragazzi, ha la nostra età ma è sposato ed ha una figlia; ci mostra una foto della sua famiglia. Dall'alto del monte ci indica la Cambogia al di là del fiume, anche se lui, lì, non ci è mai stato. Il tramonto si avvicina, si accendono le luci; penso a quante volte Ho avrà portato qui la sua famiglia di domenica ad ammirare questo spettacolo. Ma Ho dice che non lo ha mai fatto. Il giorno seguente sveglia presto e, ancora una volta, una barchetta ci svela i segreti del Mekong. Il fiume è punteggiato da p&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;alafi&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;tte in legno o raramente in muratura. Ci fermiamo in un villaggio Cham, una minoranza etnica musulmana, risalente ai tempi dell'impero Champa schiacciato ad est dal Vietnam e ad ovest dal Siam. Le donne lavorano creando indumenti di tessuti coloratissimi mentre i bambini giocano a rincorrersi sui precari ponti di legno che collegano le palafitte. Anche il villaggio seguente, abitato da pescatori, è sul fiume. Ci sono gabbie subacquee pe&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;r allevare i pesci che vengono poi venduti o&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; utilizzati per produrre la famosa salsa di pesce, condimento onnipresente della cucina locale. Il pesce viene lasciato a macerare a lungo: l'odore &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua86Mu2ssI/AAAAAAAAB-g/Q_Lfaa7Qxzc/s1600-h/IMG_2075.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua86Mu2ssI/AAAAAAAAB-g/Q_Lfaa7Qxzc/s320/IMG_2075.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397208911486300866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;è forte e ci accompagnerà per tutto il viaggio. Ripartiamo alla volta di Can Tho d&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ove siamo accolti da Hun, il padre della famiglia che ci ospiterà per la notte. Un'ora di barca e arriviamo nel suo villaggio sperduto nel mezzo della foresta. La famiglia è numerosa, contiamo &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;almeno quattro figli. La nostr&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;a stanza è modesta ma pulita e la casa è una delle poche del villaggio in muratura. Dopo un pranzo a base di pesce gatto in salsa di pesce e riso, ci avventuriamo tra le case. Moltissimi bambini ci salutano, ci sorridono e si mettono in posa per una foto. Nell'unico “bar” del posto, in cui entriamo per bere qualcosa, è riunito un gruppo di anziani&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua8HNfUt3I/AAAAAAAAB-Y/duPd41viOEM/s1600-h/IMG_1984.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua8HNfUt3I/AAAAAAAAB-Y/duPd41viOEM/s200/IMG_1984.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397208035516266354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt; raccolti intorno a due tavole imbandite. Ci invitano a unirci a loro, ci offrono da bere e &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;da mangiare nei loro piatti e bicchieri che vengono costantemente riempiti di liquore di riso e &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;bevuti a metà da due persone. Nessuno parla inglese, tranne un signore che lavorò per gli americani ai tempi della guerra; ci spiega che è la festa degli anziani del loro circolo, o qualcosa del genere. Dopo quest'accoglienza davvero calorosa e inaspettata ricominciamo a &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;girovagare nella direzione opposta. Stavolta tre uomini ci invitano a casa loro per condividere la cena appena servita a base di lumache, salsa piccante e arance fresche. Il nostro vietnamita è limitatissimo così come il loro inglese, ma ci capiamo. È impossibile rifiutare il cibo e quindi assaggiamo le lumache, praticamente imboccati da loro: non sono poi così male. Il cielo si rannuvola velocemente e ci consigliano di tornare a casa. Come al solito, piove. Il figlio più grande ci aiuta a leggere il vietnamita da un frasario trovato in casa. La mamma cucina, &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua966rvCDI/AAAAAAAAB-w/gfRPM04a10I/s1600-h/IMG_2238.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua966rvCDI/AAAAAAAAB-w/gfRPM04a10I/s200/IMG_2238.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397210023332874290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;un bimbo di sei anni guarda il video di una canzone pop in dvd e canta. Il più piccolo ci segue in camera, giochiamo a saltare sul letto. Poi è la volta del tredicenne, che parla un po' l'inglese: lo impara&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; a scuola, ci dice. Ci porta in cortile, con un machete taglia delle canne di bambù. Sotto i nostri occhi le taglia in lunghezza, le unisce con degli elastici e forma una stella tridimensionale che verrà ricoperta con carta colorata ed illuminata per il festival delle luci. A cena la tavola è imbandita con pesce, involtini primavera freschi, verdure e l'immancabile riso. Hun torna a casa e gli chiediamo se è possibile visitare una risaia ma scopriamo che i campi circostanti sono stati riconvertiti alla coltivazione delle angurie, molto più redditizie. Dopo cena, stanchi, ci addormentiamo brevemente: al&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua-vYK5kpI/AAAAAAAAB-4/Tppg8coVX5o/s1600-h/IMG_2305.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua-vYK5kpI/AAAAAAAAB-4/Tppg8coVX5o/s200/IMG_2305.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397210924601414290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;le 4 di mattina siamo nuovamente sul Mekong diretti al mercato galleggiante Cai Rang. L'aria fresca e i colori dell'alba risvegliano i nostri sensi e finalmente arriviamo a destinazione. Il mercato, a differenza di altri, non è ad uso turistico ma per la gente del posto. Grandi quantità di frutta e verdura galleggiano sulle barche in legno e l'acquisto minimo è 10 kg. Facciamo colazione con il pho, una zuppa di spaghetti di riso, verdure, carne, fegato. La signora che lo vende, anche lei da una barca, sciacqua le ciotole nel fiume prima di riempirle. Ormai è tardi per preoccuparsi dei batteri e quindi mangiamo lo stesso, abbiamo fame. Il legame della gente con il Mekong è evidente in ogni momento della giornata: le sue acque torbide vengono usate per lavarsi, cucinare, pescare, scaricare rifiuti e liquami. La sussistenza delle persone dipende da questo gigante che si ingrossa a suo piacimento. Ancora una volta, piove. Hun, alla guida della barca, si infila in un canale invaso dalle piante e dobbiamo tornare indietro. Mentre attendiamo la fine dell'acquazzone, visitiamo una fabbrica di spaghetti di riso. Questo, lasciato a macerare e unito alla tapioca, viene trasformato in dischi di pasta sottilissimi e semitrasparenti, lasciati a seccare su sostegni di fibre intrecciate. Infine, una macchina taglia i dischi in strisce e gli spaghetti sono pronti per il mercato locale. Lasciamo il Mekong alle spalle, ma non a malincuore: sappiamo che lo incontreremo nuovamente sul nostro cammino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1559947270258613995?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1559947270258613995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/mekong-delta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1559947270258613995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1559947270258613995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/mekong-delta.html' title='Mekong Delta'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sua_OYnAOXI/AAAAAAAAB_A/jJZoWbo0q3c/s72-c/IMG_1809.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1044601928736822967</id><published>2009-10-16T08:44:00.007-05:00</published><updated>2009-10-16T08:58:59.227-05:00</updated><title type='text'>Sihanoukville</title><content type='html'>Visto il caldo e la stanchezza accumulata, non vediamo l'ora di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth5jhAykYI/AAAAAAAAB9w/cNIR4T4QGDE/s1600-h/DSC04391.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth5jhAykYI/AAAAAAAAB9w/cNIR4T4QGDE/s200/DSC04391.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393194204840235394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;arrivare alla prossima destinazione: Sihanoukville. In questa cittadina di mare ci rilassiamo in spiaggia, facciamo amicizia e parliamo con i bambini che vendono i braccialetti (per pagare la scuola, ci dicono: quella inglese costa 10 dollari al mese) e le ragazze che vendono frutta e fanno massaggi e manicure. Purtroppo sono tante le persone mutilate da ordigni inesplosi, i ciechi e le &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth7-3UHhFI/AAAAAAAAB-I/Gr7X5wglMHQ/s1600-h/DSC04482.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth7-3UHhFI/AAAAAAAAB-I/Gr7X5wglMHQ/s200/DSC04482.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393196873706603602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mamme con i bambini al seguito che chiedono la carità.&lt;br /&gt;Anche qui la camera ci costa pochissimo, 5 dollari, ma stavolta c'è persino la tv!! Facciamo un'escursione sull'isola di Koh Rung, spiag&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth6VSOmXKI/AAAAAAAAB-A/Yl0TUpOOi54/s1600-h/DSC04565.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth6VSOmXKI/AAAAAAAAB-A/Yl0TUpOOi54/s200/DSC04565.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393195059865083042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;gia bianchissima e un po' di coralli, anche se sembrano aver conosciuto tempi migliori. Appuntamento fisso della giornata, piogge permettendo, è il tramonto in spiaggia, che regala nuvole accese dai colori caldi della fine della giornata a cui segue il buio illuminato dai fuochi d'artificio venduti dai bambini per pochi riel.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1044601928736822967?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1044601928736822967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/sihanoukville.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1044601928736822967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1044601928736822967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/sihanoukville.html' title='Sihanoukville'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sth5jhAykYI/AAAAAAAAB9w/cNIR4T4QGDE/s72-c/DSC04391.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-258946708059901315</id><published>2009-10-07T06:00:00.007-05:00</published><updated>2009-10-07T08:41:50.566-05:00</updated><title type='text'>Phnom Penh</title><content type='html'>&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm &lt;/style&gt;Arrivati a Phnom&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyAJ5_iT8I/AAAAAAAAB9Q/of3eCTk9kQQ/s1600-h/IMG_1269.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyAJ5_iT8I/AAAAAAAAB9Q/of3eCTk9kQQ/s200/IMG_1269.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389823761730129858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Penh, il tuk tuk dell'ostello che abbiamo prenotato ci viene a prendere alla fermata. Peccato che il numero che abbiamo chiamato appartenga ad un ostello che ha chiuso  due anni fa e se ne sia appropriato un altro affittacamere davvero indecente! Dopo una breve ricerca nella zona economica della città, ci sistemiamo al Lakeside Number 9...le camere da 4 dollari sono costruite in &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyE7HvetfI/AAAAAAAAB9Y/6YtNG4hzCkc/s1600-h/IMG_0724.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyE7HvetfI/AAAAAAAAB9Y/6YtNG4hzCkc/s320/IMG_0724.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389829005280982514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;legno sul lago e c'è il bar ristorante con “vista”...insomma nonostante piova in camera quando arriva l'acquazzone di turno, non possiamo lamentarci.  Sveglia presto, il fotografo vuole “la luce laterale del mattino” e così andiamo al palazzo reale, splendente, pulito e circondato da giardini curatissimi, in netto contrasto con le strade al suo esterno, fangos&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyIF9_uYEI/AAAAAAAAB9g/k4ObCu3jU48/s1600-h/IMG_0941.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyIF9_uYEI/AAAAAAAAB9g/k4ObCu3jU48/s200/IMG_0941.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389832490178207810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e e caotiche. Il pomeriggio invece lo dedichiamo al Tuol Sleng Museum, una scuola trasformata in centro di detenzione dal '75 al '79 durante il regime di Pol Pot e i Khmer Rouge. Soprannominata S-21, questa prigione era un luogo di tortura in cui venivano strappate confessioni false ai detenuti, che venivano poi portati fuori città per essere uccisi (nei luoghi diventati famosi col nome “the killing fields”). Circa 30.000 persone hanno “vissuto” in queste mura, legate con catene in celle piccolissime, in attesa della loro ultima ora. Le fotografie dei prigionieri sono appese ai muri e ci osservano spaurite dal&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyQxS5m0EI/AAAAAAAAB9o/ZhoB4iP8lM8/s1600-h/IMG_1066.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyQxS5m0EI/AAAAAAAAB9o/ZhoB4iP8lM8/s320/IMG_1066.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389842030617088066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; passato. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'ultima visita la facciamo a Wat Phnom, il tempio più riverito della città, situato sull'unica collina. Costruito nel 1373 dalla benestante signora Penh, il tempio ospita una statua di Buddha portata dal fiume in piena fino alla porta di casa di Penh. All'interno del tempio, tutte le statue hanno in mano dei soldi e  sono circondate da frutta e incenso. Attorno alla testa della statua di Buddha più imponente vi è un'aureola psichedelica illuminata e tutti si inchinano scandendo preghiere.&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-258946708059901315?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/258946708059901315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/phnom-penh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/258946708059901315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/258946708059901315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/phnom-penh.html' title='Phnom Penh'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsyAJ5_iT8I/AAAAAAAAB9Q/of3eCTk9kQQ/s72-c/IMG_1269.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3684723586003577316</id><published>2009-10-03T06:50:00.006-05:00</published><updated>2009-10-04T00:22:06.616-05:00</updated><title type='text'>Siem Reap</title><content type='html'>Nuove avventure ci attendono al confine di Aranya Pratet tra Tha&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Ssgu9CTkSNI/AAAAAAAAB8w/UbzrSpNuUhY/s1600-h/IMG_9465.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Ssgu9CTkSNI/AAAAAAAAB8w/UbzrSpNuUhY/s320/IMG_9465.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388608580274637010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ilandia e Cambogia. Il bus ci lascia lontani dalla frontiera e siamo costretti a salire su un tuk tuk che ci porta in un'agenzia in mezzo alla foresta, dove ovviamente ci fanno pagare il visto più del dovuto...una volta passati i controlli alla frontiera vera e propria, saliamo su un taxi condiviso e patiamo alla volta di Siem Reap. Arrivati in città prendiamo il tuk tuk per andare in albergo; i due ragazzi che lo guidano ci spiegano che sono entrambi laureati (ingegneria ed economia) ma, non trovando un lavoro migliore, sbarcano il lunario lavorando per la società dei tuk tuk. Ovviamente non sono molto en&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsgvcjBizgI/AAAAAAAAB84/uvDXrEhllFQ/s1600-h/IMG_0265.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsgvcjBizgI/AAAAAAAAB84/uvDXrEhllFQ/s200/IMG_0265.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388609121633357314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tusiasti del primo ministro Hun Sen che governa il paese dalla fine degli anni 70!! Il giorno dopo visitiamo le rovine di Angkor Wat, il simbolo della Cambogia per eccellenza, presente anche sulla bandiera. Costruito quasi mille anni fa, questo tempio originariamente dedicato a Vishnu e poi riconvertito al buddismo si regge ancora in piedi...stupefacente...le mura sono tutte in pietra con bassorilievi rappresentanti persone e animali con espressioni che sembrano vere! Nelle vicinanze si trovano moltissimi altri templi, tra i più famosi Angkor Thom, caratterizzato dai grandi visi scolpiti sulle torri, e Ta Prohm, il tempio letteral&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsgwAHVRotI/AAAAAAAAB9A/WLMvnXrWEpE/s1600-h/IMG_0495.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsgwAHVRotI/AAAAAAAAB9A/WLMvnXrWEpE/s320/IMG_0495.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388609732675216082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mente “inghiottito” dalla giungla. Gli alberi secolari hanno distrutto parti della struttura e le radici enormi avvolgono porte, mura e blocchi di pietra franati...spettacolare. Concludiamo con il tramonto, che ci godiamo dall'alto di una collina dove si trovano altre rovine.&lt;br /&gt;I tempi del complesso sono moltissimi e anche i&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Ssgwo5KneAI/AAAAAAAAB9I/6v2f566FU4g/s1600-h/DSC03970.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Ssgwo5KneAI/AAAAAAAAB9I/6v2f566FU4g/s200/DSC03970.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388610433247049730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l giorno dopo lo passiamo a curiosare tra le rovine, seguiti da decine di bambini che vendono braccialetti, libri, acqua, vestiti...tutto “uan dolla, uan dolla” e se dici no grazie ti rispondono “why not?”. All'alba ci fermiamo nuovamente ad Angkor Wat per ammirare lo spettacolo e poi proseguiamo con i templi mancanti. La sera visitiamo il mercato notturno e ceniamo con l'amok, il piatto cambogiano più famoso, a base di pesce o carne con latte di cocco avvolto in una foglia di banano...buonissimo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3684723586003577316?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3684723586003577316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/siem-reap.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3684723586003577316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3684723586003577316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/10/siem-reap.html' title='Siem Reap'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Ssgu9CTkSNI/AAAAAAAAB8w/UbzrSpNuUhY/s72-c/IMG_9465.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7245540448975673301</id><published>2009-09-29T12:37:00.011-05:00</published><updated>2009-09-30T05:57:57.302-05:00</updated><title type='text'>Bangkok</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt; &lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm &lt;/style&gt;L'aeroporto di Bangkok ha un'aria familiare. Appena passati i controlli passaporto e la dogana decidiamo di evitar&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMt5ERZH9I/AAAAAAAAB8A/pWJ6HicYKEc/s1600-h/DSC03856.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMt5ERZH9I/AAAAAAAAB8A/pWJ6HicYKEc/s200/DSC03856.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387200037687730130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e il taxi e prendiamo invece lo shuttle bus x il terminal degli autobus pubblici. Giunti al capolinea, dopo quasi due ore passate ad osservare il traffico dal finestrino, molte cose ci sembrano cambiate da tre anni fa. Auto più moderne, meno tuk tuk, meno inquinamento. La nostra prima meta è Khao San Rd., il ghetto dei turisti zaino in spalla, ma essendo sabato sera ci tuffiamo contenti nel mix di bancarelle, pad thai, fish massage, cavallette fritte, bar, musica dal vivo, offerte per show molto improbabili e chi pi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMu8mlUjWI/AAAAAAAAB8I/qwvipX5KAjw/s1600-h/IMG_8241.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMu8mlUjWI/AAAAAAAAB8I/qwvipX5KAjw/s320/IMG_8241.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387201197949357410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ù ne ha più ne metta. Il giorno dopo ci isoliamo dal rumore caotico di Bangkok nel tempio Wat Pho, che ospita una statua di Buddha sdraiato lunga ben 46 metri. Per pochi bath come offerta, riceviamo delle monete antiche che vanno buttate una per volta in dei contenitori metallici in fila. È di buon auspicio finire tutte le monetine, senza avanzarne nessuna! Sotto i portici dei templi circostanti si affacciano decine e decine di statue di Buddha, tutte allineate dietro uno strato di vetro che separa il loro sorriso beato dal mondo esterno. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel tempio di Wat Traimit invece si trova un'enorme statua di Buddh&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMyN_NgjtI/AAAAAAAAB8Q/raWM-0lSB6U/s1600-h/IMG_8581.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMyN_NgjtI/AAAAAAAAB8Q/raWM-0lSB6U/s200/IMG_8581.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387204795153026770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a in oro massiccio, ben 5,5 tonnellate di santità. Scoperta solo negli anni '60, la statua era ricoperta da uno strato di stucco bianco. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nei dintorni del tempio si incrociano le vie della caotica Chinatown, bancarelle a perdita d'occhio che vendono orologi, immagini di Buddha, frutta e verdure strane...tutti sembrano sgranare il rosario ed essere credenti...forse era così la Cina prima della rivoluzione comunista.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alla ricerca del tempio Wat Mangkon, ci perdiamo nei vicoli della piccola Cina di Bangkok e finiamo in un altro tempio, Wat Chakkawat Rachawat, che non esiste sulla guida. A “guardia” del complesso ci &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsM1DMmC-kI/AAAAAAAAB8Y/VwXNg0mbb4U/s1600-h/IMG_8659.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsM1DMmC-kI/AAAAAAAAB8Y/VwXNg0mbb4U/s320/IMG_8659.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387207908301929026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sono due coccodrilli che a prima vista sembrano finti...ma si muovono! Decine di bambini giocano a rincorrersi e noi seguiamo un canto lontano...i monaci stanno pregando in un tempio a pochi passi da noi...ci togliamo le scarpe, entriamo e ascoltiamo in silenzio la bellissima melodia. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo aver contra&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsM194fMmCI/AAAAAAAAB8g/fn8DbwMQHFE/s1600-h/IMG_8860.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsM194fMmCI/AAAAAAAAB8g/fn8DbwMQHFE/s200/IMG_8860.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387208916516771874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ttato il prezzo per andare al mercato fluttuante pochi km fuori da Bangkok, un bus ci passa a prendere e ci porta a destinazione. Questo mercato a detta di molti è fatto ad uso dei turisti, è quindi un po' “finto”, ma lo spettacolo  è davvero pittoresco e mostra il modo in cui si vendevano i prodotti nel passato. Anche se eravamo stati chiari (“solo il mercato fluttuante”), il bus si prende la libertà di fare un paio di fermate sulla via di casa...prima un parco in cui si possono cavalcare gli elefanti, poi il cobra show...dopo 2 ore d'attesa, finalmente ci riportano all'hotel.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Torniamo per la seconda volta al Wat Phra Kaew e al Grand Palace, visto che tre anni fa avevamo la batteria della macchina fotografica scarica. Anche stavolta non abbiamo molta fortuna, visto che piove a dirotto, ma riusciamo comunque ad entrare nel tempio che racchiude il famoso Buddha di smeraldo. In realtà il materiale di cui è fatto è giada, ma anche questa statua era ricoperta di stucco e chi la scoprì pensò che fosse di smeraldo, visto il colore verde. Sottratta dal Laos, venne ospitata per un periodo a Luang Prabang, prima di essere riportata in Thailandia dall'esercito. Sarà stato contento il Buddha. Adesso la statua è riverita da moltissimi fedeli ogni giorno e cambia tre abiti all'anno a seconda del periodo: inverno, estate, stagione delle piogge. Al re viene riservata una parte del tempio, che può essere chiusa nel caso in cui egli lo visiti per pregare. Il Grand Palace era un tempo la residenza del re, ora però questa è stata spostata più a nord, sempre in città. Ancora una volta, tornando in hotel in taxi, notiamo le migliaia di gigantografie dei membri della famiglia reale che ci osservano da ogni prospettiva.  &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsM3ilRH8fI/AAAAAAAAB8o/5KHyRV46Pd8/s1600-h/IMG_9301.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsM3ilRH8fI/AAAAAAAAB8o/5KHyRV46Pd8/s400/IMG_9301.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387210646524260850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7245540448975673301?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7245540448975673301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/bangkok_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7245540448975673301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7245540448975673301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/bangkok_29.html' title='Bangkok'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SsMt5ERZH9I/AAAAAAAAB8A/pWJ6HicYKEc/s72-c/DSC03856.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3185669766595482518</id><published>2009-09-13T00:27:00.005-05:00</published><updated>2009-09-13T00:43:19.788-05:00</updated><title type='text'>Hong Kong e Macau</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyDfHd3J-I/AAAAAAAAB5Y/p2Csp-6RPH8/s1600-h/DSC03517.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyDfHd3J-I/AAAAAAAAB5Y/p2Csp-6RPH8/s320/DSC03517.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380820225404381154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un breve volo di circa quattro ore ci conduce ad Hong Kong, dove ci aspettano due amici all'aeroporto, almeno in teoria. Dopo una breve attesa arrivano Bizio ed il Vikingo, il primo reduce da sei mesi ad Hong Kong, il secondo in visita come noi. Ci compriamo subito la Octopus card, una tessera ricaricabile fantastica che può essere usata dappertutto in città: metro, bus, barche e persino negozi. Bizio ci porta a casa sua, nel cuore dell'isola e ovviamente c'è l'aria condizionata al massimo, come si usa qui, visto il clima estremamente umido ed afoso...persino per strada arrivano ventate di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyD6aNCsmI/AAAAAAAAB5g/iMf5LzGDS1w/s1600-h/IMG_8141.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyD6aNCsmI/AAAAAAAAB5g/iMf5LzGDS1w/s200/IMG_8141.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380820694290575970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;aria gelida provenienti dai negozi e per un attimo si riesce a respirare. Dopo esserci riposati un po' facciamo un giro con la nostra guida che ci porta al mercato di Temple Street; qui si può acquistare davvero di tutto! La tappa successiva è lo spettacolo delle luci dei palazzi di Hong Kong che si affacciano sulla baia e si illuminano a tempo di musica anni ottant&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyEM_pDwuI/AAAAAAAAB5o/WDzvUKhbS4M/s1600-h/DSC03607.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyEM_pDwuI/AAAAAAAAB5o/WDzvUKhbS4M/s200/DSC03607.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380821013577843426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a. Un po kitch, ma il panorama sulla baia merita. Il mattino dopo corriamo al consolato indiano per richiedere il visto e, dopo essere impazziti tra i meandri dei grattacieli-labirinto, finalmente troviamo l'ufficio e ci mettiamo in coda. Già si nota che il tipo di organizzazione di stampo britannico che predomina ad Hong Kong non ha niente a che fare con quella indiana. Sbrigate le pratiche ci prepariamo alla festa per la partenza di Bizio ad Hong Kong, che si tiene in un bel locale con musica dal vivo, lo Stickyfingers. Facciamo tardi ma il mattino dopo ci svegliamo alle sei per andare a Tai Wai, una spiaggia bianchissima a circa due ore dal centro. Per arrivarci prendiamo ogni mezzo di trasporto conosciuto dall'uomo, eccetto la mongolfiera, e per di più ci aspettano quaranta minuti di camminata in salita! Diciamo che, una volta giunti a destinazione, la bellezza del paesaggio fa dimenticare ogni sforzo. Pur essendo Domenica c'è poca gente in spiaggia, ma parecchie barche sono parcheggiate nella baia e per questo l'acqua non è bellissima. Ci raccontano che la comunità filippina che vive a&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyEWTL_DZI/AAAAAAAAB5w/JkpYaOHUKSY/s1600-h/DSC03633.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyEWTL_DZI/AAAAAAAAB5w/JkpYaOHUKSY/s320/DSC03633.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380821173443431826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;d Hong Kong è la più discriminata. Anche nei giorni festivi ai filippini non è permesso andare in spiaggia, che sarebbe altrimenti troppo affollata per i gusti dei cinesi. Il razzismo c'è in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Ci riposiamo in riva al mare o immersi nel “brodo caldo” cioè l'acqua bollente che a malapena ci rinfresca dal caldo asfissiante. Al ritorno, barca rapida per Hong Kong, solo dopo un gustoso snack al baretto &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyEf6ox00I/AAAAAAAAB54/45ZmthE8bLo/s1600-h/IMG_7474.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyEf6ox00I/AAAAAAAAB54/45ZmthE8bLo/s200/IMG_7474.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380821338652005186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sulla spiaggia vicino. Le ultime due mete turistiche che ci fa scoprire Bizio sono il Grande Buddha e il villaggio di pescatori poco lontano di Tai Ho. La statua di Buddha è decisamente imponente ma a dire il vero non è molto antica, visto che risale al 1996 e sembra essere più un luogo turistico che di interesse religioso. Dopo la partenza di Bizio ci consoliamo con un bel pranzo Dim Sum, ovvero ravioli ripieni cotti al vapore e immersi in varie salse. Davvero ottimo! Il ristorante inoltre gode di un'ottima vista sulla città dato che si trova al 23esimo piano di un grattacielo.&lt;br /&gt;Decidiamo di visitare anche Macau, ex colonia portoghese poco distante da Hong Kong. Prima tappa ristorante portoghese Fernando, dove ci servono Baccalà e riso alla Macau, poi ci spostiamo con il bus in un paesino coloniale con piccole case in stile portoghese &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyE6GfeOcI/AAAAAAAAB6A/6q4wDk26GFQ/s1600-h/DSC03789.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyE6GfeOcI/AAAAAAAAB6A/6q4wDk26GFQ/s200/DSC03789.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380821788510796226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e una chiesetta gialla ben conservata. Concludiamo con un giro nel centro di Macau dove si trovano numerosi casinò in cui si gioca esclusivamente con dollari di Hong Kong e non con la moneta locale, le patacas. Il Grand Lisboa è il casinò più imponente e appartiene all'uomo più ricco di Macau. L'imperial palace invece è famoso per il suo pavimento di lingotti d'oro, mentre allo Swinn ci s&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyFH74a91I/AAAAAAAAB6I/SHS-KikWjdM/s1600-h/IMG_8004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyFH74a91I/AAAAAAAAB6I/SHS-KikWjdM/s320/IMG_8004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380822026180818770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i può intrattenere con giochi d'acqua e lo spettacolo dell'albero della prosperità (anche questo un po' trash ma ai cinesi sembra piacere molto). L'impressione generale che dà Macau è un po' quella di essere una copia di Las Vegas, tuttavia una gita di un giorno merita comunque. Stanchi, saliamo su una delle navette gratuite dei casinò ed andiamo a prendere il traghetto al terminal che collega Hong Kong con Macau ventiquattro ore su ventiquattro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3185669766595482518?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3185669766595482518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/hong-kong-e-macau_13.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3185669766595482518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3185669766595482518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/hong-kong-e-macau_13.html' title='Hong Kong e Macau'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqyDfHd3J-I/AAAAAAAAB5Y/p2Csp-6RPH8/s72-c/DSC03517.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7512315705827577001</id><published>2009-09-06T12:28:00.017-05:00</published><updated>2009-09-06T22:20:13.945-05:00</updated><title type='text'>Pechino</title><content type='html'>&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;Voltiamo le spalle all'amato Giappone, con la speranza di tornarci un giorno...c'&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqPyePNsx2I/AAAAAAAAB2w/XrBrwPbFfNQ/s1600-h/IMG_5220.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqPyePNsx2I/AAAAAAAAB2w/XrBrwPbFfNQ/s320/IMG_5220.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378408981304493922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;è così tanto da imparare! Atterriamo all'aeroporto di Beijing, ovvero Pechino, il primo impatto con la Cina è davvero inaspettato: servizi ultramoderni ed efficientissimi...si nota che l'aeroporto è nuovo di zecca, probabilmente per le olimpiadi dell'anno scorso. Ci facciamo scrivere l'indirizzo dell'ostello che abbiamo prenotato in cinese e saliamo sullo shuttle bus che ci scarica a Dongsi Shitiao. Inizia la nostra ricerca dell'ostello, con poco successo proviamo a     &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;comunicare con la gente mostrando l'indirizzo sul foglietto, ma nessuno riesce a spiegarci dove andare! Alla fine passa un occidentale (americano che parla cinese e italiano e ha letto Terzani...incredibile), chiama l'ostello con il suo cellulare e ci accompagna fino alla porta d'ing&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP0B6I_WtI/AAAAAAAAB24/LizsmcEAOdA/s1600-h/DSC03072.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP0B6I_WtI/AAAAAAAAB24/LizsmcEAOdA/s200/DSC03072.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378410693634513618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;resso...fantastico. L'ostello è situato in un Hutong, una delle vecchie residenze dei nobili cinesi, dopo la rivoluzione espropriate e distrutte, ora abitate per lo più da poveri in condizioni disumane. La sera usciamo per mangiare il nostro primo pasto cinese, una cosa semplice, un bel piatto di gamberi...provate voi a sbucciarli con le bacchette!!! La mattina seguente prendiamo la metro e andiamo a piazza Tienamen, in cui si trovano il “parlamento” cinese, la città proibita, il mausoleo di Mao e l'obelisco. Non ci soffermiamo a visitare la piazza, ma entriamo subito nella Città Proibita che è enorme; gli edifici più maestosi si trovano nel corridoio centrale: la Sala della Suprema Armonia, il Palazzo della Purezza Celeste e la Porta della Pace Celeste. Impieghiamo più di due ore per attraversare la Città Proibita, poi torniamo verso l'entrata percorrendo il lato est, in cui ci aspetta un giardino meraviglioso dove si trovano cipressi secolari; purtroppo però la maggior parte dei templi e degli edifici, utilizzati dalla famiglia imperiale nel passato, è chiusa al pubbli&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP0gcKFJwI/AAAAAAAAB3A/G1yDv5jmvKM/s1600-h/DSC03174.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP0gcKFJwI/AAAAAAAAB3A/G1yDv5jmvKM/s320/DSC03174.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378411218161968898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;co. Riusciamo solo ad immaginare la bellezza di questi luoghi prima che venissero distrutti dalla furia dei rivoluzionari. Durante la nostra prima giornata in Cina ci vengono scattate decine e decine di foto...la gente ci ferma per strada per fotografarsi con noi insieme alla nonna, il figlio, lo zio e il nipote, siamo delle vere attrazioni! È difficile crederci, ma nel 2009, in Cina, molte persone vedono per la prima volta degli stranieri: noi! Per questo, non ci stupiamo quando due ragazze della nostra età ci salutano e ci parlano all'uscita della Città Proibita. Sono cinesi in vacanza a Pechino e ci chiedono se vogliamo unirci a loro per una tazza di tè nella “Pechino vecchia”, a pochi passi da piazza Tienamen. Sono simpatiche, ci raccontano molte cose sulla Cina, per esempio sulla &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR7tBV-IDI/AAAAAAAAB4Y/GNDHccR8q3Q/s1600-h/IMG_5280.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR7tBV-IDI/AAAAAAAAB4Y/GNDHccR8q3Q/s200/IMG_5280.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378559868372131890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;politica del figlio unico; sono specialmente i poveri a risentirne, in quanto chi è ricco paga la multa, mentre i dipendenti statali perdono il lavoro e il secondo figlio non ha un'identità, in quanto fuorilegge non ha diritto ai documenti. Interessante anche il loro punto di vista sulla rivolta degli Uiguri che, stando a quanto si dice in TV qui in Cina, hanno invaso illegalmente il paese e la polizia è dovuta intervenire per fermarli. Inoltre, il governo cinese è talmente comprensivo, che risarcirà tutte le famiglie che hanno perso i propri cari ad opera delle forze dell'ordine. Arriviamo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP1GnjoL8I/AAAAAAAAB3Q/F9Z9hJkkXN8/s1600-h/DSC03266.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP1GnjoL8I/AAAAAAAAB3Q/F9Z9hJkkXN8/s200/DSC03266.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378411874056941506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; alla casa da tè, molto bella, mobili intagliati nel legno, e veniamo ricevuti da una ragazza in abito tradizionale. Ci propone vari tè pregiati, circa una decina, e le ragazze ci traducono tutto ciò che dice. Gli assaggi vengono accompagnati da uva fresca e strani biscotti salati, tutto davvero squisito, peccato però che il conto alla fine sia davvero un salasso: circa 80 euro, come 5 notti in ostello. Una volta tornati in camera controlliamo su internet e scopriamo che è molto frequente essere adescati da ragazze cinesi che ti portano nelle case da tè...il proprietario dell'ostello però afferma che il prezzo che abbiamo pagato non è eccessivamente alto per dei tè molto pregiati...mah? Ad ogni modo, più che&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP6Qo2DfRI/AAAAAAAAB3o/Bl599Pu53mc/s1600-h/DSC03271.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP6Qo2DfRI/AAAAAAAAB3o/Bl599Pu53mc/s200/DSC03271.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378417543759494418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; per i soldi, ci rimaniamo male perché pensavamo di aver conosciuto delle persone interessanti.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il giorno dopo visitiamo il Palazzo d'Estate, anche se il tempo sembra invernale: è piovoso e la foschia avvolge i paesaggi. La residenza estiva dell'imperatore è anch'essa enorme e al suo interno si può passeggiare in un parco ben curato, fare un giro in barca sul lago o ammirare vari templi, tra cui uno buddista. Camminiamo varie ore perdendoci tra gli edifici, anche qui quasi sempre inaccessibili, e saliamo sulla collina che sovrasta il parco. &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Dopo un sonno rigenerante, ci svegliamo presto &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP5bdIBzPI/AAAAAAAAB3g/TVi21hTzHR4/s1600-h/IMG_6364.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP5bdIBzPI/AAAAAAAAB3g/TVi21hTzHR4/s200/IMG_6364.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378416630080589042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;per andare al mausoleo di Mao Zedong, dove, ogni mattina dal 1979, anno della prima esposizione, migliaia di cinesi si mettono in fila per vedere la salma imbalsamata di Mao. Le misure di sicurezza sono notevoli: niente borse, niente foto e dopo  una lunga fila la salma si intravede brevemente sempre continuando a camminare econtrollati a vista da varie guardie. Anche piazza Tienamen è praticamente blindata, per entrarvi bisogna sottoporsi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP1ftY8mTI/AAAAAAAAB3Y/t1esOfZU1pU/s1600-h/DSC03330.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqP1ftY8mTI/AAAAAAAAB3Y/t1esOfZU1pU/s320/DSC03330.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378412305119484210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ai controlli di sicurezza e raggi X per le borse...chi si rifiuta viene arrestato! Lo stesso avviene per entrare nella metro...ma perché tanti controlli? Le nostre “amiche” del tè ci hanno raccontato che il governo ha paura di possibili attentati da parte degli Uiguri e per questo ha incrementato le “misure di sicurezza”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Torniamo nella Pechino vecchia, che poi tanto vecchia non è, visto che prima delle olimpiadi tutti gli edifici sono stati rasi al suolo e ricostruiti in stile antico. Ci concediamo il lusso di un pranzo nel ristorante più famoso della Cina, Dadong, noto per l'anatra arrosto che serve dal 1824. Il prezzo è 25 euro in due e lo chef affetta l'anatra al tavolo; viene servita con una salsa marrone e delle specie di piccole crepes in cui si avvolge la carne. Davvero squisito. Nel pomeriggio veniamo a contatto con varie tradizioni cinesi nel parco che circonda il Tempio del Paradiso. Gruppi di perso&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR3oOm8KaI/AAAAAAAAB4I/EXmdGAw5cC4/s1600-h/IMG_6530.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR3oOm8KaI/AAAAAAAAB4I/EXmdGAw5cC4/s200/IMG_6530.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378555387987110306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ne cantano guidati da un maestro con tanto di bacchetta, decine di anziani giocano a carte e numerose persone si passano una pallina ornata di piume con i piedi, come se fosse una palla da calcio. Il tempio è maestoso ma lo vediamo solo dall'esterno, siamo stanchi e abbiamo anche finito i soldi!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Nuovamente sveglia presto, ore 6 partenza per la Grande Muraglia cinese, lunga quasi 9000 km. Sono varie le parti del muro vicine a Pechino, noi scegliamo di visitare Simatai, che&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR2zDN_TPI/AAAAAAAAB34/4VYPsPetmh0/s1600-h/IMG_6574.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR2zDN_TPI/AAAAAAAAB34/4VYPsPetmh0/s320/IMG_6574.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378554474396601586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; a quanto pare è la più antica e meno turistica. Un'altra parte del nostro gruppo fa 10 km di trekking sulla muraglia, ma visto il caldo soffocante e il poco tempo a disposizione scegliamo di prendere la funicolare e di camminare solo 3 km e facciamo bene. Pochi turisti si aggirano su questa parte di muro e così scattiamo delle belle fotografie, soprattutto quando la foschia si dirada ed esce un bel sole. Pranziamo in un ristorante nelle vicinanze e poi 3 ore di bus e siamo di nuovo a Pechino: il giorno dopo, ore 8 aereo diretto ad Hong Kong!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR3IctfBnI/AAAAAAAAB4A/vV3PzvRnb7M/s1600-h/IMG_7119.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqR3IctfBnI/AAAAAAAAB4A/vV3PzvRnb7M/s400/IMG_7119.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378554842016843378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7512315705827577001?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7512315705827577001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/pechino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7512315705827577001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7512315705827577001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/pechino.html' title='Pechino'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqPyePNsx2I/AAAAAAAAB2w/XrBrwPbFfNQ/s72-c/IMG_5220.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-694708912677037697</id><published>2009-09-04T03:39:00.020-05:00</published><updated>2009-09-07T04:08:08.679-05:00</updated><title type='text'>Tokyo</title><content type='html'>Finalmente, l'agognato Giappone. Nonostante i limiti di tempo che ci siamo imposti, l'elenco delle avve&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDW1ZZ1JDI/AAAAAAAAB0w/xaIZGd_aAR0/s1600-h/IMG_2582.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDW1ZZ1JDI/AAAAAAAAB0w/xaIZGd_aAR0/s200/IMG_2582.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377534167921009714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nture nella capitale Tokyo è davvero impressionante...iniziamo da Shinjuku, uno dei quartieri principali in cui si concentrano grattacieli e centri commerciali. Camminiamo alla ricerca di un parco in cui si trovano vari templi, ma non lo troviamo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDXPhVLU3I/AAAAAAAAB04/nEJLH1ne9iU/s1600-h/IMG_2600.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDXPhVLU3I/AAAAAAAAB04/nEJLH1ne9iU/s320/IMG_2600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377534616725574514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;...non male come inizio!! Finiamo invece in un giardino in cui si tiene un mercatino e dove moltissime persone senzatetto dormono un po' dovunque e stendono tranquillamente il bucato...le vittime della recessione giapponese? Tornati alla metro andiamo al parco di Yoyogi, uno dei più grandi di Tokyo, dove invece riusciamo a visitare il tempio Meiji, davvero bellissimo ed immerso nel verde. Tantissimi giovani e non si radunano nel parco ogni domenica ed è possibile vedere persone di ogni tipo ballare o semplicemente chiacchierare, vestite in modo davvero originale. Al tramonto passeggiamo nella via più famosa di Harajuku dove si trovano tutti i travestimenti immaginabili, utilizzati d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDX3w5egFI/AAAAAAAAB1A/oj6x3ojrDh8/s1600-h/IMG_2934.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDX3w5egFI/AAAAAAAAB1A/oj6x3ojrDh8/s200/IMG_2934.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377535308099125330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alle harjuku girls, famose per il “cosplay”, cioè per i loro travestimenti, principalmente da lolita o gotici. Camminare in mezzo a questo fiume di ragazzi è un paradiso per i fotografi!!&lt;br /&gt;Nella metropoli di Tokyo è facile evadere dal caos e dal traffico, basta infilarsi in uno dei tantissimi parchi o giardini che sono sparsi p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDYeL7m1bI/AAAAAAAAB1I/OncM9bTsUzI/s1600-h/IMG_2835.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDYeL7m1bI/AAAAAAAAB1I/OncM9bTsUzI/s200/IMG_2835.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377535968190846386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;er la città. Il parco di Ueno è tra le nostre mete, con i suoi musei e templi, uno dei quali situato sulla sponda di un bel lago, pieno di carpe e di fiori di loto. Nel pomeriggio ci riposiamo un po' e la sera usciamo a Roppongi, famoso quartiere di locali notturni, in passato frequentato prevalentemente da gaijin, ovvero i non-giapponesi. Essendo un giorno feriale non troviamo grandi folle, ma ci divertiamo comunque e finiamo la ser­ata a Roppongi Hill, nel giardino di un nuovo centro commerciale modernissimo che domina il quartiere.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDY5o2vasI/AAAAAAAAB1Q/gyFdYEuVl7o/s1600-h/DSC02649.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDY5o2vasI/AAAAAAAAB1Q/gyFdYEuVl7o/s200/DSC02649.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377536439811533506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Aspettiamo l'apertura della metro alle 5 e ci affrettiamo ad arrivare al mercato del pesce più grande del mondo, Tsukiji, dove assistiamo alle aste per la vendita dei tonni, enormi e congelati. I battitori sca&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDZt-f1j5I/AAAAAAAAB1Y/jDMUMuJNbtQ/s1600-h/DSC02752.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDZt-f1j5I/AAAAAAAAB1Y/jDMUMuJNbtQ/s200/DSC02752.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377537338974244754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ndiscono l'inizio dell'asta con una campanella e sembrano indemoniati...i compratori esaminano attentamente la mercanzia con tanto di pila e arpione per scavare nella coda tagliata del pesce e valutarne la prelibatezza. Nel mercato si trova di tutto, polipi, cozze giganti più grandi di una mano, seppie, insomma anche cose &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDaZ0_RW6I/AAAAAAAAB1o/b_4RpDRXUnY/s1600-h/DSC02825.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDaZ0_RW6I/AAAAAAAAB1o/b_4RpDRXUnY/s320/DSC02825.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377538092335979426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mai viste che non sappiamo identificare. Chi ci lavora si sposta su carretti automatici che si sfiorano a velocità incredibili senza mai colpirsi...tutti indossano stivali di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDZuBF781I/AAAAAAAAB1g/mHXp29sHglc/s1600-h/DSC02676.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 85px; height: 114px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDZuBF781I/AAAAAAAAB1g/mHXp29sHglc/s200/DSC02676.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377537339670917970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;gomma, non come noi che abbiamo il nostro vestito migliore addosso!!&lt;br /&gt;Concludiamo la visita al mercato del pesce facendo colazione con un buon sushi, a quanto pare il più buono e fresco del mondo...e anche il più caro!! Ci mettiamo pazientemente in coda ma alla fine , soddisfatti, pensiamo che ne è proprio valsa la pena.&lt;br /&gt;Anche qui nei dintorni visitiamo un tempio shintoista e ci sembra che tutto in Giappone sia “programmato” per ottimizzare il tempo...persino la religione! Per pregare infatti, i fedeli si avvicinano alla parte centrale del tempio, lanciano una monetina, suonano una campana, fanno un paio di inchini a mani giunte e se ne vanno, il tut&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDaqJkNIgI/AAAAAAAAB1w/4P1iP29_g1I/s1600-h/IMG_3780.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDaqJkNIgI/AAAAAAAAB1w/4P1iP29_g1I/s200/IMG_3780.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377538372737507842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;to in circa 60 secondi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno la stanchezza riesce a fermarci e nel pomeriggio la metro ci rigurgita ad Akibahara, quartiere elettronico in cui le luci sono onnipresenti e i negozi vendono ogni tipo di bene elettronico. Anche qui varie ragazzine vestite da scolarette o lolite fanno volantinaggio ma sono restie a farsi fotografare...prendendo un volantino capiamo perché: sponsorizzano negozi erotici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ultimi due giorni li passiamo in un quartiere molto periferico di Tokyo a casa di Daisuke, un amico giapponese, che però lavora tutto il giorno...non sapendo bene com&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDa_ClNZuI/AAAAAAAAB14/gvp3NlI9NMQ/s1600-h/IMG_4573.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDa_ClNZuI/AAAAAAAAB14/gvp3NlI9NMQ/s200/IMG_4573.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377538731639924450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e trascorrere il pomeriggio cerchiamo di farci spiegare da un ragazzo per strada dove possiamo trovare un Onsen, i famosi bagni pubblici giapponesi. Dopo aver chiesto alla polizia ci indica la strada ed entriamo con soli 800 yen nel posto più adatto per rilassarci dopo le ultime frenetiche giornate...nessuno parla inglese e probabilmente siamo i primi turisti che vedono! Uomini e donne sono separati in quanto la prima regola qui è la nudità, tutti vanno in giro come mamma li ha fatti senza il minimo pudore. Osserviamo ciò che fanno gli altri ed iniziamo con un lavaggio approfondito di circa mezzora, doccia, capelli, strofinando molto bene con un asciugamano piccolo. Dopo di che inizia il divertimento: ci sono vasche termali, idromassaggio, bagno turco, sauna, vasche di pietra calda dove ci si stende e in cui scorre l'acqua, sia all'aperto che al chiuso. Passano 3 ore in un momento, ci ritroviamo &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDbQm-8rSI/AAAAAAAAB2A/sy0NbDkxRUo/s1600-h/IMG_4042.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDbQm-8rSI/AAAAAAAAB2A/sy0NbDkxRUo/s320/IMG_4042.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377539033469332770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;all'uscita con un sorriso e rigenerati. Da provare!!&lt;br /&gt;Nell'ultimo sprint finale, ci decidiamo ad andare a Tokyo centro, cuore del business ma anche sede del giardino e del palazzo imperiale che però è chiuso al pubblico. Qualche anno fa si stava lavorando ad una legge che permettesse la successione al trono della prima figlia femmina dell'imperatore, in mancanza di un figlio maschio, ma la nascita del nuovo principe ha portato all'accantonam&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDbpDwKZLI/AAAAAAAAB2I/gM5UiNLt0Yk/s1600-h/IMG_4388.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDbpDwKZLI/AAAAAAAAB2I/gM5UiNLt0Yk/s200/IMG_4388.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377539453508805810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ento della direttiva, non senza polemiche. Passeggiamo nel giardino imperiale cercando di immaginarlo in primavera, con tutti gli alberi in fiore...che meraviglia dev'essere! Non ancora sazi di giardini, proseguiamo con il Koshikawa Korakuen, in tipico stile giapponese con tanto di bambù, fontanella, laghetto, carpe e salici piangenti. Anche qui ci succede che ci fermino per darci il benvenuto in Giappone e per ringraziarci di essere venuti...proprio come facciamo in Italia! La giornata non si conclude qui. A Ginza, il quartiere più in per lo sh&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDcYHAYxVI/AAAAAAAAB2Q/e01vv0OMcJw/s1600-h/IMG_5130.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDcYHAYxVI/AAAAAAAAB2Q/e01vv0OMcJw/s320/IMG_5130.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377540261836014930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;opping di classe, camminiamo a naso all'aria guardando i palazzoni di Armani, Gucci, Louis Vuitton e varie e infine saliamo all'ottavo piano del Sony building, dove ci aspetta una proiezione in 3D di un acquario...proviamo anche a giocare alla play, ma è in giapponese e non abbiamo molto successo.&lt;br /&gt;Ancora una volta la metro ci accompagna nella nostra avventura ad Odaiba, un'isola artificiale nella baia di Tokyo in cui si arriva su un treno senza autista. Fotografiamo il Rainbow Bridge e la sede della Fuj&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDcrqySroI/AAAAAAAAB2Y/5oLrLxbvvwg/s1600-h/DSC02985.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDcrqySroI/AAAAAAAAB2Y/5oLrLxbvvwg/s200/DSC02985.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377540597858086530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i tv per poi rifocillarci in un buonissimo ristorante con vista sulla baia. Ad Odaiba si trova anche il famoso Gundam, un robot di 18 metri costruito per celebrare il trentesimo anniversario dell'omonimo cartone animato...il robot si illumina e si muove sputando fumo...la folla, prevalentemente costituita da giapponesi, osserva a bocca aperta ed esclamado “ooooooh” ad ogni movimento del gigante.&lt;br /&gt;L'ultimo giorno torniamo a Shinjuku, dove facciamo un Prikura (foto ritoccate, vedi immagine) con Mari e Yoshi...davvero divertente!! Compriamo un manga e ci fermiamo a Tochomae per salire al &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDdD-kUmiI/AAAAAAAAB2g/Qxhmb5Q6rt4/s1600-h/IMG_4807.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDdD-kUmiI/AAAAAAAAB2g/Qxhmb5Q6rt4/s200/IMG_4807.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377541015485061666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;45esimo piano del Tokyo Metropolitan Government Building da cui si gode di una vista meravigliosa della città, gratis!&lt;br /&gt;Ad Asakusa scattiamo le ultime foto a templi buddisti e shintoisti, di una bellezza che toglie il fiato, e ci divertiamo ad entrare nei numerosi negozi di souvenir lungo la via che conduce ai templi. Pranziamo con l'okonomiyaki, una specie di pancake giapponese e yakisoba, entrambi cucinati direttamente sulla piastra al nostro tavolo nel ristorante Sotomoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vacanza giapponese si conclude con un viaggio infinito verso l'aeropor&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDdbWernII/AAAAAAAAB2o/WczVE_V4OVQ/s1600-h/DSC03056.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDdbWernII/AAAAAAAAB2o/WczVE_V4OVQ/s200/DSC03056.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377541417040845954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;to, visto che l'orario dell'ultimo treno che ci hanno comunicato è sbagliato...arrivamo a Narita city, punto più vicino all'aeroporto e da li decidiamo di prendere un taxi....giunti a destinazione la polizia ci ferma per un lungo controllo mentre siamo ancora nel taxi: l'aeroporto è in realtà chiuso di notte, ma alla fine ci fanno passare e ci permettono di “accamparci” con materassino e cuscino fino alla partenza del nostro volo per Beijing.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-694708912677037697?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/694708912677037697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/tokyo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/694708912677037697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/694708912677037697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/09/tokyo.html' title='Tokyo'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SqDW1ZZ1JDI/AAAAAAAAB0w/xaIZGd_aAR0/s72-c/IMG_2582.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-4072799084673897862</id><published>2009-08-13T10:36:00.010-05:00</published><updated>2009-08-13T10:53:04.695-05:00</updated><title type='text'>Perth</title><content type='html'>&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } &lt;/style&gt;Per andare dall'altra parte dell'Australia non basta qualche ora di treno...infatti ci mettiamo quasi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQze3_qhyI/AAAAAAAABzg/yCmcufw4jvg/s1600-h/IMG_1630.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQze3_qhyI/AAAAAAAABzg/yCmcufw4jvg/s320/IMG_1630.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369473261252544290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;8 ore per volare da Cairns a Perth e atterriamo alle 23.30 ma per una volta troviamo qualcuno ad aspettarci all'aeroporto!! Si tratta del nostro amico Dave che ci porta subito nella sua casetta nuova di zecca a nord della città, in un bel quartiere residenziale chiamato Mindarie. Il giorno dopo iniziamo ad &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQzrFnghSI/AAAAAAAABzo/e0O-BLJyoT0/s1600-h/IMG_1935.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQzrFnghSI/AAAAAAAABzo/e0O-BLJyoT0/s200/IMG_1935.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369473471067751714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;esplorare i dintorni, guidati da Dave, ma la prima tappa è il consolato cinese, più per dovere che piacere, dato che ci serve il visto per visitare Beijing. Sbrigate le pratiche burocratiche, ci rilassiamo passeggiando a Kings Park, un parco enorme in collina da cui si può ammirare Perth dall'alto, costeggiata dal fiume Swan. Proseguiamo con Cottesloe beach, la spiaggia più famosa del Western Australia, un po' la Bondi Beach di Sydney insomma!    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dave è meglio di una guida turistica e il giorno dopo ci porta a fare un tour nella Swan Valley, rinomata per i suo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQz0jt_hPI/AAAAAAAABzw/LprLk3ODHOk/s1600-h/IMG_1797.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQz0jt_hPI/AAAAAAAABzw/LprLk3ODHOk/s200/IMG_1797.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369473633766835442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i vigneti. Iniziamo però dalla fabbrica di cioccolato dove cediamo alla tentazione di una buona fonduta...mmmmmh....ma ci aspettano le wineries, con gli assaggi di vini e formaggi locali! Almeno per quanto riguarda il vino non rimpiangiamo l'Italia..&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo un paio di giorni di brutto tempo finalmente una bella giornata, ne approfittiamo per visitare il centro&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0GN3UeeI/AAAAAAAABz4/S2qbb3TTg1A/s1600-h/IMG_2124.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0GN3UeeI/AAAAAAAABz4/S2qbb3TTg1A/s200/IMG_2124.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369473937138022882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di Perth. La prima cosa che ci ha colpito di questa città sono i trasporti, fino ad ora i migliori che abbiamo avuto occasione di sperimentare. I bus sono molto economici, alcuni addirittura gratuiti (blue yellow e red cat!) e sono coordinati con gli orari di partenza dei treni: non abbiamo mai dovuto aspettare più di cinque minuti!!  &lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La nostra passeggiata inizia nella zona pedonale di Perth, dove ci sono decine di negozi, bar e ristoranti di ogni tipo. Camminiam&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0O2K-ofI/AAAAAAAAB0A/w1AOBWNgR6s/s1600-h/IMG_2006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0O2K-ofI/AAAAAAAAB0A/w1AOBWNgR6s/s320/IMG_2006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369474085396849138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o in direzione della &lt;span lang="en-US"&gt;Parliament&lt;/span&gt; House dove sono radunate più di un centinaio di persone per protestare contro la decisione del governo di dimezzare gli indennizzi destinati alle vittime di abusi. Nella zona del porto turistico situata sullo Swan River, dove partono i traghetti per Rottnest Island e Fremantle, è stata c&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0gEu6HlI/AAAAAAAAB0I/-bysrpPZspA/s1600-h/IMG_2166.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0gEu6HlI/AAAAAAAAB0I/-bysrpPZspA/s200/IMG_2166.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369474381363420754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ostruita di recente una torre che contiene le campane più antiche dello stato del Western Australia. Le 12 campane della chiesa londinese di Saint Martin in the Field sono infatti state donate dall'Inghilterra e ci ricordano come si scandiva il tempo prima dell'avvento degli orologi digitali...altri tempi insomma! Vicino alla Bells Tower è possibile fare un giro sulla ruota panoramica di Perth, ma noi continuiamo a girovagare, tra chiese, municipi e ospedali “storici” (ovviamente tutto non più vecchio due o tre secoli) fino ad arrivare a sera.&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Seguendo i consigli di Dave, il giorno dopo partiamo alla volta della cittadina di Fremantle, pochi km a sud di Perth, dovesi trova la prigione più antica del Western Australia. La cosiddetta “Round House” ospitava i primi galeotti spediti nell'Australia occidentale dall'Inghilterra e si affaccia sull'oceano indiano. Fremantle è rinomata anch&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0z2ExvWI/AAAAAAAAB0Q/U50g0exriGw/s1600-h/IMG_2292.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQ0z2ExvWI/AAAAAAAAB0Q/U50g0exriGw/s320/IMG_2292.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369474721025998178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e per la pesca e quindi facciamo “merenda” con una bella frittura di mare in un locale del porto, osservando il monumento ai pescatori...incuriositi, ci soffermiamo a leggere i nomi...senza esagerazioni, più dell'80% sono italiani!  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La nostra settimana a Perth passa velocemente, tra lasagne, visite turistiche e commissioni varie in preparazione alla parte finale del nostro viaggio: Asia, stiamo arrivando!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-4072799084673897862?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/4072799084673897862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/08/perth.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/4072799084673897862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/4072799084673897862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/08/perth.html' title='Perth'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SoQze3_qhyI/AAAAAAAABzg/yCmcufw4jvg/s72-c/IMG_1630.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-5235341363742377212</id><published>2009-08-04T04:20:00.002-05:00</published><updated>2009-08-04T22:48:02.577-05:00</updated><title type='text'>Cairns</title><content type='html'>Dopo gli ultimi giorni di freddo a Sydney, siamo ben felici di atterrare a Cairns e di goderci il clima tropi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj-qJ89rVI/AAAAAAAAByo/69lR46mIU84/s1600-h/IMG_1413.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj-qJ89rVI/AAAAAAAAByo/69lR46mIU84/s200/IMG_1413.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366318956191526226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cale della zona. La città è circondata da colli coperti di una fitta vegetazione e si affaccia su una laguna paludosa in cui, a quanto pare, vivono anche i coccodrilli, visto che ci sono numerosi cartelli che vietano l'accesso. Per sopperire alla mancanza di aree balneabili in città, il comune di Cairns ha costruito un'enorme piscina gratuita per la gioia di tutti gli adulti e i bambini. Decidiamo di cercare casa e lavoro qui, ma purtroppo la crisi economica e l'influenza suina hanno influito in modo negativo sul flusso de&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj-0DW43_I/AAAAAAAAByw/83E-E3XAnNw/s1600-h/IMG_0704.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj-0DW43_I/AAAAAAAAByw/83E-E3XAnNw/s320/IMG_0704.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366319126219907058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i turisti e quindi ci sono più turisti “zaino in spalla” (backpackers, come li chiamano qui) alla ricerca di impiego che lavori. Abbiamo  più fortuna con la casa, in cui vivono già due coppie di francesi e due australiani...ci troviamo subito in sintonia e passiamo serate indimenticabili!&lt;br /&gt;Non eravamo al corrente dell'assenza di una spiaggia in città, ma per fortuna poco più a nord se ne trovano varie. La prima che visitiamo è Trinity Beach, una distesa di sabbia bianca dov'è possibile camminare &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj_Q2mRtxI/AAAAAAAABy4/vhAbgTsISG0/s1600-h/DSC01428.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj_Q2mRtxI/AAAAAAAABy4/vhAbgTsISG0/s200/DSC01428.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366319621010994962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;lungo la costa ed ammirare il panorama; la seconda, più frequentata da turisti di mezz'età e famiglie è Palm Cove, simile a Trinity ma più este&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj_dCKVtFI/AAAAAAAABzA/SKg2xZ20usY/s1600-h/IMG_0870.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj_dCKVtFI/AAAAAAAABzA/SKg2xZ20usY/s200/IMG_0870.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366319830273471570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sa. Nei dintorni di Cairns ci sono varie cascate e una di queste è la Crystal Cascade dove andiamo in “gita” con la nostra “famiglia” australiana per un tradizionale pic nic domenicale! Prendiamo cosi confidenza con il fiume prima di andare a navigarlo su un gommone che ne sfida le rapide grazie al nostro coinquilino Chris, guida turistica che si occupa di rafting, che ci telefona per chiederci se vogliamo provare gratis, visto che ci sono posti liberi. L'esperienza è davvero interessante e ci divertiamo molto al punto che ci tuffiamo nel fiume vestiti e ci facciamo trasportare dalla corrente. Da provare!&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj_z55CaCI/AAAAAAAABzI/M4eRq7ZBNRg/s1600-h/IMG_0010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj_z55CaCI/AAAAAAAABzI/M4eRq7ZBNRg/s320/IMG_0010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366320223190411298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo week end che passiamo a Cairns ci viene a trovare Susan, l'am&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SnkANQeGXTI/AAAAAAAABzQ/AnZiX13y_t0/s1600-h/IMG_1007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SnkANQeGXTI/AAAAAAAABzQ/AnZiX13y_t0/s200/IMG_1007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366320658748169522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ica che ci aveva ospitato a Sydney, e visto che il tempo non è dei migliori decidiamo di lasciar perdere il tour alla barriera corallina e di affittare una macchina per andare a nord, a Cape Tribulation. Le spiagge da queste parti sono magnifiche, e la foresta pluviale arriva giusto dove comincia la sabbia bianchissima. Facciamo una passeggiata nella foresta prima di tornare verso sud e fermarci ad ammirare il tramonto a Port Douglas, famosa località vip dello stato del Queensland.&lt;br /&gt;Gli ultimi due giorni li passiamo in relax nella nostra casa a Draper Street, prima di ricominciare a &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SnkAmvWdb-I/AAAAAAAABzY/buC49jsZvbg/s1600-h/DSC01713.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SnkAmvWdb-I/AAAAAAAABzY/buC49jsZvbg/s400/DSC01713.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366321096534355938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;viaggiare zaino in spalla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-5235341363742377212?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/5235341363742377212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/08/cairns.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/5235341363742377212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/5235341363742377212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/08/cairns.html' title='Cairns'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Snj-qJ89rVI/AAAAAAAAByo/69lR46mIU84/s72-c/IMG_1413.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-6502470592050361321</id><published>2009-07-22T02:55:00.009-05:00</published><updated>2009-07-22T04:15:04.331-05:00</updated><title type='text'>Alice Springs</title><content type='html'>&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm }&lt;/style&gt;Visto che la prima volta che eravamo venuti in Australia non avevamo avuto occasione di visitare l'Ayers Rock, il monolito più grande del mondo, non potevamo farcelo scappare una seconda volta.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbWa2uuk6I/AAAAAAAAByQ/R_d4XT3DhXk/s1600-h/IMG_9220.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbWa2uuk6I/AAAAAAAAByQ/R_d4XT3DhXk/s320/IMG_9220.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361208163287602082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La maggior parte dei tour partono da Alice Springs, una città nel pieno del deserto australiano, nello stato del Northern Territory. Immaginate di puntare il vostro dito nel centro della mappa dell'Australia e  sicuramente non sarete andati troppo lontani dall'individuare questa città, che ovviamente, è cresciuta sotto l'impulso del turismo. La maggior parte delle persone che vivono qui lavorano infatti in questo campo o in servizi a questo collegati. Troverete decine di ostelli, ristoranti e gallerie d'arte a prezzi decisamente alti. Purtroppo gli aborigeni, che sono numerosissimi da queste parti, non sono stati integrati quasi per niente nel tessuto sociale ed economico della città. Per questo se ne vedono molti che passano la giornata a bere ed è molto frequente assistere al sequestro degli alcolici da parte della polizia, visto che qui non è permesso bere per strada. Dopo aver trascorso il primo giorno a spasso per la città ed aver ammirato un bellissimo tramonto dalla collina che domina la città, Anzac Hill, andiamo a riposarci: il giorno dopo ci aspetta una levataccia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il modo più economico e sicuro per visitare Uluru (questo è il nome aborigeno de&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbS3WxfyiI/AAAAAAAABxw/S-MocZslD48/s1600-h/DSC01132.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbS3WxfyiI/AAAAAAAABxw/S-MocZslD48/s200/DSC01132.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361204254878976546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ll'Ayers Rock) è con un tour organizzato che costa all'incirca 250 dollari a persona e comprende trasporto, vitto e alloggio per 3 giorni.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo una breve caval&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbUM9rISbI/AAAAAAAABx4/F3XAPA1O2NQ/s1600-h/IMG_9372.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbUM9rISbI/AAAAAAAABx4/F3XAPA1O2NQ/s200/IMG_9372.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361205725610133938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cata sui cammelli per un piccolo extra, la prima tappa del tour ci porta al King's Canyon. La passeggiata di 6 ore è molto suggestiva, e anche se questo canyon non è  molto grande offre degli scorci mozzafiato. Arrivata la sera ci “accampiamo” intor&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbU7Pv2pvI/AAAAAAAAByA/WftFuvohPzU/s1600-h/IMG_9586.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbU7Pv2pvI/AAAAAAAAByA/WftFuvohPzU/s320/IMG_9586.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361206520735770354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;no al fuoco e dopo aver mangiato un gustoso chili con carne (che il giorno dopo scopriremo essere di cammello!) ci addormentiamo sotto un cielo mai così stellato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche il secondo giorno la sveglia è molto presto ma almeno ammiriamo una fantastica alba nel deserto e dopo colazione partiamo per la seconda tappa, il Kata Tjuta (chiamato anche The Olgas), sito sacro per gli uomini aborigeni, usato per l'iniziazione dei ragazzi che vengono lasciati qui per un periodo di tempo abbastanza lungo (di solito un anno) per imparare a sopravvivere da soli, cacciando e trovando l'acqua, prima di poter tornare al villaggio ed essere finalmente considerati uomini.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Al tramonto ci dirigiamo verso Uluru e lo spettacolo è magnifico. Il sole che si riflette su questo unico pezzo di roccia crea dei giochi di luce sempre diversi e le sfumature passano dall'arancione intenso al rosso, fino a quando l'ultimo raggio non scompare all'orizzonte.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Prima di accamparci nuovamente la nostra guida ci avverte di stare attenti ai dingo che hanno un debole per le scarpe e nella notte le portano via.. sembra una battuta e invece al &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbVlEg2B1I/AAAAAAAAByI/iAjIOr6z3bg/s1600-h/IMG_9623.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbVlEg2B1I/AAAAAAAAByI/iAjIOr6z3bg/s320/IMG_9623.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361207239274530642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nostro risveglio (alle 5 del mattino) le scarpe non ci sono più.... appunto! Dopo una ricerca di una ventina di minuti a piedi nudi e al buio, finalmente ritroviamo le nostre scarpe e possiamo partire per andare a vedere l'alba ad Uluru. Percorriamo tutta la circonferenza del monolito, circa 10 chilometri, e in alcuni punti non è consentito scattare fotografie perché considerati luoghi sacri dagli aborigeni. La guida ci racconta ad esempio che negli anni 70 una coppia decise di sposarsi in una delle grotte di Uluru; in realtà questa cavità nella roccia serviva come rifugio sacro alle donne aborigene in procinto di partorire e per questo gli uomini non potevano né accedervi né posarvi lo sguardo. La foto del matrimonio finì sui giornali e fu vista da alcuni aborigeni con &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbXIA00mOI/AAAAAAAAByY/2kYdEE81hVE/s1600-h/IMG_0389.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbXIA00mOI/AAAAAAAAByY/2kYdEE81hVE/s200/IMG_0389.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361208939091630306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;conseguenze poco piacevoli per la loro comunità...da allora vige il divieto di riprendere o scattare foto nei luoghi sacri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche se la scalata della roccia è consentita in condizioni meteorologiche favorevoli, gli aborigeni  sono contrari a questa pratica e dappertutto ci sono cartelli che spiegano le motivazioni di questa loro richiesta, anche se purtroppo non tutti i turisti la prendono in consider&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbXlhPznQI/AAAAAAAAByg/zcNw82ILrbo/s1600-h/IMG_0581.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbXlhPznQI/AAAAAAAAByg/zcNw82ILrbo/s320/IMG_0581.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361209446010952962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;azione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una volta tornati ad Alice Springs decidiamo di passare il nostro ultimo giorno al Desert Park, un parco dove possiamo osservare da vicino animali come il thorn devil, il bilby, canguri, emu e centinaia di specie di uccelli e piante diversi. Ci sono anche numerosissime dimostrazioni, come ad esempio le piante medicinali del deserto e lo show “birds of pray” dove uccelli rapaci in libertà vengono fatti apparire in sequenza per prendere il cibo, davvero impressionante.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-6502470592050361321?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/6502470592050361321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/07/alice-springs.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/6502470592050361321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/6502470592050361321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/07/alice-springs.html' title='Alice Springs'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SmbWa2uuk6I/AAAAAAAAByQ/R_d4XT3DhXk/s72-c/IMG_9220.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-2221391579217119930</id><published>2009-07-09T06:39:00.008-05:00</published><updated>2009-07-09T09:32:22.947-05:00</updated><title type='text'>Sydney</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm } &lt;/style&gt;Rieccoci a Sydney, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXhFIclQcI/AAAAAAAABjE/bOG8oYy5E54/s1600-h/IMG_7834.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXhFIclQcI/AAAAAAAABjE/bOG8oYy5E54/s200/IMG_7834.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356434810110034370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;chi lo avrebbe mai detto. Questa volta alloggiamo a casa di un'amica, Susan, che vive nella parte settentrionale di Sydney nel quartiere di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Collaroy Beach&lt;/span&gt;, a circa un'ora dalla city. Passiamo una bellissima settimana immersi nel verde di questo quartiere residenziale che si inerpica su una collina da cui si gode un panorama dell'oceano mozzafiato &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La mattina ci svegliamo con il cinguettio di centinaia di pappagalli colorati e di altri uccelli di ogni forma e co&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXrX660PSI/AAAAAAAABjM/lZfCHtX6nzk/s1600-h/IMG_8605.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXrX660PSI/AAAAAAAABjM/lZfCHtX6nzk/s320/IMG_8605.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356446128012541218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;lore e subito decidiamo di fare un “tuffo nel passato” ed andare a Bondi Beach dove abitavamo tre anni fa. Poco è cambiato e la nostalgia della nostra casa con vista oceano è tanta.. ripercorriamo la passeggiata lungo la scogliera che porta fino a Coogee fermandoci ad ammirare il bellissimo panorama e i numerosi surfisti che sfidano le onde.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A proposito di tuffi nel passato, non potevamo certo non andare al Consolato Italiano a salutare un po' di ex colleghi. Peccato solo che il Console non ci sia perché impegnato in una colazione di lavoro ma l'appuntamento è per la domenica successiva, quando in Australia si celebra l'Italian Day.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il giorno della festa &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXvZP__ojI/AAAAAAAABjU/OZsmptGcOto/s1600-h/IMG_7920.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXvZP__ojI/AAAAAAAABjU/OZsmptGcOto/s200/IMG_7920.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356450548897784370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della Repubblica decidiamo quindi di prendere il traghetto che da Manly porta a Circular Quay nella city. Finalmente una giornata di sole dopo la pioggia dei giorni precedenti e ci godiamo la vista dell'Harbour Bridge e dell'Opera House che diventano sempre più grandi man mano che ci avviciniamo con la barca. La stessa vista che molti italiani devono aver tanto sognato nelle lunghe notti di barca per emigrare in cerca di fortuna da queste parti. Camminiamo fino a Darling Harbour, il porto turistico di Sydney e arriviamo alla festa giusto in tempo per l'inizio dei discorsi ufficiali, tra cui ovviamente quello del Console, che finalmente riusciamo a salutare. Prim&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXzHF5s5vI/AAAAAAAABjc/Xu4jR1PuF6M/s1600-h/IMG_8426.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXzHF5s5vI/AAAAAAAABjc/Xu4jR1PuF6M/s320/IMG_8426.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356454634995902194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a di andare via non potevamo farci scappare i sapori di casa delle decine di bancarelle li presenti: piadina al prosciutto e rucola e cannoli siciliani!&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Scopriamo che proprio nei giorni in cui siamo a Sydney si svolge un'iniziativa culturale chiamata Vivid Sydney, tutti i principali monumenti della città vengono illuminati per tutta la sera da artisti di fama internazionale. Armati di cavalletto e macchina fotografica percorriamo allora il lungo tragitto che parte dall'osservatorio astronomico e arriva fino al Darling Harbour passando per il quartiere di the Rocks. Lo spettacolo è incredibile e i giochi di suoni, luci e colori lascia a volte a bocca aperta.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Stavolta decidiamo di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlX3q-0kMfI/AAAAAAAABjk/HHb9cyLWR1k/s1600-h/IMG_8894.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlX3q-0kMfI/AAAAAAAABjk/HHb9cyLWR1k/s320/IMG_8894.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356459649617113586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;non lasciarci sfuggire almeno la Sydney Tower e cosi saliamo al tramonto sulla piattaforma rotante di questa torre alta 360 metri e che si trova giusto a pochi passi da Hyde Park, e la vista è magnifica. Peccato solo che la vetrata non sia particolarmente pulita e che le luci del negozio di souvenir si riflettano sul vetro..&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'ultima giornata prima della partenza Susan ci porta a Coco Beach insieme ad altri a&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlX-v4VIxNI/AAAAAAAABjs/Vq45PtQs-sE/s1600-h/coco+beach.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlX-v4VIxNI/AAAAAAAABjs/Vq45PtQs-sE/s200/coco+beach.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356467430355420370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mici dove passiamo una bellissima giornata di sole, anche se la temperatura non è delle più calde, ad ammirare centinaia di surfisti che passano tra le onde il loro giorno di vacanza. Eh si, perché oggi si celebra il compleanno della Regina Elisabetta, che però è stato la settimana passata. Questa ricorrenza, che nel Regno unito non è un giorno di vacanza, viene festeggiata dagli australiani sempre di lunedì per fare il ponte. Chiamateli scemi!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-2221391579217119930?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/2221391579217119930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/07/sydney.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2221391579217119930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2221391579217119930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/07/sydney.html' title='Sydney'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SlXhFIclQcI/AAAAAAAABjE/bOG8oYy5E54/s72-c/IMG_7834.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1549345188973356967</id><published>2009-06-17T20:52:00.004-05:00</published><updated>2009-06-17T21:28:36.564-05:00</updated><title type='text'>Uruguay</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjmjqmN0AHI/AAAAAAAABdI/YPw9roywh_E/s1600-h/IMG_7333.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348485984687489138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjmjqmN0AHI/AAAAAAAABdI/YPw9roywh_E/s320/IMG_7333.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal porto di Retiro di Buenos Aires andiamo diretti a Montevideo su una barca della compagnia Buquebus (3,5 ore prezzo accettabile grazie ad una promozione); il fiume/oceano è un po' mosso e alla fine del viaggio siamo contenti di rimettere i piedi sulla terraferma. A Montevideo ci aspettano i genitori della nostra amica Fernanda, Gladys e Abel, che ci accolgono come figli e sono tristi quando gli diciamo che ci fermeremo solo 2 giorni. Visitiamo Montevideo, il centro, la ciudad vieja e il Mercado del Puerto dove pranziamo con un succulento filete de lomo&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjmmCVNCSnI/AAAAAAAABdQ/s2Frz4NkUdE/s1600-h/IMG_7518.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348488591460944498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjmmCVNCSnI/AAAAAAAABdQ/s2Frz4NkUdE/s200/IMG_7518.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;!! Poi torniamo verso casa e facciamo una passeggiata in spiaggia....ci aspetta una magnifica cena con tanto di dolce e una lunga chiacchierata seduti a tavola con Gladys e Abel.&lt;br /&gt;La mattina dopo prendiamo un bus per Colonia, piccola città coloniale contesa tra portoghesi e spagnoli che ha mantenuto la tipica architettura coloniale. È un piacere passeggiare tra le case colorate, ma si fa tardi e corriamo a prendere il traghetto che ci riporta a B. Aires, per l'ultima volta.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1549345188973356967?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1549345188973356967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/uruguay.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1549345188973356967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1549345188973356967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/uruguay.html' title='Uruguay'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjmjqmN0AHI/AAAAAAAABdI/YPw9roywh_E/s72-c/IMG_7333.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7236909955623104819</id><published>2009-06-17T04:05:00.005-05:00</published><updated>2009-06-17T04:44:42.729-05:00</updated><title type='text'>Paraguay</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji3eSihXxI/AAAAAAAABco/SmS1QTHiqXI/s1600-h/DSC00492.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348226288503054098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji3eSihXxI/AAAAAAAABco/SmS1QTHiqXI/s320/DSC00492.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Senza pensarci troppo, decidiamo che sarebbe stupido non fare un giro anche in Paraguay, visto che siamo proprio a due passi. E così passiamo la frontiera, mettiamo un altro bel timbro sui nostri passaporti e ci troviamo a Ciudad del Este, una città di confine che sembra un enorme centro commerciale: brasiliani ed argentini vengono qui a fare shopping, i prezzi sono da&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji461hLGSI/AAAAAAAABcw/2WaOePyC9qE/s1600-h/DSC00528.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348227878440605986" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji461hLGSI/AAAAAAAABcw/2WaOePyC9qE/s200/DSC00528.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vvero convenienti. Da qui saliamo su un bus San Luis che ci dovrebbe portare nella capitale, Asunción, in circa 4 ore....in realtà a causa di un problema tecnico tutti devono scendere ed aspettare un nuovo bus, sperando che questa volta si arrivi a destinazione. Le persone si ammassano per ore in piedi nel corridoio del bus...non avevamo mai visto condizioni simili in altri paesi. Arriviamo finalmente ad Asunción verso le 2&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji6yI3hpnI/AAAAAAAABc4/PPh4zsPVHwk/s1600-h/DSC00532.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348229928039065202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji6yI3hpnI/AAAAAAAABc4/PPh4zsPVHwk/s200/DSC00532.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;2, ci precipitiamo a mangiare qualcosa e poi subito a nanna. Sveglia presto e corriamo a visitare il centro: con la luce vediamo che nella piazza in cui si trova il nostro hotel sono accampate moltissime persone, con teli e “tende”; si lavano e accendono fuochi per scaldarsi, sono coperti con pochi stracci e poco più in la un poliziotto li osserva indifferente. Percorriamo alcune strade deserte, e giungiamo di fronte al parlamento: proprio di fronte ecco un'altra favela. Il centro è molto carino, sono vari gli edifici che vale la pena fotografare, ma una povertà simile non l'avevamo davvero mai vista. Torniamo in Argentina in giornata con il solito bus affollato, sperando che non si rompa ancora. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7236909955623104819?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7236909955623104819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/paraguay.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7236909955623104819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7236909955623104819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/paraguay.html' title='Paraguay'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sji3eSihXxI/AAAAAAAABco/SmS1QTHiqXI/s72-c/DSC00492.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-85766527625474206</id><published>2009-06-11T00:00:00.008-05:00</published><updated>2009-06-11T00:19:39.089-05:00</updated><title type='text'>Córdoba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCQ8TVEt8I/AAAAAAAABcI/jROi2FJP8hA/s1600-h/DSC00599.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCQ8TVEt8I/AAAAAAAABcI/jROi2FJP8hA/s320/DSC00599.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345932123343992770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link style="font-family: verdana;" rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cigig%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:displayhorizontaldrawinggridevery&gt;0&lt;/w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt;   &lt;w:displayverticaldrawinggridevery&gt;2&lt;/w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; 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Purtroppo risentiamo dei frequenti sbalzi di temperatura e restiamo in camera a riposarci ed a curare i vari malanni di stagione per qualche giorno. Córdoba è una bella città universitaria, il centro è molto vivo e vi sono numerosissimi locali notturni, peccato che n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCRk92T0iI/AAAAAAAABcQ/Zo5GddL6T4A/s1600-h/DSC00634.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCRk92T0iI/AAAAAAAABcQ/Zo5GddL6T4A/s200/DSC00634.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345932821952451106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;on ce la siamo goduta più di tanto! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;Appena ci riprendiamo andiamo in gita ad Alta Gracia, un paesino delizioso e dichiarato patrimonio dell'umanità &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;dall'Unesco, grazie alla presenza di un chiostro gesuita davvero ben tenuto. Un altro motivo per visit&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;are questa cittadina è la casa-museo di Ernesto “Che” Guevara, in cui si possono osservare vari oggetti interessanti, come una replica della moto con cui percorse il Sud America dur&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCSbik-xdI/AAAAAAAABcY/_8W95jsK_IE/s1600-h/DSC00647.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCSbik-xdI/AAAAAAAABcY/_8W95jsK_IE/s200/DSC00647.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345933759524816338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;ante il suo primo viaggio e la lettera che scrisse a Fidel Castro quando lasciò Cuba.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;Di ritorno a Córdoba, visitiamo il campus universitario enorme e pensiamo al &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;nostro futuro...com'era bello essere studenti! Poi partiamo per Buenos Aires su un bus antidiluviano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:85%;"&gt;Rincontriamo Lucia e non ci facciamo mancare una bella cena a base di carne alla parrilla a San Telmo ed un ultimo giro al mercato d'antiquariato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-85766527625474206?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/85766527625474206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/cordoba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/85766527625474206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/85766527625474206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/cordoba.html' title='Córdoba'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SjCQ8TVEt8I/AAAAAAAABcI/jROi2FJP8hA/s72-c/DSC00599.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-2132078434715923473</id><published>2009-06-09T08:48:00.006-05:00</published><updated>2009-06-09T09:22:39.853-05:00</updated><title type='text'>Puerto Iguazu'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5wHMkq-XI/AAAAAAAABcA/_h3oknP_0B0/s1600-h/IMG_6710.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5wHMkq-XI/AAAAAAAABcA/_h3oknP_0B0/s200/IMG_6710.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345333076671789426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5qxLrxsBI/AAAAAAAABbg/c37CyZfLDYE/s1600-h/IMG_6374.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5qxLrxsBI/AAAAAAAABbg/c37CyZfLDYE/s320/IMG_6374.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345327200917893138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dopo le consuete 22 ore di bus, arriviamo a Puerto Iguazu e alloggiamo nell'ottimo hostel Anahi. Questa piccola cittadina al confine con Brasile e Paraguay è la migliore base per visitare le cascate di Iguazu, essendo sicura e facilmente navigabile. Il primo giorno visitiamo il parco naturale che ospita le cascate dal lato argentino. Vari circuiti (superiore, inferiore) sono a disposizione del turista che può ammirare le cascate da molto vic&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5uBEj6dRI/AAAAAAAABbw/DOBmWz6hg7o/s1600-h/IMG_7028.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5uBEj6dRI/AAAAAAAABbw/DOBmWz6hg7o/s320/IMG_7028.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345330772418655506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ino, da sopra e da sotto. Vi è anche un'isola che è possibile visitare e addirittura ci si può fare il bagno nel fiume! Purtroppo il periodo non è dei migliori, essendo appena terminata la stagione secca le cascate non sono al top; la Garganta del Diablo però è davvero impressionante, l'acqua scorre ad una velocità incredibile.&lt;br /&gt;Il giorno dopo attraversiamo la frontiera e andiamo in Brasile per ammirare lo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5usJNsBPI/AAAAAAAABb4/P4RXmfHzgdo/s1600-h/IMG_7153.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5usJNsBPI/AAAAAAAABb4/P4RXmfHzgdo/s200/IMG_7153.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345331512401986802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; stesso spettacolo dall'altra sponda del fiume...e per riassumere le nostre impressioni con una semplice frase, “l'Argentina ha le cascate, ma il Brasile ha la vista!”. In effetti da qui il panorama è meraviglioso, le cascate si vedono quasi tutte allo stesso tempo e di fronte, non da sopra o da sotto! Il percorso nella natura questa volta è più breve, tre ore sono più che sufficienti; riprendiamo il bus per Foz de Iguaçu, grande città dal lato Brasiliano, e poi un'altro che ci porta al nostro hotel in Argentina. L'ultimo giorno visitiamo il punto in cui confluiscono i fiumi Paraná e Iguazu che segna la divisione tra Paraguay, Argentina e Brasile: i tre paesi hanno tutti degli obelischi dei colori nazionali che segnano le frontiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-2132078434715923473?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/2132078434715923473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/puerto-iguazu.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2132078434715923473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2132078434715923473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/puerto-iguazu.html' title='Puerto Iguazu&apos;'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Si5wHMkq-XI/AAAAAAAABcA/_h3oknP_0B0/s72-c/IMG_6710.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1084478762240830992</id><published>2009-06-02T04:01:00.008-05:00</published><updated>2009-06-02T05:47:00.358-05:00</updated><title type='text'>Buenos Aires</title><content type='html'>La scelta della data in cui partire sembra un'operazione semplice, in realtà riusciamo sempre a viaggiare in qualche festivo...e anche questa volta, scegliamo il 1 maggio! Arriviamo in Argentina al t&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiTuSJCbk7I/AAAAAAAABaI/TWNj_nh2noA/s1600-h/IMG_7255.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiTuSJCbk7I/AAAAAAAABaI/TWNj_nh2noA/s200/IMG_7255.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342657053399421874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ramonto, con un taxi raggiungiamo la nostra “casetta” a Buenos Aires nel quartiere di S. Telmo. Il prezzo è uguale a quello di una normalissima camera doppia ma qui abbiamo ogni comfort e ci troviamo a San Telmo, uno dei quartieri più antichi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT1L7eQk5I/AAAAAAAABaQ/KBLxA_Vdybo/s1600-h/IMG_5693.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT1L7eQk5I/AAAAAAAABaQ/KBLxA_Vdybo/s200/IMG_5693.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342664643260224402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della città, pieno di giovani, artisti ed intellettuali, dove la domenica si tiene una fiera di antiquariato e si balla il tango. La piazza principale è Dorrego, qui è sconsigliato sedersi a bere una birra...ve la faranno pagare cara!! Numerosi ristoranti offrono la famosa carne argentina cotta alla parrilla a volontà ad un costo davvero modesto...ovviamente non ce la facciamo scappare...gnammmmm!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ce&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT71kFxNfI/AAAAAAAABaw/8LUxcUSPbGQ/s1600-h/IMG_5780.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT71kFxNfI/AAAAAAAABaw/8LUxcUSPbGQ/s200/IMG_5780.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342671955607762418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ntro di Buenos Aires, con le sue avenidas enormi e i bei palazzi ricorda molto l'Europa, forse Parigi. Il cuore del commercio è Avenida Florida, in cui si po&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT4hbFf7BI/AAAAAAAABag/09NO6K5H0Es/s1600-h/IMG_5885.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT4hbFf7BI/AAAAAAAABag/09NO6K5H0Es/s400/IMG_5885.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342668311058443282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ssono trovare prodotti tipici come cuoio e mate. La sede del governo è la Casa Rosada, nome che deriva dal suo colore che alcuni riconducono all'usanza di dipingerne le facciate con sangue di bue in tempi antichi. Proprio li di fronte, nella Plaza de Mayo, le madri dei desaparecidos della dittatura continuano a marciare ogni giovedì con un fazzoletto bianco legato in testa e le foto dei loro cari appese al collo. Quando ci troviamo li, notiamo la presenza di numerosi canali di televisione pronti a riprendere chissà quale evento. Scopriamo che si tratta di una manifestazione organizzata da D'Elia, un dirigente argentino che sostiene il governo.&lt;br /&gt;Un'altra strada importante dal punto di vista storico è l'Avenida de Mayo, con i suoi caffè e palazzi  storici, e la piazza con l'obelisco, simbolo di Buenos Aires.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei quartieri più ricchi della città si trova a poca distanza dal centro: Recoleta. Per arrivarci prendiamo un bus, che costa pochissimo qui, dato che lo stato sovvenziona parte dei trasporti &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT72IHHGPI/AAAAAAAABa4/EAIUgc3-drA/s1600-h/IMG_5579.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT72IHHGPI/AAAAAAAABa4/EAIUgc3-drA/s200/IMG_5579.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342671965277067506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;pubblici, ma ricordate: se non avete moneta, non potete salirci. Le monete a Buenos Aires sono preziosissime, nessuno vuole cambiare le banconote; ci raccontano addirittura che le monete vengono vendute all'estero e poi fuse visto che sono fatte con materiali abbastanza pregiati. A Recoleta, oltre agli edifici storici, si trova anche un bel cimitero monumentale dove riposano le principali personalità argentine, tra cui Evita, moglie di Perón. A quanto pare, la sua salma era stata inviata in Italia sotto falso nome; quando il governo argentino decise di rimpatriarla e dar&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT4hgsqXMI/AAAAAAAABao/Rom6lkkLTxc/s1600-h/IMG_5636.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT4hgsqXMI/AAAAAAAABao/Rom6lkkLTxc/s400/IMG_5636.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342668312564882626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;le degna sepoltura, i posti a disposizione nel cimitero si erano esauriti, per questo la sua tomba è molto modesta. Il corpo di Evita riposa a 5 metri di profondità, per evitare eventuali profanazioni (che invece sono evidenti in altre tombe).&lt;br /&gt;A pochi passi dal cimitero, in un parco, si trova un fiore meccanico enorme che si apre con il sorgere del sole e si chiude al tramonto. Quest'opera d'arte è costata un bel patrimonio e, ovviamente, c'è chi crede che si sarebbero dovuti usare meglio questi fondi destinandoli a qualcosa di più utile.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT9830uD0I/AAAAAAAABbA/IKSaL9mWZ4M/s1600-h/IMG_5676.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT9830uD0I/AAAAAAAABbA/IKSaL9mWZ4M/s200/IMG_5676.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342674280187301698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una delle zone più moderne di Buenos Aires è Puerto Madero, con svettanti edifici in vetro che sono ancora in costruzione, visto che i fondi destinati a queste opere non erano sufficienti. Il quartiere si estende lungo il fiume, con una bella passeggiata e molti locali che si animano nei fine settimana, pur avendo prezzi poco accessibili. Dall'altra parte rispetto al fiume si trova il parco-riserva ecologica Costanera Sur, ricco di fauna come volatili, nutrie ed altri. Gli sportivi non perdono occasione per fare una corsetta tra i tantissimi alberi di questo parco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi immigrati italiani e spagnoli che arrivarono q&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiUCWpiWGYI/AAAAAAAABbY/JIrLWxnWE8s/s1600-h/DSC00268.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiUCWpiWGYI/AAAAAAAABbY/JIrLWxnWE8s/s320/DSC00268.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342679121075247490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ui, si fermarono poco lontano dal porto di allora, nel quartiere di La Boca, che conserva ancora le caratteristiche case colorate in lamiera. Nel passato venivano dipinte con residui industriali e la tradizione si è mantenuta, pur essendo cambiati i colori! La strada principale è El Caminito, dove gli artisti espongono quadri e numerosi turisti scattano foto. A pochi isolati, ecco la Bombonera, il &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT99JO6iPI/AAAAAAAABbI/l6UDBklDxUA/s1600-h/DSC00251.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiT99JO6iPI/AAAAAAAABbI/l6UDBklDxUA/s200/DSC00251.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342674284860573938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;famoso stadio del club Boca Junior a cui apparteneva Diego Armando Maradona. I colori della squadra sono il blu e il giallo, quelli della bandiera svedese, visto che sono stati scelti in base alla prima barca che attraccò al porto, che appunto arrivava dalla Svezia.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiUCWXcz0NI/AAAAAAAABbQ/EnSfpX1-bvU/s1600-h/DSC00035.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiUCWXcz0NI/AAAAAAAABbQ/EnSfpX1-bvU/s320/DSC00035.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342679116220190930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;Trascorriamo l'ultimo giorno a casa di Candela, l'amica argentina di Iacopo, con una merenda a base di mate e una torta buonissima fatta in casa Salutiamo i nostri amici (sempre la parte più difficile!!) e prepariamo gli zainoni....Sydney, stiamo arrivando!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1084478762240830992?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1084478762240830992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/buenos-aires.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1084478762240830992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1084478762240830992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/06/buenos-aires.html' title='Buenos Aires'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SiTuSJCbk7I/AAAAAAAABaI/TWNj_nh2noA/s72-c/IMG_7255.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7514441861089745978</id><published>2009-05-10T15:33:00.007-05:00</published><updated>2009-05-11T13:30:43.156-05:00</updated><title type='text'>Ritorno a Santiago de Chile</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt; &lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	-&lt;/style&gt;&lt;p face="arial" style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm &lt;/style&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Gli ultimi gi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SghrwteVPSI/AAAAAAAABZo/wSFySovLmXc/s1600-h/DSC00018.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SghrwteVPSI/AAAAAAAABZo/wSFySovLmXc/s200/DSC00018.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334632243205061922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;orni in Cile li passiamo a Santiago, dove veniamo invitati ad imparare come preparare le sopaipillas da Loreto, un'amica di Lucia che vive a Renga, una población periferica e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;abbastanza povera di Santiago. In realtà quando arriviamo la tavola è imbandita e la mamma di Loreto, Maruja, ci ha preparato un piatto tipico: il Pastel de Choclo. Ovviamente è buonissimo e lo mangiamo con gusto! Facciamo un giro nel quartiere, passiamo attraverso ciò che un tempo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;era un vero e proprio accampamento; per fortuna adesso sono stati raccolti dei fondi usati per costruire case nuove per gli abitanti dell'accampamento, che ormai è solo un cumulo di macerie e resti di baracche. Saliamo sulla collina e ammiriamo pe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;r l'ultima volta la città dall'alto. Al nostro ritorno, Maruja ha imbandito nuovamente la tavola, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SghszFVq4vI/AAAAAAAABZw/kO0gfMcHC28/s1600-h/IMG_5504.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SghszFVq4vI/AAAAAAAABZw/kO0gfMcHC28/s320/IMG_5504.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334633383482548978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;stavolta con le famose sopaipillas, frittelle a base di zucca e farina davvero gustose. Anche Maruja ci racconta della dittatura, di come il marito di una sua amica sia scomparso e il figlio torturato e gettato in un burrone e anche lei si commuove. Le persone qui sentono ancora le ferite bruciare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Ultima gita lampo di un giorno al Cajón del Maipo, nei pressi di Santiago, dove, partendo dal ponte di Manzano, percorriamo il fiume fino a giungere alla Piedra Romm&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;el. La valle è bellissima e il paesaggio montagnoso incantevole, peccato che la stagione sia secca e quindi la portata del fiume non sia molto abbondante. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Per festeggiare e salutare tutti gli a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgdH-nVApOI/AAAAAAAABZg/78JbUalcaO0/s1600-h/DSC00038.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgdH-nVApOI/AAAAAAAABZg/78JbUalcaO0/s320/DSC00038.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334311424678208738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;mici che abbiamo conosciuto andiamo prima a bere un drink nel locale tradizionale di Santiago, La Piojera, un posto abbastanza spartano dove &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;servono uova sode, il Terremoto e le Replicas (stesso drink in formato più piccolo!) Si tratta di una specie di vin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;o fermentato in cui viene sciolto del gelato all'ananas...una vera bomba. Incontriamo anche Raoul, contatto cileno di Irene, che si unirà a noi anche l'ultima sera prima della partenza, per una cena a Barrio Brasil e una birra nel quartiere alla moda di Bellavista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7514441861089745978?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7514441861089745978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/ritorno-santiago-de-chile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7514441861089745978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7514441861089745978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/ritorno-santiago-de-chile.html' title='Ritorno a Santiago de Chile'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SghrwteVPSI/AAAAAAAABZo/wSFySovLmXc/s72-c/DSC00018.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3884922747909365613</id><published>2009-05-10T14:41:00.012-05:00</published><updated>2009-05-11T13:38:58.537-05:00</updated><title type='text'>San Pedro de Atacama</title><content type='html'>Appena scesi dal bus veniamo avvolti da una nuvola di polvere...qui è tutto secco!! San Pedro è un piccolo paesino di case in adobe, diventato una meta notevolmente in voga tra i turisti, ma per fort&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgcu8z_XoTI/AAAAAAAABYQ/V-F9GpwsHAE/s1600-h/IMG_4089.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgcu8z_XoTI/AAAAAAAABYQ/V-F9GpwsHAE/s320/IMG_4089.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334283905926668594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;una è bassa stagione e poche persone si aggirano per le strade. Il nostro ostello è essenziale e molto economico (nota: bisogna sempre contrattare in Chile...oppure dire che l'amico che vi ha consigliato l'ostello aveva pagato di meno!). Ci attiviamo subito e camminiamo per tre km fino ad arrivare alle rovine inca Pukara del Quitor, per ammirare da qui un magnifico tramonto. Per tornare indietro però meglio portarsi una luce: è buio pesto!&lt;br /&gt;Continua la nostra odissea bancomat, nel primo non riusciamo ancora a prelevare e qui ci sono solo 2 banche....per fortuna il secondo bancomat inizia a sputare le banconote e noi tiriamo un sospiro di sollievo. A San Pedro purtroppo l'unico modo per fare escursioni è affidarsi alle agenzie; tra le varie che abbiamo consultato, la più seria ci è sembrata &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcwaO7P4II/AAAAAAAABYY/WrFlfayjq4Y/s1600-h/IMG_4301.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcwaO7P4II/AAAAAAAABYY/WrFlfayjq4Y/s200/IMG_4301.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334285510884974722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Atacama Connections dove, dopo aver nuovamente trattato sul prezzo, abbiamo prenotato un pacchetto con vari tour inclusi.&lt;br /&gt;Il primo ci porta al Valle de la Muerte  e Valle de la Luna  dove, dopo un'interessante ed approfondita lezione di geologia ammiriamo un altro stupefacente tramonto sul paesaggio lunare circostante. Conosciamo una c&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcyokLZtiI/AAAAAAAABYg/wWaz2SNckRA/s1600-h/Cile+071.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcyokLZtiI/AAAAAAAABYg/wWaz2SNckRA/s320/Cile+071.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334287956131296802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oppia di  tedeschi molto simpatici; anche loro stanno facendo il giro del mondo! Il giorno seguente ci aspetta una vera e propria sfacchinata: sveglia alle 3.30 e partenza ore 4 per i Geyser del Tatio, a due ore di distanza da S. Pedro. Quando scendiamo dal bus il sole non è ancora sorto e la temperatura è parecchi gradi sotto lo zero, inoltre l'altitudine (4300 m) rende difficile la respirazione...ma comunque resistiamo ed ammiriamo stupefatti i 64 geyser circondati da soffioni e vulcani in lontananza...incredibile. Dopo una colazione riscaldata nell'acqua bollente dei geyser facciamo un bagno nelle piscine terma&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgczXEUE_XI/AAAAAAAABYo/i2jsS1coHI8/s1600-h/DSC09838.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgczXEUE_XI/AAAAAAAABYo/i2jsS1coHI8/s200/DSC09838.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334288755031604594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;li a 35 gradi. Spogliarsi e poi uscire dall'acqua sono le parti più difficili, ma non ve ne pentirete! Sulla via di casa ci fermiamo ad una laguna dove vivono i Tagua, buffi uccelli che camminano barcollando (da qui il detto “estar cocido/curado como tagua”, essere ubriaco come un tagua). Questi pennuti costruiscono il nido in mezzo alla laguna per evitare che i predatori ci arrivino. La tappa successiva è un villaggio&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc1CxmTuJI/AAAAAAAABYw/fFyNRTeViN4/s1600-h/Cile+434.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc1CxmTuJI/AAAAAAAABYw/fFyNRTeViN4/s320/Cile+434.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334290605433665682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;, Chui Chui, dove ormai vivono meno di 10 persone (e tutte lavorano nel turismo) dove ci servono spiedini di lama arrostiti sul momento e ottime empanadas de queso. Torniamo a S. Pedro verso le 13, ci riposiamo due ore e alle 15 partiamo per un altro tour, stavolta per Lagunas Cejar. Il primo “lago” è di acqua salatissima, per questo si galleggia senza il minimo sforzo! Il sale però si incrosta sulla pelle ed è fastidioso, motivo per cui la fermata dopo ci aspetta una laguna di acqua dolce dove però quasi nessuno fa il bagno, è freddissima!! Infine concludiamo la lunga giornata con il Salar de Atacama, una distesa di sal&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc2Ufl5ZdI/AAAAAAAABY4/Naiq6DaZxtM/s1600-h/Cile+506.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc2Ufl5ZdI/AAAAAAAABY4/Naiq6DaZxtM/s320/Cile+506.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334292009349375442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e immensa, dove ci divertiamo a fare foto improbabili con i nostri nuovi amici tedeschi e beviamo un pisco ammirando un tramonto davvero unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo g&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc4CI_bhQI/AAAAAAAABZA/PakcJ6Y-WYQ/s1600-h/IMG_5403.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc4CI_bhQI/AAAAAAAABZA/PakcJ6Y-WYQ/s320/IMG_5403.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334293893068064002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;iorno utile a S. Pedro, nonché compleanno di Valerio, lo passiamo nel migliore dei modi: tour in 4x4 nel deserto e Salar di Tara, accompagnati da Guillermo, un cileno che ha studiato in Bolivia e Gino, uno chef italiano trasferitosi a S. Pedro anni fa. Solo con una guida esperta è possibile avventurarsi in questi luoghi incredibili in cui vivono vicuñas, fenicotteri e struzzi del deserto. Le formazioni rocciose si stagliano contro l'azzurro intenso del cielo e le lagune piene di fenicotteri sono uno spettacolo impareggiabile.&lt;br /&gt;La sera andiamo a casa dell'astronomo Alain Maury, francese, dove grazie ai tantissimi telescopi osserviamo la via lattea, Saturno, stelle di varie conformazioni e colori, le costellazioni...e sognamo.&lt;br /&gt;Dopo esserci scaldati con una buona cioccolata calda torniamo a volgere lo sguardo all'insù pensando a m&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc5eUSzJ6I/AAAAAAAABZI/G4jHNwvToIk/s1600-h/IMG_5436.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgc5eUSzJ6I/AAAAAAAABZI/G4jHNwvToIk/s200/IMG_5436.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334295476650059682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ondi lontani...ma Alain è molto chiaro: se mai esistessero altre forme di vita (cosa peraltro molto probabile) sarebbe impossibile per loro arrivare sulla terra viste le enormi distanze che ci separano dalle stelle più vicine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3884922747909365613?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3884922747909365613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/san-pedro-de-atacama.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3884922747909365613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3884922747909365613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/san-pedro-de-atacama.html' title='San Pedro de Atacama'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgcu8z_XoTI/AAAAAAAABYQ/V-F9GpwsHAE/s72-c/IMG_4089.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7425511713163659275</id><published>2009-05-10T14:05:00.013-05:00</published><updated>2009-05-11T16:19:59.355-05:00</updated><title type='text'>La Serena, Valle del Elqui (Vicuña, Pisco Elqui, Isla Damas)</title><content type='html'>&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	- &lt;/style&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman,serif;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Grazie al passaparola, troviamo un ostello pulito, economico e molto carino a pochi passi dal terminal dei bus. É gestito dalla signora Maria ed è nato sotto la dittatura illegalmente; la signora Maria ha iniziato ospitando alcuni amici del figlio e poi grazie ai regali di vari amici (letti, cuscini, lenzuola...) ha ampliato l'attività e continua a migliorarla (ha in cantiere una nuova cucin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;!). Il discorso cade sulla dittatura, la signora Maria rimpiange solo una cosa: aver manifestato a favore del colpo di stato del '73. Aveva le sue buone ragioni: “con Allende c'era il razionam&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;ento degli alimenti...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;era umiliante dover andare a chiedere da mangiare” ma &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;o&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;ra riconosce che Allende non aveva colpa, dato che la scarsità era dovuta  principalmente al fatto che l'esercito e la CIA buttavano a mare i rifornimenti alimentari di proposito. La signora Maria ci racconta che i soldi erano pochissimi e lei li usava solo per il telefono e per far studiare il figlio...poi si passa a storie terribili di torture e e stupri e si commuove; “andate a divertirvi – dice – voi siete giovani e non dovete pensare a queste cose”. Ma è meglio non dimenticare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;La sera us&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcnobiLdqI/AAAAAAAABXw/Uf-gIEyW56M/s1600-h/IMG_3208.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcnobiLdqI/AAAAAAAABXw/Uf-gIEyW56M/s200/IMG_3208.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334275859183007394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;ciamo, allegro quartetto Lu-Vale-Lu-Anto e beviamo la Borgoña, drink a base di vino e fragole frullate...ottimo! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Il giorno dopo sveglia presto per la gita a Vicuña, cittadina poco lontana molto tranquilla e carina. Pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;oviamo a visitare la distilleria di pisco Capel ma è chiusa...breve parentesi: il pisco viene rivendicato sia dai peruviani che dai cileni; in realtà il vitigno è originario delle isole Canarie, ma la produzione del Pisco n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;el nuovo mondo ha radici antiche in Per&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;ù; tuttavia, il Chile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;ne è il principale produttore ed esportatore e la disputa sembra dover continuare (cileni e peruviani non vanno molto d'accordo).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Un'oretta di bu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;s e ci spostiamo a Pisco Elqui, cittadina a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgh5oZnEFEI/AAAAAAAABaA/0koABTmYyOE/s1600-h/IMG_3432.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgh5oZnEFEI/AAAAAAAABaA/0koABTmYyOE/s200/IMG_3432.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334647493596812354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt; cui è stato cambiato il nome (prima si chiamava La Unión). Finalmente troviamo una distilleria aperta (la Mistral) e facciamo una visita per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;5.000 pesos o 5 lucas, come dicono i cileni. Dopo una breve passeggiata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt; per questo minuscolo paesino, ritorniamo a La Ser&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;ena in bus (dormendo come ghiri nelle 2 ore di tragitto!!)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Il giorno dopo spendiamo 25 lucas per fare un'escursione organizzata nella riserva di Isla Damas e Isla Chorros, habitat naturale di pinguini, leoni marini, lontre, cormorani, gabbiani e delfini tra altri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgh3Q0GPqwI/AAAAAAAABZ4/zXBOJ9wZAqA/s1600-h/IMG_3842.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgh3Q0GPqwI/AAAAAAAABZ4/zXBOJ9wZAqA/s320/IMG_3842.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334644889366801154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;Gli animali che si possono osservare da vicino sono moltissimi, il momento più&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;emozionante è sicuramente quello in cui avvistiamo i delfini (grazie alle preghiere “sciamaniche” del proprietario della barca su cui ci troviamo, che sembrano funzionare!!). Dopo una breve pausa su Isla Damas, l'unica parte della riserva in cui si può attraccare, torniamo sulla terraferma. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcrsPfqz7I/AAAAAAAABYA/d0L62uUXtZs/s1600-h/IMG_3740.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcrsPfqz7I/AAAAAAAABYA/d0L62uUXtZs/s320/IMG_3740.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334280322717241266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;La sera ci aspettano 16 ore di bus diretto a San Pedro de Atacama...non riusciamo però a prelevare in nessun bancomat e siamo di fronte a un enorme dilemma. Partire lo stesso senza soldi oppure rinunciare al viaggio?? Pensiamo che la nostra piccola scorta di euro possa essere un'eventuale soluzione e quindi salutiamo Lucia e Antonella, saliamo sul bus e dormiamo sonni poco tranquilli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7425511713163659275?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7425511713163659275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/la-serena-valle-del-elqui-vicuna-pisco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7425511713163659275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7425511713163659275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/la-serena-valle-del-elqui-vicuna-pisco.html' title='La Serena, Valle del Elqui (Vicuña, Pisco Elqui, Isla Damas)'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcnobiLdqI/AAAAAAAABXw/Uf-gIEyW56M/s72-c/IMG_3208.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-4390925561106533801</id><published>2009-05-10T13:25:00.004-05:00</published><updated>2009-05-10T14:05:49.402-05:00</updated><title type='text'>Valparaiso e Isla Negra</title><content type='html'>&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm &lt;/style&gt;Nel fine settimana facciamo la prima escursione cilena a Valparaiso, cittadina poco distante da Santiago e famosa per le sue case di lamiera colorata. Siamo in compagnia di Lucia, Antonella, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgciNlACCCI/AAAAAAAABXY/bXN7mX6EmXU/s1600-h/IMG_3170.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgciNlACCCI/AAAAAAAABXY/bXN7mX6EmXU/s320/IMG_3170.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334269900309530658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Daniela e Salvatore, un bel gruppetto di italiani! Qui fa più freddo, ma non quando esce il sole. Mangiamo con poco al Mercado Central, dove arriva pesce fresco ogni giorno. Poi saliamo su uno dei tanti cerros con un “ascensore” di legno che sembra cedere da un momento all'altro! Cerro Alegre è uno dei più caratteristici, con casette colorate in lamiera e murales ad ogni passo. Camminando raggiungiamo un centro culturale ex carcere dove facciamo una breve sosta e poi ci dirigiamo verso la casa di Pablo Neruda, il famoso poeta cileno. &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il giorno dopo conosciamo Loreto, amica di Lu e andiamo a Isla negra, un piccolo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgcj21ikFVI/AAAAAAAABXg/u0OfSJ3YZpQ/s1600-h/IMG_2985.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgcj21ikFVI/AAAAAAAABXg/u0OfSJ3YZpQ/s200/IMG_2985.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334271708635600210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; insediamento vicino a Valparaiso dove si trova un'altra delle tre case di Neruda. Purtroppo essendo Pasqua è chiusa e ci accontentiamo di gironzolare nel giardino e  osservare l'o&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgckzg4W2VI/AAAAAAAABXo/dRzpoR_-TFQ/s1600-h/IMG_3073.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sgckzg4W2VI/AAAAAAAABXo/dRzpoR_-TFQ/s320/IMG_3073.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334272751061883218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ceano. Ultima tappa prima di tornare a casa è destinata alla cena a base di cazuela (una zuppa con un po' di tutto) e filete a lo pobre (un piatto con carne uova e una montagna di patate fritte) seguita da una passeggiata in spiaggia al tramonto. Rimaniamo tutti incantati da un cactus su uno scoglio in mezzo al mare...peccato che sia stato messo li di proposito!!&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-4390925561106533801?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/4390925561106533801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/valparaiso-e-isla-negra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/4390925561106533801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/4390925561106533801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/valparaiso-e-isla-negra.html' title='Valparaiso e Isla Negra'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgciNlACCCI/AAAAAAAABXY/bXN7mX6EmXU/s72-c/IMG_3170.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8114216210511412434</id><published>2009-05-10T11:21:00.004-05:00</published><updated>2009-05-10T11:44:02.630-05:00</updated><title type='text'>Santiago de Chile</title><content type='html'>Atterriamo a Santiago alle 22.30, quindi ci affidiamo ad un taxi per raggiungere al più presto casa di Lucia, nostra vicina di casa in Italia attualmente in Overseas a Santiago. Il quartiere è barrio Brasil, uno dei quartieri più antichi di Santiago che, con un patrimonio architettonico unico,  il suo aspetto decadente e i molti locali è il luogo ideale per passeggiare e uscire la sera.&lt;br /&gt;Salire sul cerro San Cristobal è facile: un po' di moto e in meno di un'ora si arriva in cima, dove si erge la statua della Virgen María che domina la città. Per reidratarci beviamo un mote con huesillos, otttimo e rinfrescante analcolico, a base di grano, succo e pesche secche – mangia e bevi, insomma.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcBLZGYe_I/AAAAAAAABXA/zFjDVWD-YtQ/s1600-h/DSC00021.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcBLZGYe_I/AAAAAAAABXA/zFjDVWD-YtQ/s320/DSC00021.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334233578871487474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tramonto dietro le Ande è uno spettacolo imperdibile, anche se pare che dopo un giorno di pioggia il panorama sia notevolmente più limpido e non offuscato dallo smog cittadino.&lt;br /&gt;Il centro di Santiago è moderno e affollato e ci si può imbattere nei tipici Café con Piernas (Caffè con gambe), dove succinte signorine in abiti attillati vi serviranno un espresso un po' annacquato &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcCqRZk2LI/AAAAAAAABXI/z-1nYv3uboE/s1600-h/DSC09603.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcCqRZk2LI/AAAAAAAABXI/z-1nYv3uboE/s200/DSC09603.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334235208892078258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ma accettabile. La Plaza de Armas è come al solito animata, vecchi e giovani si rilassano giocando a scacchi o leggendo sulle panchine. A poche cuadras si trova La Moneda, la sede del Governo cileno, e scenario del colpo di stato del '73. Defilata, davanti al Ministerio de Justicia, ecco la statua di Salvador Allende, primo leader marxista democraticamente eletto, deceduto l'11 settembre 1973 durante il colpo di stat&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcEFQq-FoI/AAAAAAAABXQ/gR1BqiSddwU/s1600-h/DSC09442.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcEFQq-FoI/AAAAAAAABXQ/gR1BqiSddwU/s200/DSC09442.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334236772064695938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o (ci sono ancora dubbi: suicidio o omicidio?)&lt;br /&gt;A Santiago vale la pena visitare anche il Cerro Santa Lucia (indicato andarci soprattutto in compagnia di due omonime); anche da qui il panorama della città è incredibile e il parco circostante è delizioso.&lt;br /&gt;Un'interessante lezione di storia sul colpo di stato è il film-documentario di Patricio Guzmán, Batalla de Chile. Lo guardiamo in compagnia di alcuni amici e sorseggiando una buona zuppa a El Sindicato, un centro culturale gestito da varie persone che ci raccontano di come hanno vissuto in prima persona il periodo della dittatura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8114216210511412434?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8114216210511412434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/santiago-de-chile.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8114216210511412434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8114216210511412434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/05/santiago-de-chile.html' title='Santiago de Chile'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SgcBLZGYe_I/AAAAAAAABXA/zFjDVWD-YtQ/s72-c/DSC00021.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-4050633146265389086</id><published>2009-04-30T11:59:00.014-05:00</published><updated>2009-04-30T13:16:25.853-05:00</updated><title type='text'>Salvador de Bahia, Morro de Saõ Paulo e Saõ Paulo</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salvador de Bahia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunge il momento di affrontare le 28 ore di bus che ci separano da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salvador de Bahia&lt;/span&gt;, in cui arriviamo la sera tardi, felici di rimettere i piedi per terra. Ci svegliamo il giorno seguente al suono dei festeggiamenti per l'anniversario dei 460 anni dalla fondazione della città e passiamo il pomeriggio a guardare ba&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnboS8f0lI/AAAAAAAAAcU/1QQc0GQjCvo/s1600-h/DSC08398.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnboS8f0lI/AAAAAAAAAcU/1QQc0GQjCvo/s320/DSC08398.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330533119296524882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nde che suonano e sfilano in costume. Il centro storico di Salvador è il Pelourinho, nome che deriva dal palo a cui venivano legati gli schiavi portati dall'Africa. Salvador è una delle città che ha conservato meglio la cultura  e le tradizioni africane, visto che era il porto principale a cui attraccavano le navi cariche di schiavi. Nonostante siano passati centinaia di anni, la stragrande maggioranza della popolazione è di colore e vive ancora in condizioni di assoluta povertà. Motivo per cui potrebbe risultare stressante camminare per le strade del centro, dove si viene assaliti da varie persone che chiedono un sorso d'acqua, una moneta, o qualunque altra cosa. Purtroppo però, qualunque cosa si dia a queste persone, verrà probabilmente scambiata per un po' di colla da sniffare, ecco perchè la so&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnkGjXRLfI/AAAAAAAAAcs/9IrwYphPpz0/s1600-h/IMG_2889.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnkGjXRLfI/AAAAAAAAAcs/9IrwYphPpz0/s200/IMG_2889.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330542435192876530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;luzione migliore è quella di offrire loro qualcosa da mangiare sul momento. Nella pousada dove alloggiavamo ci hanno inoltre subito avvertito di non avventurarci assolutamente in strade che non fossero le 3 principali del centro, dato che nonostante la massiccia presenza di polizia, a pochi metri da li inizia la favela. Bisogna anche stare attenti a scattare foto alle donne in costumi tipici o a chi pratica capoeira, perchè dopo vi verranno chieste cifre esorbitanti come pagamento, per cui meglio sem&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnlHWQBdjI/AAAAAAAAAc0/1SBvzppL0TE/s1600-h/DSC09049.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnlHWQBdjI/AAAAAAAAAc0/1SBvzppL0TE/s320/DSC09049.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330543548364322354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;pre chiedere prima il prezzo.&lt;br /&gt;I braccialetti colorati che tutti quanti i mendicanti cercano di regalare ai passanti con il pretesto di chiedere qualche spicciolo provengono da una chiesa chiamata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nossa Senhora do Bonfim&lt;/span&gt;, un po' spostata rispetto al centro. Ci capitiamo proprio la domenica delle Palme, quindi è aperta e colma di gente che assiste alla messa. Seguendo la strada che sale sulla c&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sfnl2epMGHI/AAAAAAAAAc8/BvQu-EFxO0U/s1600-h/DSC09099.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sfnl2epMGHI/AAAAAAAAAc8/BvQu-EFxO0U/s200/DSC09099.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330544358071212146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ollina di fronte alla chiesa si arriva al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Forte de Saõ &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Felipe,&lt;/span&gt; dove assistiamo ad un magnifico tramonto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assistere ad un rito di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Candomblè &lt;/span&gt;è una delle esperienze più particolari che si possono vivere a Salvador. La cerimonia a cui abbiamo assistito noi si divideva in due parti, la prima cristiana, la seconda con danze e canti africani al ritmo dei tamburi. Nel corso di questi balli, trasportati dal suono della musica, tre o quattro persone entrano in uno stato di trance, emettendo suoni animaleschi con gli occhi chiusi. I seguaci del candomblè credono  negli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Orixà&lt;/span&gt;, detti anche angeli della testa (corrispondenti agli angeli custodi del cristianesimo); ognuna di queste divinità ha una personalità diversa in cui i credenti si identificano. Per conoscere il proprio angelo custode bisogna sottoporsi alla cerimonia delle conchiglie: l'anziano della comunità lancia delle conchiglie che cadendo indicano la divinità a cui fare riferimento . Nella stanza ad esempio c'era un altare dedicato al dio della vanità, illuminato da una luce rosso fuoco e la cui statua era adornata da un pitone viola . In offerta erano stati posti smalti, sigarette, bottiglie di sidro e uno specchio.&lt;br /&gt;Questa religione animista africana si è qui conservata meglio che altrove (come ad esempio gli U.S.A.) perché i portoghesi non hanno ritenuto gli schiavi africani degni di essere evangelizzati, lasciandoli quindi liberi di praticare le proprie religioni. Dopo una breve fase di repressione, dal 1989 è tornata la libertà di culto e stanno fiorendo decine di comunità di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;candoblè &lt;/span&gt;in tutta la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Morro de Saõ Paulo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune delle più belle spiagge della zona si trovano nell'isola di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Morro de&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Saõ Paulo&lt;/span&gt;, a 2 ore di traghetto da Salvador. Non esistono strade asfaltate né macchine e i taxi locali altro non sono che  ragazzi che trasportano i &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnmpYmapCI/AAAAAAAAAdE/k1-FOSj2Dj4/s1600-h/IMG_2954.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnmpYmapCI/AAAAAAAAAdE/k1-FOSj2Dj4/s320/IMG_2954.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330545232622298146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;bagagli con una carriola. Le spiagge principali sono quattro e più ci si allontana dal centro della Villa più la natura è incontaminata e meno ristoranti e ostelli si incontrano. Nel complesso l'isola è abbastanza turistica, ma in bass&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnnkbyNOSI/AAAAAAAAAdM/E4ANtWO-1Hg/s1600-h/DSC09006.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnnkbyNOSI/AAAAAAAAAdM/E4ANtWO-1Hg/s200/DSC09006.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330546247089338658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a stagione si può godere delle bellezze dell'isola praticamente in solitudine. Una cosa da non perdere assolutamente sono le capirinhas di frutta che qui vengono preparate sul momento con deliziosi frutti tropicali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tour dell'isola è un po' caro (50 R) ma ne vale sicuramente la pena. Prima tappa alle piscine naturali di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guarapuara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;dove&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnoaRcsQdI/AAAAAAAAAdU/BQnGJ6qzWko/s1600-h/DSC08962.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 257px; height: 193px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnoaRcsQdI/AAAAAAAAAdU/BQnGJ6qzWko/s320/DSC08962.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330547172027679186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; si possono ammirare infinite varietà di pesci e coralli e successivamente all'isola di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Boipeba &lt;/span&gt;per pranzare. Prima di arrivare al villaggio storico di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cairù&lt;/span&gt; abbiamo fatto sosta in un bar galleggiante di ostriche che venivano pescate sul momento e servite   con il limone per solo un real l'una.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Saõ Paulo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro volo per il Chile parte da qui e sfruttiamo l'occasione per fare&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sfno-QPbkHI/AAAAAAAAAdc/3xXxIWTVzd4/s1600-h/DSC09142.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Sfno-QPbkHI/AAAAAAAAAdc/3xXxIWTVzd4/s320/DSC09142.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330547790178914418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; un salto in questa enorme metropoli. Siamo ospiti da un'amica di Irene e Henrique, suo fratello, che ci accoglie in casa, in una bella zona residenziale non lontana dal centro. Il tempo è poco, quindi ne approfittiamo per camminare per le strade del centro e di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Liberdade&lt;/span&gt;, un quartiere dove risiede la seconda maggiore comunità di giapponesi al mondo....dopo il Giappone. Questa grande città ci ha dato in generale l'impressione di essere molto moderna, con grandi edifici e una metro efficientissima, ma probabilmente dipende anche dal fatto che il poco tempo non ci ha permesso di conoscerla più a fondo. Un consiglio: per andare dall'aeroporto al centro e viceversa non salite su un bus turistico a tariffe gonfiate...pochi metri più in là c'è un bus di linea diretto alla stazione metro di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tatuapé &lt;/span&gt;che vi costa molto meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-4050633146265389086?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/4050633146265389086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/04/salvador-de-bahia-morro-de-sao-paulo-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/4050633146265389086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/4050633146265389086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/04/salvador-de-bahia-morro-de-sao-paulo-e.html' title='Salvador de Bahia, Morro de Saõ Paulo e Saõ Paulo'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnboS8f0lI/AAAAAAAAAcU/1QQc0GQjCvo/s72-c/DSC08398.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-6248185600167689281</id><published>2009-04-30T11:29:00.012-05:00</published><updated>2009-04-30T13:24:04.275-05:00</updated><title type='text'>Ouro Preto e Belo Horizonte</title><content type='html'>&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm&lt;/style&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ouro Preto  &lt;/span&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lasciando a malincuore Rio de Janeiro, comincia il nostro viaggio per il nord del Brasile, prima tappa Ouro Preto, nell&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnTsazg6wI/AAAAAAAAAbc/2qIi0ievnyY/s1600-h/DSC08205.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnTsazg6wI/AAAAAAAAAbc/2qIi0ievnyY/s320/DSC08205.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330524394032786178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a regione di Minas Gerais, a circa 6 ore di bus da Rio. Questa città, prima capitale dello di Minas, deve il suo nome al minerale nero trovato dai primi esploratori portoghesi che si rivelò poi essere oro. Grazie ai proventi delle numerose miniere, la città è una vera e propria opera d'arte, con numerose chiese, musei ed edifici coloniali sfarzosi ed ottimamente conservati grazie anche alla dichiarazione dell'Unesco di patrimonio dell'umanità, che vieta la costruzione di edifici moderni nel centro. Una buona soluzione per alloggiare è la Pousada S. Francisco, a soli 5 minuti dal terminal del bus, nome azzeccato vista la sua posizione in un giardino pieno di animali (di notte anche lupi) su una collina adiacente al centro.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; A metà strada tra Ouro Preto e la vicina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mariano&lt;/span&gt; si trova la &lt;i&gt;Mina do Passag&lt;/i&gt;&lt;i&gt;em&lt;/i&gt;. Per scendere i 128 metri di profondità della miniera utilizziamo un carretto su ro&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnX0I0GntI/AAAAAAAAAcE/Xu8l6IkjOPY/s1600-h/IMG_2658.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnX0I0GntI/AAAAAAAAAcE/Xu8l6IkjOPY/s320/IMG_2658.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330528924688883410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;taie originale, stile indiana jones; il biglietto è un po' caro (25 reais), ma lo spettacolo del lago azzurrissimo in fondo alla miniera è stupefacente. Ufficialmente, nessun operaio   è morto all'interno della miniera, dato che lascia un po' perplessi, visto che fino alla presidenza Vargas non esisteva un archivio al riguardo. Per ripararci dal solito acquazzone pomeridiano passiamo il pomeriggio al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo de los Inconfidentes&lt;/span&gt;, in plaza Tiradentes, bellissimo museo storico della città e del movimento indipendentista Mineiro, il cui capo era appunto soprannominato Tiradentes (era un dentista); fu impiccato dai portoghesi e la sua testa esposta nella piazza che porta oggi il suo nome. Tra le tante chiese di Ouro Preto, forse quella che merita di più è la Iglesia de S. Francisco, interamente scolpita in legno dal famoso artista brasiliano Aleijadinho. Riuscì a completare la chiesa nonostante la perdita delle mani dovuta ad una grave malattia grazie a degli attrezzi che legava direttamente alle braccia.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Belo Horizonte&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il bus per S&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnWThULc2I/AAAAAAAAAb8/sTMM1GrobwQ/s1600-h/DSC08321.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnWThULc2I/AAAAAAAAAb8/sTMM1GrobwQ/s200/DSC08321.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330527264818557794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alvador partiva solo da questa città, motivo per cui ci fermiamo qui una notte. Se Ouro Preto si è conservata così bene si deve anche al fatto che la capitale di Minas è stata spostata a Belo Horizonte, visto l'esaurimento dei filoni d'oro nelle miniere. Questa grande città è divenuta un enorme polo industriale ed economico della regione e proprio per questo non c'è molto da vedere, a parte qualche museo e un bel parco.  &lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-6248185600167689281?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/6248185600167689281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/04/ouro-preto-e-belo-horizonte.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/6248185600167689281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/6248185600167689281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/04/ouro-preto-e-belo-horizonte.html' title='Ouro Preto e Belo Horizonte'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SfnTsazg6wI/AAAAAAAAAbc/2qIi0ievnyY/s72-c/DSC08205.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3841009993208305561</id><published>2009-03-23T14:55:00.013-06:00</published><updated>2009-03-26T21:12:43.880-06:00</updated><title type='text'>Ilha Grande, Paraty e ritorno a Rio de Janeiro</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ilha Grande&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;per rilassarci dopo i festeggiamenti del Carnevale facciamo rotta verso &lt;em&gt;Ilha Grande&lt;/em&gt; (che significa Isola grande e a ragione, visto che è di 193 km quadrati), un' isola tropicale non troppo distante da Rio de Janeiro: 4 ore di bus fino a &lt;em&gt;Mangaratiba&lt;/em&gt; (con un cambio di bus) e da lì un altro paio di ore di barca. Il problema è che i traghetti ufficiali partono solo alle 8 di mattina, per cui o si dorme a &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf5MIDV0GI/AAAAAAAAAYk/C5Ub0uRf7do/s1600-h/IMG_2475.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316491871849402466" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 214px; height: 320px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf5MIDV0GI/AAAAAAAAAYk/C5Ub0uRf7do/s320/IMG_2475.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mangaratiba la notte precedente oppure bisogna affidarsi alle barche private che tornano sull'Isola dopo essere andate a fare rifornimenti sulla terra ferma. L'unica barca disponibile quando siamo arrivati noi era piena di materassi e faceva rotta verso &lt;em&gt;l'Enseada das Palmas&lt;/em&gt; e non ad &lt;em&gt;Abraao&lt;/em&gt;, che è la "città" e porto principale dell'isola. Per nostra enorme fortuna le persone che avevano affittato la barca erano i proprietari di una pousada, per cui ci saremmo potuti fermare lì la prima notte per poi ripartire verso &lt;em&gt;Abraao&lt;/em&gt;. Ancora non sapevamo che da lì non saremmo mai più voluti partire. &lt;em&gt;L'Ensada das Palmas&lt;/em&gt; si trova a 6 km da &lt;em&gt;Abraao&lt;/em&gt; (un paio di ore a piedi&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf7xQoiBBI/AAAAAAAAAYs/-PFVsN5MRQk/s1600-h/IMG_2532.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316494708831290386" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 134px; height: 200px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf7xQoiBBI/AAAAAAAAAYs/-PFVsN5MRQk/s200/IMG_2532.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;) e a un'ora e mezza da una delle spiagge più belle di tutta l'isola: &lt;em&gt;Lopez-Mendez&lt;/em&gt;. La nostra camera, semplice ma pulita, si affacciava direttamente sull'oceano, e la sera una volta spento il generatore di corrente, lo spettacolo di suoni e colori a lume di candela era veramente incredibile. Il proprietario della Pousada (che poi scopriremo essere solo in affitto) è un francese di nome Jean-Louis, ex campione di Francia di pattinaggio artistico che per 35 anni ha lavorato in tutto il mondo con &lt;em&gt;Holiday on Ice&lt;/em&gt;, per la gioia di Lucia. Tra le altre cose è stato anche uno chef abbastanza famoso, per cui mangiare l'entrecote e la ratatouille è stata una vera delizia. Peccato solo che dopo due notti passate in questo paradiso ce ne siamo dovuti andare perchè arrivava un gruppo di 50 olandesi che avevano prenotato tutto l'albergo (motivo per cui sulla barca c'erano tutti quei materassi). Perciò prendiamo il &lt;em&gt;taxi boat&lt;/em&gt; dell'ormai amico Pablo direzione &lt;em&gt;Abraao&lt;/em&gt; (15 r a persona). Gente, troppa gente. Acqua non troppo limpida e spiagge lontane dal centro. Pousadas tutte occupate per cui ci accampiamo per due giorni con la tenda. L'unico vero motivo per venire ad &lt;em&gt;Abraao&lt;/em&gt; sono i tour dell'isola che partono da qui. Decidiamo di provare a fare uno di questi tour e per fortuna ne trov&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf-sdH9ruI/AAAAAAAAAY0/H5qvkDSDKOg/s1600-h/IMG_2570.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316497924819889890" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 134px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf-sdH9ruI/AAAAAAAAAY0/H5qvkDSDKOg/s200/IMG_2570.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;iamo uno con pochissime persone (3 coppie compresi noi) perchè di solito sono barche da almeno 60 persone ed è decisamente troppo turistico per i nostri gusti. Prima tappa del tour è la &lt;em&gt;praia da Feticeira&lt;/em&gt; da dove parte un sentiero che in 40 minuti porta ad una cascata. Dopo molta frutta di cortesia sulla barca arriviamo alla &lt;em&gt;praia da fora&lt;/em&gt;, dove gli altri vanno al ristorante (ovviamente carissimo!) mentre noi ci rilassiamo sulla spiaggia con i nostri panini a buon mercato! Il pomeriggio lo passiamo al &lt;em&gt;Saco do Cèù&lt;/em&gt; alla &lt;em&gt;praia do Amor&lt;/em&gt;, picolissima e incantevole spiaggia dove si può fare snorkelling e dove abbiamo vista una stella marina veramente enorme!&lt;br /&gt;Jean Louis lo aveva detto: "prima o poi da qui tutti i nostri clienti ripassano. O almeno vorrebbero farlo". In effetti dopo la seconda notte passata in tenda tra il caldo, la pioggia e le zanzare, decidiamo di prendere il prima taxi boat e di ritornare nel nostro paradiso! Da qui siamo tornati una volta a Lopez-Mendez (lunghissima spiaggia di surfisti) e una volta alla praia di &lt;em&gt;Sao Antonio&lt;/em&gt;, molto più piccola e riservata ma altrettanto bella. Con il solito taxi boat e con una famiglia di brasiliani di florianopolis simpaticissimi il giorno seguente facciamo un'escursione alla &lt;em&gt;Lagoa Azul&lt;/em&gt; dove tra mille pesci colorati, stelle marine giganti e coralli, ci imbattiamo anche in tre tartarughe marine enormi.. nuotare insieme a questi animali e seguire i loro movimenti è stato indescrivibile! Tappe successive alla &lt;em&gt;Fregeira de Santana&lt;/em&gt; e alla &lt;em&gt;Praia del Lapariz&lt;/em&gt; ed infine alla &lt;em&gt;Feticeira&lt;/em&gt;, dove però stavolta ci siamo riposati in spiaggia invece di incamminarci per le cascate.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Paraty&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Stvolta da Abraao prendiamo il catamarano veloce alla vol&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf_fi64jfI/AAAAAAAAAY8/bW5bbixCE5Y/s1600-h/DSC08055.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316498802548968946" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf_fi64jfI/AAAAAAAAAY8/bW5bbixCE5Y/s320/DSC08055.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ta di &lt;em&gt;Angra Dos Reis&lt;/em&gt;, invece di Mangaratiba, perchè decidiamo di spingerci ancora un pò verso sud per andare a Paraty, bellissima cittadina sul mare in stile coloniale, con le porte delle case colorate, le enormi pietre che lastricano le strade su cui passano decine di caretti tirati da cavalli e dove centinaia di piccole lanterne illuminano gli stretti vicoli.. insomma se non fosse per i troppi turisti sembrerebbe davvero di essere tornati indietro nel tempo. Per fortuna i prezzi qui sono più accessibili che ad Ilha Grande e con 60 reais in due soggiorniamo in un b&amp;amp;b molto carino, con abbondante prima colazione e uso cucina. La prima escursione che facciamo è a &lt;em&gt;Tr&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScgCjwCfeOI/AAAAAAAAAZE/qsgFFGfTCZw/s1600-h/DSC08074.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316502173324900578" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 150px; height: 200px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScgCjwCfeOI/AAAAAAAAAZE/qsgFFGfTCZw/s200/DSC08074.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;inidade&lt;/em&gt; (45 minuti di bus) dove secondo molti ci sono 4 tra le spiagge più belle di tutto il Brasile come &lt;em&gt;Praia do Cachadaço&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Praia do meio&lt;/em&gt;. A 700 metri di distanza da quest'ultima ci sono delle bellissime &lt;em&gt;piscine naturali&lt;/em&gt;, dove le rocce formano delle barriere naturali contro le, altrimenti, sempre presenti onde. La seconda escursione invece ha come destinazione una cascata molto particolare (&lt;em&gt;cachoiera do tobogá&lt;/em&gt;), dove il fiume ha levigato talmente tanto una pietra enorme che qui i ragazzi surfano letteralmente in piedi sulla roccia, atterrando poi in una piscinetta d'acqua. Praticamente un parco di divertimenti acquatico naturale!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ritorno a Rio de Janeiro&lt;/span&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScgDjXtS15I/AAAAAAAAAZM/sdkPwl15gNs/s1600-h/DSC08129.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316503266305169298" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScgDjXtS15I/AAAAAAAAAZM/sdkPwl15gNs/s320/DSC08129.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per prendere la lettera con il bancomat e la sim del telefono di Lucia che ci avevano spedito a casa di Irene, torniamo a Rio, ma ovviamente della lettera ancora nessuna traccia (presto nel blog apriremo una sezione contrattempi&amp;amp;rotture!). Il nostro soggiorno si prolunga ancora per una settimana, in attesa della lettera che, dopo mille peripezie, finalmente arriva. Per festeggiare il compleanno di Irene andiamo tutti ad un supershow al sambodromo con i Los Hermaos, i Kraftwerk &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScgEKfA09XI/AAAAAAAAAZU/0YnVnug-6zk/s1600-h/imagem.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316503938281043314" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 128px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScgEKfA09XI/AAAAAAAAAZU/0YnVnug-6zk/s200/imagem.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e i Radiohead...6 ore di concerto davvero bellissimo! Dopo una festa di despedida domenicale a casa con feijoada, una ventina di persone e con addirittura una banda di samba, arriva purtroppo il momento di lasciare questa città incredibile e i tanti amici che vi abbiamo trovato. Cominciamo a capire il significato della parola &lt;em&gt;Saudade&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3841009993208305561?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3841009993208305561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/03/ilha-grande-paraty-e-ritorno-rio-de.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3841009993208305561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3841009993208305561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/03/ilha-grande-paraty-e-ritorno-rio-de.html' title='Ilha Grande, Paraty e ritorno a Rio de Janeiro'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/Scf5MIDV0GI/AAAAAAAAAYk/C5Ub0uRf7do/s72-c/IMG_2475.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3859955215130174756</id><published>2009-03-02T14:22:00.020-06:00</published><updated>2009-03-26T17:15:30.438-06:00</updated><title type='text'>Rio de Janeiro</title><content type='html'>L'incoveniente del furto dei passaporti ci ha fatto rimandare la partenza da Lima di 8 giorni per cui all'arrivo in Brasile a San Paolo abbiamo subito preso un altro volo (con la compagnia aerea Gol, il costo rispetto al bus è di una ventina di euro in più a persona, ma ci mette 40 minuti contro 6 ore!) destinazione Rio de Janeiro, ospiti da Irene! Il Carnevale ufficialmente inizia il 21 di Febbraio ma i preparativi e i blocos (le feste in strada) iniziano quasi un mese prima, per cui quando siamo arrivati ci siamo trovati subito nel pieno del delirio.. prima serata bloco a Santa Teresa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Il bello di essere con gente del posto è che si riescono a vivere esperienze che da &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxDLgTLMxI/AAAAAAAAAW8/BbxoTrKGsGI/s1600-h/Brasile+053.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308691925690954514" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 200px; height: 150px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxDLgTLMxI/AAAAAAAAAW8/BbxoTrKGsGI/s200/Brasile+053.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;turista sarebbe impossibile ripetere. La domenica i brasiliani che vogliono fuggire dal caldo asfissiante e dalle spiagge affollate vanno al Parco Nazionale del Tijuca.. praticamente una giungla a due passi della città, per rinferescarsi nelle gelide acque delle cascate. Essendo domenica non poteva mancare la feijoada in un' osteria molto tipica ed economica, nonostante sia una delle migliori, almeno a giudicaredai premi vinti da Edgar, proprietario della Tasca de Edgard che ancora serve ai tavoli bevendo un chop di cerveja dietro l'altro nonostante la sua ormai veneranda età.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per digerire ci dirigiamo al nostro primo vero bloco di carnevale a Laranjeiras sorseggiando sacolè di capirinha al maracujà (ottima idea quella di fare delle specie di ghiaccioli di caipirinha che si succhiano dalla bustina di plastica!).. inizia il lungo delirio del carnevale con i &lt;em&gt;Gigantes da lira&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxFOMLitxI/AAAAAAAAAXM/5Qv_sJDQ0bM/s1600-h/Brasile+163.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308694170853095186" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 173px; height: 221px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxFOMLitxI/AAAAAAAAAXM/5Qv_sJDQ0bM/s200/Brasile+163.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per cominciare veramente il carnevale manca ancora la cosa più importante: la "fantasia" (in brasiliano i costumi!) per cui il giorno dopo andiamo al Mercato di Saara in centro a Rio dove ci sono migliaia di negozi che vendono ogni tipo di costume e gadget di carnevale. Optiamo per comprare della stoffa bianca e rossa e degli allori finti per costruirci dei costumi da romani. Ovviamente! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non potevamo non fare un salto al "Projeto Mourrinho" per la riq&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxGgsFclGI/AAAAAAAAAXc/LY9FWSXSJAU/s1600-h/Brasile+217.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308695588166734946" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxGgsFclGI/AAAAAAAAAXc/LY9FWSXSJAU/s320/Brasile+217.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ualificazione della favela dove da 11 anni un gruppo di ragazzi ha iniziato a fare una specie di modellino di tutte le favelas di Rio usando dei mattoni colorati. Qui abbiano conosciuto Alessandro, un italo-americano di New York che vive da quasi un anno a Rio per svolgere un dottorato di ricerca sulle favelas e in particolare sul Progetto Mourrinho. Ci spiega come è nato il progetto e racconta che ogni gruppo di ragazzi costruisce e si "prende cura" di un angolo di modellino. Alcuni settori però sono semi abbandonati perchè, ci dice, alcuni ragazzi non tornano più o smettono di lavorarci. I più entusiasti sono i ragazzini di 10 13 anni che usano il modellino per riprodurre scene di vita quotidiana delle favelas con simulazioni del baile funky (le feste delle favelas), le &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxFOkvwbrI/AAAAAAAAAXU/8_AUcUi29M8/s1600-h/Brasile+222.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308694177447440050" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 150px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxFOkvwbrI/AAAAAAAAAXU/8_AUcUi29M8/s200/Brasile+222.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;immancabili armi automatiche e i sacchi di droga. Alessandro ci spiega che il progetto è totalmente autofinanziato e nonstante il Comune avesse promesso di pagare la costruzione del centro culturale, questi fondi non sono mai arrivati tutti. L'obbiettivo di questo progetto sembra essere quello di permettere a ragazzini di occupare il tempo in modo più adatto alla loro età e toglierli dalle strade delle favelas, anche se poi i bambini si limitano a riprodurre le scene di violenza e di traffico di droga tipiche delle favelas in cui vivono tutti i giorni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le spiagge più famose di Rio sono ovviamente Ipanema e &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxI7D_jpPI/AAAAAAAAAXk/coNyiZ_nrIk/s1600-h/DSC06610.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308698240284337394" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 240px; height: 320px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxI7D_jpPI/AAAAAAAAAXk/coNyiZ_nrIk/s320/DSC06610.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Copacabana che con i loro kilometri di sabbia bianchissima, le decine di chioschi che vendono cocchi da bere e caipirinhe, le bancarelle in cui si può trovare di tutto non deludono il visitatore. Dopo aver gustato un tramonto da Ipanema proprio dietro il Pao de Azucar, uno dei "morros" (colline) più famosi di Rio, andiamo al supermercato a comprare un kilo di "alimentos" da donare in beneficienza, il che ci permetterà di ottenere uno sconto del 50 % sull'acquisto di un biglietto per il concerto di Manu Chao, che scopriamo essere il giorno dopo.. dopo 8 anni che non suonava a Rio! Il concerto è uno dei più divertenti a cui siamo mai stati, 3 ore di musica ininterrotte in un clima davvero speciale.. e perdipiù siamo finalmente riusciti ad incontrarci con Chiara! Dopo Manu Chao, chiudiamo in bellezza la serata con uno show di &lt;em&gt;Rio Maracatú&lt;/em&gt;, un gruppo di samba che dá inizio ai festeggiamenti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il primo giorno di carnevale ci svegliano alle 7 per andare al primo bloco vero e proprio vicino a casa, a Santa Teresa dove suona un gruppo folkloristico davvero bravo, il &lt;em&gt;Ceù na terra&lt;/em&gt;. Al ritmo della musica migliaia di persone ballano sotto il sole cocente.. fortunamente i residenti della zona "innaffiano" letterlmente la folla in festa. Dopo un riposino di un paio di ore per riprendere energia (subito abbiamo infranto la regola d'oro del carnevale: mai tornare a casa!) la sera usciamo in un´ altra zona di Santa Teresa a sentire un altro gruppo di samba davvero incredibile &lt;em&gt;A troça&lt;/em&gt;. Inizialmente la gente è poca, il che ci permette di osservare da &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxKrEcTxxI/AAAAAAAAAXs/Zh0fvXEucbA/s1600-h/DSC06644.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308700164550280978" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 240px; height: 320px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxKrEcTxxI/AAAAAAAAAXs/Zh0fvXEucbA/s320/DSC06644.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vicino i musicisti.. fino a quando arriva un altro bloco dell' &lt;em&gt;Orquestra Voadora&lt;/em&gt; che porta centinaia di persone che si uniscono alla festa!Il secondo giorno, con una fantasia diversa, andiamo al bloco più importante di tutta Rio in centro, il &lt;em&gt;Cordao do Boitatatá&lt;/em&gt;, trasmesso in diretta dalla televisione nazionale e a cui partecipano migliaia di persone. In questo caso c'è un palco su cui si alterano vari gruppi tra cui quello di un nostro amico, Thiago, vestito da albero! L'ultimo giorno lo passiamo la mattina a Laranjeiras in un bellissimo bloco, &lt;em&gt;Bagonz&lt;/em&gt;&lt;em&gt;a meu coreto&lt;/em&gt;, mentre pomeriggio e sera andiamo a Flamengo nei bellissimi giardini che costeggiano la baia, proprio da&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxLWrEEwGI/AAAAAAAAAX0/rxRpI-uoNG4/s1600-h/DSC06880.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308700913651990626" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 150px; height: 200px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxLWrEEwGI/AAAAAAAAAX0/rxRpI-uoNG4/s200/DSC06880.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vanti al Museo di Arte Contemporanea. Festeggiamo la "fine" del Carnevale l' "&lt;em&gt;Orquestra Voadora&lt;/em&gt;" che alterna pezzi di samba classici a riproposizioni di temi moderni e stranieri. Anche se il Carnevale è ufficialmente concluso i festeggiamenti non lo sono affatto e il giorno dopo si cambia scenario nuovamente: stavolta il bloco è nella spiaggia Arpoador di Ipanema con un banda di pifferai al tramonto (&lt;em&gt;banda de pifanos&lt;/em&gt;).. dove una nostra amica, Ana Paola, ci fa anche un´intervista con tanto di foto che finisce su uno dei giornali nazionali più importanti, il Jornal do Brasil!!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxPcciFzwI/AAAAAAAAAYM/DHb3Cz5GTWg/s1600-h/DSC07568.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308705410877083394" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxPcciFzwI/AAAAAAAAAYM/DHb3Cz5GTWg/s320/DSC07568.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L´esperienza del Carnevale non sarebbe stata completa senza il Sambodromo. Situato nella zona industriale di rio, in una ex fabbrica di birra, il sambodromo e´ una specie di stadio lunghissimo dove sfilano le piu´ importanti scuole di samba per aggiudicarsi il titolo di vincitori. Oltre ai ballerini che sfilano in costumi incredibili ci sono anche dei carri enorm&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxPAeK9teI/AAAAAAAAAYE/wbpJ5GmeXaE/s1600-h/DSC07015.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308704930280617442" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxPAeK9teI/AAAAAAAAAYE/wbpJ5GmeXaE/s320/DSC07015.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i a tema. Ottenere dei biglietti per il sambodromo a prezzi economici e´ molto facile: basta presentarsi ai cancelli quando lo spettacolo e´ gia´ iniziato da qualche ora e visto che dura dalle 9 di sera alle 6 di mattina perdersi qualche ora non e´ poi cosi grave..&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo quasi due settimane vissute da cariocas (che non sono i brasiliani ma gli abitanti di Rio!) &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxNXCFDLgI/AAAAAAAAAX8/VI2x6PhLozA/s1600-h/IMG_2184.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308703118853352962" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 200px; height: 134px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxNXCFDLgI/AAAAAAAAAX8/VI2x6PhLozA/s200/IMG_2184.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;arriva il momento di fare anche le classiche visite da turista.. la prima delle quali al Jardim Botanico. Una vera e propria foresta tropicale nel cuore della città, voluta più di 200 anni fa dal principe reggente portoghese Dom Joao inizialmente per scopi commerciali, ora vantapiù di 5000 specie di piante e con un pò di fortuna è possibile ammirare anche tucani, piccoli macachi e pappagalli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non poteva certo mancare una visita al Cristo Redendor, situato sul picco più alto della città (Corcavado, che signigica "gobba") a circa 700 metri sul livello del mare, che con i suoi 38 m di altezza e il peso di oltre 1000 tonnellate è una delle statue &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxP54fS-kI/AAAAAAAAAYU/94nJvODmS8E/s1600-h/IMG_2309.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308705916597762626" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 214px; height: 320px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxP54fS-kI/AAAAAAAAAYU/94nJvODmS8E/s320/IMG_2309.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;più grandi del mondo. La statua è illumintata anche di notte ed è praticamente visibile da ogni angolo della città. Tutto a Rio accade sotto lo sguardo le braccia aperte del Cristo.. per arrivarci bisogna prendere un trenino che porta alla sommità (al costo non proprio economico di 36 reais) oppure arrivare a piedi fino ad un pezzo e poi scalare letteralmente l'ultimo tratto. I consiglio è di andarci un´oretta prima del tramonto, sia per godere del panorama incredibile senza eccessiva calura che per aspettare che il Cristo venga illuminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di andare via non potevamo assolutamente perderci una visita al tempio del calcio brasiliano, il &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScwLwZAYVhI/AAAAAAAAAZc/ZBkdRK7WV3o/s1600-h/DSC07480.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/ScwLwZAYVhI/AAAAAAAAAZc/ZBkdRK7WV3o/s200/DSC07480.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317638185991820818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mitico stadio Maracanà, che con i suoi più di 100.000 posti (che in occasione della finale di coppa del mondo del 1950 con Pelè ospitarono più del doppio di persone!) è uno degli stadi più grandi del mondo. Mentre stavamo andando con la metro allo stadio chiediamo informazioni ad un signore con il figlio che si offrono di accompagnarci, poi di comprarci il biglietto per conto nostro e finiamo per passare la giornata con loro. Il signore è un emigrato finlandese che vive a Rio ormai da 45 anni e ci spiega che abbiamo scelto la partita migliore di tutte per andare al Maracanà: prima di tutto perchè è la finale del Taça Guanabara (la "coppa" in cui si sfidano tutte le squadre dello Stato di Rio de Janeiro) e poi perchè è una partita assolutamente non violenta (fatto stàche anche lui decide di andare allo stadio) perchè giocano il Botafogo contro il Resende (che non ha mai vinto) e quindi ci sarà una squadra che attacca e una che difende. Il finlandese aveva ragione e il risulato finale è stato di 3-0 per il Botafogo, che si aggiudica la coppa tra il pubblico in delirio. C'era forse un modo migliore per festeggiare il 444°aniversario della fondazione della città di Rio?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ultimo accenno lo vogliamo dedicare alla cosa forse più bella d&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxQfuJm_TI/AAAAAAAAAYc/933Tm0qgj5g/s1600-h/Brasile+045.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308706566657473842" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxQfuJm_TI/AAAAAAAAAYc/933Tm0qgj5g/s320/Brasile+045.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i tutta la città di Rio: la casa di Irene in rua Julio Otoni a SantaTeresa. Non solo per lo splendido terrazzo con vista sulla baia e il Pao de Azucar, per i "giardini" con alberi di mango, acerola, banana, cacao e papaya sui cui rami si posano tucani, saltano i macachi e si poggiano coloratissime farfalle.. ma sopratutto per la fantastica ospitalità che abbiamo trovato che ci ha fatto sentire come a casa. Grazie! &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3859955215130174756?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3859955215130174756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/03/rio-de-janeiro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3859955215130174756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3859955215130174756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/03/rio-de-janeiro.html' title='Rio de Janeiro'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SaxDLgTLMxI/AAAAAAAAAW8/BbxoTrKGsGI/s72-c/Brasile+053.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-1571407478960790011</id><published>2009-02-10T14:13:00.008-06:00</published><updated>2009-02-12T17:26:32.208-06:00</updated><title type='text'>Lima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La capitale "spagnola"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZStaOMSuvI/AAAAAAAAAWU/iNVF3hsBVfI/s1600-h/Per%C3%B9+063.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZStaOMSuvI/AAAAAAAAAWU/iNVF3hsBVfI/s200/Per%C3%B9+063.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302053327319775986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La capitale del Peru, Lima, è stata fondata da Pizarro ed ha sostituito l'antica capitale inca, Cusco. Si dice che gli spagnoli abbiano chiesto consiglio alla gente del posto per capire quale fosse il luogo più adatto per l'insediamento della capitale e gli indigeni indicarono la zona di Lima pensando di fargli un torto, visto che qui non piove mai ed è sempre nuvoloso. Invece, il clima mite di Lima, nè troppo caldo grazie alle nuvole ma mai troppo freddo, e la sua posizione strategica sul mare portarono ad uno sviluppo esponenziale della città che ora conta 10 milioni di abitanti. Lima, com&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZSv6AuytdI/AAAAAAAAAWc/BXHdh6iEGA8/s1600-h/IMG_1778.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZSv6AuytdI/AAAAAAAAAWc/BXHdh6iEGA8/s200/IMG_1778.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302056072485451218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e molte grandi città, è piena di contraddizioni con quartieri poverissimi e belle zone residenziali e turistiche dove ad ogni angolo c'è un poliziotto. Noi alloggiamo a Miraflores, uno dei quartieri più sicuri e turistici sul mare (nonostante ci abbiano rubato la borsa con documenti e varie; vedi sezione "Contrattempi"). Le case sono colorate e sembra più che altro di essere negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Il lungomare è bellissimo e ci sono numerosi parchi, tra i più belli il Parque del Amor, simile ad un'opera di Gaudi, e il Parque Raimondi, dedicato ad uno scienziato italiano emigrato in peru. Alloggiamo nell'ostello Inkawasi, davvero bello e vicino al mare ad un costo simile a quello di molti altri ostelli decisamente meno attraenti (la media è 100 soles per la doppia); inoltre è possibile usare la cucina, il s&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZHojAxBajI/AAAAAAAAAWE/X2lvFixZvco/s1600-h/DSC06153.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZHojAxBajI/AAAAAAAAAWE/X2lvFixZvco/s320/DSC06153.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301273924590463538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alotto, internet. La clientela è composta da giovani e anche i proprietari, una giovane coppia, vivono qui. Il centro di Lima è caotico e molto trafficato e offre la Plaza de Armas, la Catedral e decine di musei come attrazioni. Una delle principali mete turistiche di Lima è invece il Circuito Magico del Agua, inaugurato solo da qualche anno ha già ricevuto più di 4 milioni  di visitatori. Al suo interno si trovano 22 fontane spettacolari (una con un getto di 80 metri) che combinano giochi d'acqua, luci e laser a tempo di musica.&lt;br /&gt;Barranco è un quartiere vicino a Miraflores, ma non ha niente a che vedere con quest'ultimo. Accompagnati da un amico, Josè Luis, ne percorriamo i vicoli che sembrano appartenere più ad una città europea che a Lima. In questa parte della città vivono molti artisti e si è immersi in un ambiente molto affascinante ma quasi decadente, soprattutto rispetto alla vicina Miraflores, molto più turistica e moderna. Barranco da sul mare, ma per raggiungere la spiaggia bisogna affrontare un bel dislivello. Un tempo era in funzione una funivia c&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZHtGN9-yXI/AAAAAAAAAWM/Vecr2aIcvLU/s1600-h/DSC06170.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZHtGN9-yXI/AAAAAAAAAWM/Vecr2aIcvLU/s320/DSC06170.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301278927476410738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;he funzionava secondo i principii della fisica con della semplice acqua; ora la funivia non è più utilizzata, è stato costruito un passaggio (deviando il letto di un fiume, così era meno caro!) che porta fino all'oceano. Spostandosi più a sud, si arriva in un altro quartiere che da sul mare: Chorrillos. Qui si trova una spiaggia popolare, vicino ad un porto di pescatori che vendono pesce freschissimo (ci sono anche dei chioschi che lo cucinano!).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Dall'altra parte di Lima, sempre sul mare, si trova la Punta del Callao, tranquilla zona residenziale supercontrollata. Poco più in là, in alcune parti del quartiere Callao, la gente vive in case decadenti e i bambini giocano a pallavolo con una rete montata per strada, bloccando il traffico. Molti taxisti non vogliono passare da questa zona che è pericolosa anche per gli stessi peruviani. La Punta invece è tutt'altra cosa, pulita, ben frequentata, con spiagge un'area protetta dove si possono osservare migliaia di    volatili, tra cui i pellicani peruviani!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-1571407478960790011?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/1571407478960790011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/lima-la-capitale-del-peru-lima-e-stata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1571407478960790011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/1571407478960790011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/lima-la-capitale-del-peru-lima-e-stata.html' title='Lima'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SZStaOMSuvI/AAAAAAAAAWU/iNVF3hsBVfI/s72-c/Per%C3%B9+063.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-8911832419099878198</id><published>2009-02-07T09:02:00.009-06:00</published><updated>2009-02-08T15:08:15.275-06:00</updated><title type='text'>Machu Picchu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2vxdWSyTI/AAAAAAAAAVE/qGBQZlkf3KA/s1600-h/DSC05896.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2vxdWSyTI/AAAAAAAAAVE/qGBQZlkf3KA/s320/DSC05896.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300085600711526706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo incredibile sito archeologico, a ragione una delle moderne Sette Meraviglie del Mondo, è stato scoperto solo nel 1911 da un esploratore americano, Hiram Bingham (che nel 1948 ha pubblicato un libro sulla spedizione molto interessante: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La città perduta degli Inca&lt;/span&gt;). Il fatto che sia rimasto nascosto per così tanto tempo (i primi esploratori spagnoli arrivarono nel 1500 n.d.r.) vi lascia immaginare quanto sia nascosto e ben posizionato tra le Ande. Il tempo e la vegetazione hanno fatto il resto, lasciando (fortunatamente) questo gioiello nascosto dalle mire spagnole e conservandolo in un ottimo stato fino ai giorni d'oggi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visitare Machu Picchu è più conveniente e soddisfacente se lo si fa in privato, senza nessun tour che come minimo costa dai 135 dollari in su, solo per trasporto e ingresso alle rovine. Noi abbiamo comprato un biglietto del treno da Ollantaytambo ad Aguas Calientes (31 dollari per le carrozze “backpacker”, più economico, mentre dai 50 dollari in su il servizio “vista dome” panoramico) che è poi l’unico carissimo mezzo di trasporto per arrivarci. Il panorama è bellissimo, costeggiamo il fiume Urubamba e vediamo delle rovine del camino del Inca, o Inca trail, un cammino che porta fino a Machu Picchu; per percorrerlo è necessario però prenotare con lungo anticipo e noi ovviamente, non lo sapevamo. C&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2rOgtAGgI/AAAAAAAAAU8/fGz4jNUPrjI/s1600-h/DSC05825.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2rOgtAGgI/AAAAAAAAAU8/fGz4jNUPrjI/s200/DSC05825.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300080602270145026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i fermiamo ad Aguas Calientes cioè Machu Picchu Pueblo, una cittadina che si sviluppa lungo i binari del treno che sono fiancheggiati da ogni tipo di ristorante (essendo l’ultimo avamposto prima delle rovine è davvero mooolto turistico, ma tutto sommato le montagne che ci circondano lo rendono incredibile comunque). Dormiamo qui per una notte per poter essere tra i primi ad arrivare alle rovine. Sveglia alle 4.30, mezz’ora di bus fino a Machu Picchu…una volta entrati corriamo dalla parte opposta delle rovine, avvolte nella foschia del mattino, per metterci in coda per la “scalata” di Wayna Picchu, il picco che sovrasta le rovine. Il cartello dice che è necessari&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2o5b2QDBI/AAAAAAAAAU0/CeDWo_VhnG0/s1600-h/IMG_1459.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2o5b2QDBI/AAAAAAAAAU0/CeDWo_VhnG0/s200/IMG_1459.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300078041166253074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o essere “young and fit”…haha! Solo 200 persone al giorno possono accedervi, non prima di aver lasciato i propri dati all’ingresso. Il percorso non è dei più agevoli, ma dopo circa un’ora si arriva in cima. Inizialmente non si vedeva niente se non nubi e foschia…ma dopo una breve attesa la nebbia e le nuvole si sono diradate e il sole illuminava le rovine proprio sotto i nostri occhi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che vorrete dopo un’estenuante discesa sarà un bagno e qualcosa da bere. Non prendete alla lettera l’obbligo di non portare cibo e bevande nelle rovine, non ci sono controlli e per di più tutti lo fanno. L’unico bar all’ingresso del sito appartiene &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY3BvPNNRmI/AAAAAAAAAVM/3pRpS_pJ9-E/s1600-h/IMG_1549.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY3BvPNNRmI/AAAAAAAAAVM/3pRpS_pJ9-E/s320/IMG_1549.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300105353764882018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;all’hotel vicino, dove una notte costa dai 1600 dollari in su…di conseguenza 2 panini ci sono costati come una cena!! Se però avete ancora qualche energia, pochi passi più in là c’è un comedor dei dipendenti dell’albergo nascosto tra gli alberi dove si mangia con pochi soles.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio godiamo dell’ultimo privilegio del visitatore sprovvisto di tour, infatti ad un certo punto i turisti scompaiono e ci si ritrova quasi soli (in compagnia di qualche llama!) a passeggiare tra le rovine…incredibile! Alle 17.30 prendiamo l’ultimo bus per Aguas Calientes e ci buttiamo sotto la doccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-8911832419099878198?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/8911832419099878198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/machu-picchu.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8911832419099878198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/8911832419099878198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/machu-picchu.html' title='Machu Picchu'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SY2vxdWSyTI/AAAAAAAAAVE/qGBQZlkf3KA/s72-c/DSC05896.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-471854006024210400</id><published>2009-02-05T21:04:00.008-06:00</published><updated>2009-02-08T15:13:08.583-06:00</updated><title type='text'>El Valle Sagrado</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La valle del Rio Sacro Urubamba&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei dintorni di Cusco si trova anche il famoso “valle sagrado”, la valle sacra agli incas che parte da Pisaq e segue il corso del fiume Urubamba fino ad Ollantaytambo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il primo sito è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pisaq&lt;/span&gt;, con bellissime &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYusW1Rt0dI/AAAAAAAAAUU/9oH25UfEwRc/s1600-h/IMG_1180.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYusW1Rt0dI/AAAAAAAAAUU/9oH25UfEwRc/s200/IMG_1180.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299518894790005202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rovine e terrazzamenti che danno sulla valle del fiume Urubamba. Stavolta per arrivarci bisogna fare una buona mezz'ora di camminata su di un bellissimo sentiero che si arrampica tra le Ande. La vista è davvero mozzafiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un centinaio di km da Cusco sorge la fortezz&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYu2iaJmhXI/AAAAAAAAAUc/Pno8x0KFsMo/s1600-h/IMG_1359.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYu2iaJmhXI/AAAAAAAAAUc/Pno8x0KFsMo/s200/IMG_1359.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299530088782923122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ollantaytambo&lt;/span&gt;, altro sito archeolgico incredibilmente maesotoso, che veniva utilizzata per controllare la strada verso Machu Picchu. Ci perdiamo per un po’ nelle rovine, la vista è impressionante. L'inca Manco Capac, dopo essere stato sconfitto dagli spagnoli a Saqsawayman si ritira con le sue truppe a Ollantaytambo, dove, dopo una prima vittoria, viene nuovamente sconfitto e fugge nella giungla, dove fonderà la sua nuova capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYu6VF_UUaI/AAAAAAAAAUs/vmE7PNkWOmY/s1600-h/IMG_1334.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYu6VF_UUaI/AAAAAAAAAUs/vmE7PNkWOmY/s320/IMG_1334.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299534258079289762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chinchero &lt;/span&gt;è l’ultima tappa del viaggio, con una grande chiesa coloniale. Alcune donne con i vestiti tipici ci mostrano il metodo di lavorazione della lana di alpacas e vicunas e la colorazione con ingredienti naturali.&lt;br /&gt;A Cusco visitiamo anche il Museo de Arte Contemporaneo, il Museo Regional de Historia Natural e il Korichanqua oltre al Barrio de San Blas, dove pranziamo in una panetteria che devolve i proventi in beneficenza (La Casa del Buon Pastor, buonissima). San Blas è il quartiere artistico di Cusco, pieno di negozi d’artisti locali ed è abbarbicato sulla collina, con una bella vista sulla città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-471854006024210400?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/471854006024210400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/el-valle-sagrado.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/471854006024210400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/471854006024210400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/el-valle-sagrado.html' title='El Valle Sagrado'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYusW1Rt0dI/AAAAAAAAAUU/9oH25UfEwRc/s72-c/IMG_1180.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7742216013225528705</id><published>2009-02-05T13:05:00.010-06:00</published><updated>2009-02-08T15:22:40.830-06:00</updated><title type='text'>Cuzco e dintorni</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;                          &lt;br /&gt;                          L'antica Capitale Inca.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtGgQNb-6I/AAAAAAAAAUM/TSNUSZD67Bc/s1600-h/DSC05955.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 259px; height: 194px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtGgQNb-6I/AAAAAAAAAUM/TSNUSZD67Bc/s200/DSC05955.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299406906452605858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena si arriva a Cuzco ci si rende conto di come mai gli Inca l'avessero scelta come Capitale del loro impero. La città infatti è circondata dalle Ande e la valle che la ospita è di una bellezza indescrivibile. Nella Plaza de Armas, enorme, si trovano due chiese ed un giardino curatissimo. I portici invece sono pieni di negozi di tutti i tipi, i più dei quali sono in comproprietà. Nel senso che se entrerete in una agenzia di viaggi è molto facile che nello stesso locale "convivano" anche un gioielliere e un' edicola. Il fatto che uno sia oggettivamente riconosciuto come turista non fa altro che attirare decine di "venditori"..dai massaggi ai tour organizzati fino agli immancabili cappelini e quadri. Lo spettacolo al tramonto è davvero bello, con mille luci che si accendono sulle "colline" intorno alla valle e il Cristo Redentore (copia spudorata di quello di Rio) che domina dall'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alloggiamo nell’hostal Korichaska, carino e pulito a breve distanza dal centro. Seguendo i consigli delle persone conosciute lungo il viaggio, decidiamo di fermarci una settimana qui, vista la quantità di cose da fare e la bellezza della città. Nei primi due giorni ci siamo riposati, scattando qua e la fotografie, poi abbiamo prenotato il “city tour”, il modo più pratico e sicuro per vedere le rovin&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYs8BM4RbVI/AAAAAAAAATs/JJZ6EyMLoss/s1600-h/IMG_1106.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYs8BM4RbVI/AAAAAAAAATs/JJZ6EyMLoss/s200/IMG_1106.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299395377866304850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e nei dintorni di Cusco.&lt;br /&gt;La prima tappa è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Saqsa huamán&lt;/span&gt;, una fortezza/tempio inca di cui rimane solo il 30%, visto che i materiali sono stati utilizzati per costruire chiese e case coloniali dagli spagnoli in città. La struttura ha tre livelli che simbolizzano i tre mondi, morti, vivi e divinità, raffigurati rispettivamente da tre animali: il pesce, il puma e il condor. Le pietre che costituiscono gli “edifici”, o meglio ciò che ne rimane, e sono enormi, alcune alte 6 metri. Tutto questo fu costruito sotto Manco Inca, l’ultimo degli Inca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda tappa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Q’enqo&lt;/span&gt;, consacrato al culto del puma, infatti c’è un monolito r&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYs_wlxt1BI/AAAAAAAAAT0/LbT0JMQKwww/s1600-h/DSC05679.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYs_wlxt1BI/AAAAAAAAAT0/LbT0JMQKwww/s200/DSC05679.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299399490538427410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;occioso che un tempo aveva la forma di questo animale.  Un piccolo anfiteatro serviva a radunare la classe dirigente e i sacerdoti in attesa del responso dell’oracolo prima di una guerra. Inoltre, in una “caverna” è presente un altare destinato ai sacrifici di bestie e uomini per gli dei. Una piastra d' argento rifletteva la luce del sole sulla vittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pros&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtBsb08INI/AAAAAAAAAT8/TirJiIpruTs/s1600-h/DSC05695.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 112px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtBsb08INI/AAAAAAAAAT8/TirJiIpruTs/s200/DSC05695.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299401618171371730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eguiamo con la visita a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pukapukara&lt;/span&gt;, detta la fortezza rossa. Si tratta di un piccolo avamposto di difesa tra Cusco e il bagno dell’Inca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima tappa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tambomachay&lt;/span&gt;, il “Bagno dell’Inca”, dove il sov&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtEe9V1cGI/AAAAAAAAAUE/J83mZivyH2k/s1600-h/DSC05709.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 183px; height: 137px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtEe9V1cGI/AAAAAAAAAUE/J83mZivyH2k/s200/DSC05709.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299404685184430178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rano si recava per i riti religiosi. La guida ci dice che si tratta di una fonte di eterna gioventù e ci avvisa: la leggenda dice che se si beve quest’acqua con la mano destra, il primo figlio sarà un maschio, con la sinistra una femmina, con entrambe le mani, due gemelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7742216013225528705?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7742216013225528705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/cuzco-e-city-tour.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7742216013225528705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7742216013225528705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/cuzco-e-city-tour.html' title='Cuzco e dintorni'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYtGgQNb-6I/AAAAAAAAAUM/TSNUSZD67Bc/s72-c/DSC05955.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7911620357344824843</id><published>2009-02-04T11:16:00.019-06:00</published><updated>2009-02-08T15:25:58.120-06:00</updated><title type='text'>Cañon del Colca</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iniziamo a capire che per visitare i dintorni di Arequipa conviene unirsi a un tour organizzato che, strano ma vero, costa davvero poco, 20 soles, anche perchè non sembrano esistere altri mezzi privati. Cominciamo a salire sulle Ande, dove in varie fermate nella riserva Salinas y Aguada Blanca, vediamo da vicino Vicuñas, Llamas e Alpacas.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;                                 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La differenza tra q&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYsIOhLBcfI/AAAAAAAAATk/Xmvouo3xsDQ/s1600-h/Per%C3%B9+104.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 273px; height: 183px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYsIOhLBcfI/AAAAAAAAATk/Xmvouo3xsDQ/s200/Per%C3%B9+104.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299338432047313394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uesti tre animali apparentemente molto simili è che i llamas solitamente sono pezzati, domestici e da soma (fino a 45kg) ma non pregiati da mangiare; gli alpacas sono di un unico colore (nero-marrone-bianco), la carne è buona (vero!) e la lana è più pregiata (ne producono circa 1 kg all'anno); infine le vicuñas sono le più piccole e la loro lana è pregiatissima (200 gr all'anno) e costosissima (un cappotto, 1200 dollari!). Nelle varie fermate del bus, ci rifocilliamo con un buon mate, necessario anche per alleviare i sintomi dell'altitudine, il cosiddetto Soroche, visto che tra una cosa e l'altra siamo quasi a 4000 metri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYn45EtdGKI/AAAAAAAAATE/SObL6bxa9Eg/s1600-h/Per%C3%B9+075.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 279px; height: 187px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYn45EtdGKI/AAAAAAAAATE/SObL6bxa9Eg/s320/Per%C3%B9+075.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299040095978723490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vicino ai punti di ristoro ci sono delle bambine in vestiti tipici con cuccioli di llamas in braccio che ci chiedono 1 sol per farsi fotografare e signore che lavorano la lana e vendono i prodotti.&lt;br /&gt;La tappa più alta del viaggio è stata il Mirador de los volcanes, a 4800 m d'altitudine (mioddio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo a Chivay, piccola cittadina sulle ande dove ogni 8 dicembre c'è una gran festa, dove gli uomini ballano vestiti da donne (pare che questa usanza derivi da uno stratagemma usato da un portoghese per poter ballare indisturbato con u&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYn7tdJvMoI/AAAAAAAAATM/OoESi_CaJDg/s1600-h/Per%C3%B9+154.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYn7tdJvMoI/AAAAAAAAATM/OoESi_CaJDg/s200/Per%C3%B9+154.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299043194916254338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;na ragazza del luogo). Un'altra storia interessante riguarda il nome di questo paesino...si narra che quando l'Inca (il "re" del popolo che noi chiamiamo Incas era in realtà l'unico ad essere definito con questo nome) arrivò a Chivay, rimase colpito dalla forma allungata della testa dei cittadini. Quando chiese alla gente il perchè, gli risposero che ai bambini venivano applicate stecche di legno ai lati della testa sin da piccoli per farle assumere questa forma, simile a quella del monte che sovrasta il paese e che per i locali "Cabanas" era sacra, oltre che un modo per distinguersi da altre "tribù" vicine come i "Collas" che invece, seguendo la stessa tecnica, avevano le teste squadrate come la montagna vicina al loro villaggio. L'inca decise quindi di chiamare questo posto "Chivay", che significa "testa di pene".&lt;br /&gt;In questo posto sperduto tra i monti, le usanze vengono ancora rispettate. Le donne indossano un bel cappello bianco, se sposate con due fiori, altrimenti solo uno. Lo portano incredibilmente ancora oggi, non per i turisti. E parlano quechua.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYr_CmAY4hI/AAAAAAAAATU/iiMlG_T0ODw/s1600-h/DSC05509.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYr_CmAY4hI/AAAAAAAAATU/iiMlG_T0ODw/s200/DSC05509.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299328331581809170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I tour organizzati prevedono una tappa a las caleras, bagni termali con vista sulle Ande, dove per 10 soles ci immergiamo nell'aqua sulfurea del vulcano a 40 gradi: vale la pena portare il costume (e soprattutto non dimenticarlo li...hehe).&lt;br /&gt;Ceniamo con il sottofondo di un gruppo peruviano di musica tradizionale dal vivo e balli tipici, divertente, ma un po' troppo "da turisti".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYsAz7WkHEI/AAAAAAAAATc/AZPK1RC_h50/s1600-h/Per%C3%B9+336.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 263px; height: 177px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYsAz7WkHEI/AAAAAAAAATc/AZPK1RC_h50/s200/Per%C3%B9+336.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299330278637182018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il giorno dopo sveglia alle 4.30 per andare alla Cruz del Condor, un punto panoramico sul canon del Colca (il secondo per profondità nel mondo) da cui si possono osservare i condor ondeggiare trasportati dalle correnti...che meraviglia!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ritorno in bus, cena al Colibri, un bel ristorante sotto l'ostello, poco frequentato ma ottimo (15 soles per un menu sempre diverso e buonissimo!). Lasciamo Arequipa e Le Foyer, la nostra prima "casa", alla volta di Cusco, la capitale archeologica del Sud America, in cui arriviamo sempre in bus, stavolta Cial, con soli 40 soles.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7911620357344824843?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7911620357344824843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/canon-del-colca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7911620357344824843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7911620357344824843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/canon-del-colca.html' title='Cañon del Colca'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYsIOhLBcfI/AAAAAAAAATk/Xmvouo3xsDQ/s72-c/Per%C3%B9+104.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-6750162506390701201</id><published>2009-02-03T19:13:00.007-06:00</published><updated>2009-02-08T18:06:21.870-06:00</updated><title type='text'>Arequipa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnAA9C2gsI/AAAAAAAAARs/K2fh9JetYOg/s1600-h/DSC05430.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnAA9C2gsI/AAAAAAAAARs/K2fh9JetYOg/s320/DSC05430.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298977559197156034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a Ciudad Blanca&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo i primi 2 giorni passati a Lima a recuperare le forze perse nel volo Roma-Lima, passando per Londra-Madrid (CANCELLATO) New York - Lima, facciamo 14 ore di bus e siamo ad Arequipa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima compagnia di bus-cama (con sedili-letto o quasi) è la Cruz del Sur, che scopriamo in seguito essere la più "in", per 150 soles (circa 40 euro). Abbiamo anche scoperto che in agenzia prendono una commissione per prenotare il posto, conviene quindi andare al terminal dei bus direttamente e addirittura il giorno stesso, poco prima della partenza, i biglietti vengono svenduti a poco prezzo per riempire i posti vuoti (va bene se ovviamente non si hanno esigenze particolari...i posti rimasti di solito non sono vicini).   A&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnMS_hBfsI/AAAAAAAAAR8/S1sj8HaABVw/s1600-h/Per%C3%B9+131.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnMS_hBfsI/AAAAAAAAAR8/S1sj8HaABVw/s320/Per%C3%B9+131.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298991063237754562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;requipa ci si è subito mostrata come una città politicamente attiva, in cui le persone tengono ai propri diritti; come varie persone ci confermeranno in seguito è la città più socialista del Perù. Quasi ogni giorno c’è uno sciopero: il primo che abbiamo visto riguardava i lavoratori e bloccava la piazza principale e il traffico, nel quale ovviamente c'era imbottigliato il nostro taxi. Il secondo era per la privatizzazione dell’acqua (“El agua no se vende! El agua se defiende!”). Dopo qualche isolato con gli zaini in spalla, arriviamo all'ostello Le Foyer, meglio conosciuto in zona come Villa Real, ottimo ostello con camere con balcone che hanno la vista su cattedrale e chiesa di S. Francisco.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnDDqA3IUI/AAAAAAAAAR0/MvHekU3IH8c/s1600-h/DSC05436.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnDDqA3IUI/AAAAAAAAAR0/MvHekU3IH8c/s320/DSC05436.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298980904163025218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In un bel ristorante tipico, abbiamo iniziato a conoscere i sapori della cucina peruviana (Picanteria la Nueva Palomino, Yanahuara) come il Rocoto Relleno, il Pastel de Papas, la Pata de Cerdo e la Ensalada de Palta (YUM). Se volete provare anche voi un po di tutto il consiglio è di prendere il Super Americano che (come potete vedere dalla foto!) ha un po di tutto..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYjuTgtg3iI/AAAAAAAAAQ0/ti9SJ-Cfw8E/s1600-h/DSC05459.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYjuTgtg3iI/AAAAAAAAAQ0/ti9SJ-Cfw8E/s320/DSC05459.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298746980567146018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Una delle principali attrazioni di Arequipa è il Monastero di Santa Catalina, che 2 volte alla settimana si può visitare anche dopo il tramonto, a lume di candela (martedì e giovedì) come abbiamo fatto noi. Il costo è 30 soles, un po' alto in verità, ma ne vale davvero la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-6750162506390701201?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/6750162506390701201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/arequipa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/6750162506390701201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/6750162506390701201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/02/arequipa.html' title='Arequipa'/><author><name>Lucia e Valerio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06741049462913605431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SXPXIQzvRmI/AAAAAAAAAPk/__pzGo_G4zQ/S220/DSC05570.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d6i2YUdM_fo/SYnAA9C2gsI/AAAAAAAAARs/K2fh9JetYOg/s72-c/DSC05430.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-7291830441370354893</id><published>2009-01-15T14:34:00.007-06:00</published><updated>2009-02-08T15:30:04.354-06:00</updated><title type='text'>Itinerario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SXAay_FgkvI/AAAAAAAAALQ/n9epHt4F5LE/s1600-h/itinerario+one+world.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 142px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SXAay_FgkvI/AAAAAAAAALQ/n9epHt4F5LE/s320/itinerario+one+world.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291759025390654194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;pre&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=";font-family:Courier New;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Alla fine eccoci qua. Questo è il tanto sospirato itinerario definitivo. Per cui&lt;br /&gt;se qualcuno di voi volesse raggiungerci da qualche parte ora sa esattamente&lt;br /&gt;date e luoghi di questo viaggio.&lt;br /&gt;E poi non dite che non vi avevamo avvertito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;SERVICIO       DE                  A                      SALIDA  LLEGADA&lt;br /&gt;-------------- ------------------- --------------------- -------- -------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAB 10JAN      LONDON GB           MADRID ES              0725     1045&lt;br /&gt;HEATHROW            BARAJAS&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 2          TERMINAL 4             DURACION 2:20&lt;br /&gt;                             &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAB 10JAN      MADRID ES           LIMA PE                1245     1850&lt;br /&gt;BARAJAS             J CHAVEZ INTL&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 4S                                DURACION 12:05&lt;br /&gt;                   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOM 08FEB      LIMA PE             SAO PAULO SP           0050     0840&lt;br /&gt;J CHAVEZ INTL       GUARULHOS INTL&lt;br /&gt;DIRECTO                            TERMINAL 2             DURACION 4:50&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIE 01APR      SAO PAULO SP        SANTIAGO CL            1000     1315&lt;br /&gt;GUARULHOS INTL      A MERINO BENITEZ&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 2          TERMINAL INTL          DURACION 4:15&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIE 01MAY      SANTIAGO CL         BUENOS AIRES BA        1410     1705&lt;br /&gt;A MERINO BENITEZ    PISTARINI&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL INTL                              DURACION 1:55&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAB 23MAY      BUENOS AIRES BA     SYDNEY NS              1405     1745&lt;br /&gt;PISTARINI           KINGSFORD SMITH                 24MAY&lt;br /&gt;DIRECTO                            TERMINAL 1             DURACION 14:40&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUN 08JUN      SYDNEY NS           ALICE SPRINGS NT       0955     1245&lt;br /&gt;KINGSFORD SMITH&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 3                                 DURACION 3:20&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAB 13JUN      ALICE SPRINGS NT    CAIRNS QL              1615     1850&lt;br /&gt;              TERMINAL DOM           DURACION 2:05&lt;br /&gt;DIRECTO                               &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JUE 23JUL      CAIRNS QL           BRISBANE QL            1700     1905&lt;br /&gt;TERMINAL DOM        TERMINAL DOM           DURACION 2:05&lt;br /&gt;DIRECTO                               &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JUE 23JUL      BRISBANE QL         PERTH WA               1950     2320&lt;br /&gt;TERMINAL DOM        TERMINAL 2             DURACION 5:30&lt;br /&gt;DIRECTO                            &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIE 31JUL      PERTH WA            TOKYO JP               2300     0955&lt;br /&gt;              NARITA                          01AUG&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 1          TERMINAL 2             DURACION 9:55&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIE 14AUG      TOKYO JP            BEIJING CN             1055     1350&lt;br /&gt;NARITA              CAPITAL APT&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 2          TERMINAL 3             DURACION 3:55&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIE 04SEP      BEIJING CN          HONG KONG HK           1225     1610&lt;br /&gt;CAPITAL APT         HONG KONG INTL&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 3          TERMINAL 1             DURACION 3:45&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIE 09SEP      HONG KONG HK        BANGKOK TH&lt;br /&gt;HONG KONG INTL      SUVARNABHUMI INTL&lt;br /&gt;DIRECTO        TERMINAL 1                                 DURACION 2:40&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOM 18OCT      BANGKOK TH          MUMBAI IN                             SUVARNABHUMI INTL   CHHATRAPATI SHIVAJI&lt;br /&gt;DIRECTO                                                   DURACION 4:00&lt;br /&gt;                         &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUN 14DEC      MUMBAI IN           AMMAN            JO&lt;br /&gt;CHHATRAPATI SHIVAJI   QUEEN ALIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MIE 23DEC      AMMAN JO            LONDON           GB&lt;br /&gt;QUEEN ALIA            HEATHROW&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/pre&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-7291830441370354893?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/7291830441370354893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/itinerario.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7291830441370354893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/7291830441370354893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/itinerario.html' title='Itinerario'/><author><name>Valerio &amp;amp; Lucia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SXAay_FgkvI/AAAAAAAAALQ/n9epHt4F5LE/s72-c/itinerario+one+world.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-3715171303344796416</id><published>2009-01-14T22:56:00.001-06:00</published><updated>2009-02-08T15:38:18.731-06:00</updated><title type='text'>..tra il dire e il fare c'è di mezzo il programmare!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW-dI-fYulI/AAAAAAAAAKg/TsQ12tJNZPs/s1600-h/mondo+blog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW-dI-fYulI/AAAAAAAAAKg/TsQ12tJNZPs/s200/mondo+blog.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291620864722778706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PREFAZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il luglio del 2006 quando decidemmo che in un modo o nell'altro avremmo fatto questo viaggio. Non avevamo idea di quali compagnie aeree vendessero questi biglietti, non sapevamo quanto ci sarebbe costato il volo nè tantomeno il viaggio di un anno. Un anno. Non è come organizzare le vacanze. E allora un po' per volta abbiamo cominciato a capire come muoverci.  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto risparmiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi stare via un anno qualcosa da parte lo devi pure avere, altrimenti non si va da nessuna parte. Tenere i conti più aggiornati possibile per capire come si spende e dove. E ovviamente con qualche piccolo sacrificio. Questo per più di due anni..&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Con quale compagnia? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non è mai una compagnia sola. Si tratta di alleanze di compagnie che lavorano insieme e forniscono questo tipo di servizi. Ci sono alcune diverse opzioni (Star Alliance ecc) ma quasi subito abbiamo scelto la One World. Che comprende Iberia, British, American Airlines, Lan Cile, Quantas.. per l'America del Sud è perfetta. E anche la più economica di tutte quelle a cui abbiamo chiesto un preventivo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;E se poteste scegliere 16 paesi in tutto il mondo? Dove andreste?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bella domanda,eh? Fino a quando non ti trovi a doverlo programmare è una cosa che non ti chiedi. "16 paesi? Bho. Di sicuro il Sud America. E di sicuro non gli States. Costano troppo o bene o male li abbiamo visti. In Australia che facciamo, ci torniamo? Anche no. e l'Ayers Rock? Bhe io almeno due mesi voglio stare in India. E l'Africa? Che fai non ci vai?"&lt;br /&gt;Bene o male la metà del tempo della programmazione è stata passata a fantasticare su quali potevano essere queste famigerate mete. Siamo arrivati ad avere non meno di 20 diversi itinerari. I più assurdi, senza un minimo di collegamento con la realtà. Un volo dal perù al giappone. O dall'India al Madagascar. Alla fine grazie al fantastico sito della one world (www.oneworld.com) siamo riusciti a dare un po' di concretezza alle nostre idee.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Il Volo? Comprato per telefono e con partenza da Londra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se non hai idea da dove cominciare un primo passo è sempre l'agenzia di viaggi. Il giro del mondo non è come andare a Dublino con la ryan air pensammo e allora cominciammo a chiedere a tutte le agenzie un preventivo. 3000 più tasse (circa 800 euro, dipende dai paesi che si vuole visitare e anche, lo scoprimmo poi, dal prezzo della benzina). Non certo quanto avevamo preventivato. E allora cominciò la ricerca di modi per tagliare i costi. Prima di tutto l'agenzia trattiene una percentuale abbastanza cospicua (circa 200 euro a biglietto) senza offrire nessuna garanzia in più rispetto al comprarlo direttamente dalla compagnia. Per fare un esempio, se si deve cambiare la data di un volo, bisogna prima comunicarlo all'agenzia, che a sua volta chiama la compagnia, che molte volte fa aspettare qualche gorno per richiamare e poi l'agenzia richiama per comunicare che magari non si può fare e così via. Visto che per fortuna le lingue le sappiamo (la sapevo che sslimit si sarebbe rivelata utile prima o poi!) abbiamo tagliati i costi di agenzia e risparmiato sul tempo delle comunicazioni con una mossa sola.&lt;br /&gt;Scoprimmo poi anche che la partenza da Londra ci avrebbe fatto risparmiare altri 400 euro per uno con il cambio favorevole della sterlina.. per cui il prezzo finale del biglietto è stato di 2.65o euro a persona. Per 16 destinazioni in 4 continenti. Della durata di un anno.&lt;br /&gt;Tutto sommato ci sta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Alcune "semplici" regole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di certo il biglietto costa poco rispetto ai km che si fanno (se pensate che a/r per Sydney è sui 1.300 euro) ma non si può fare decisamente come ti pare. Prima di tutto le destinazioni sono sì 16 ma contano anche gli scali tecnici. Per cui cercare di ridurli il più possibile o tuttalpiù usare lo scalo per vedere la città, già che ci siete. E poi si può andare solo in un verso (o ad Est o ad Ovest) anche se per fortuna si può tornare avanti e indietro nello stesso continente. In sostanza si può fare solo una traversata atlantica e pacifica e bisogna tornare nello stesso punto di partenza. Massimo 23 kg, per cui bisogna cominciare a pensare alla borsa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Un anno con uno zaino. Che portare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro un materassino e un sacco a pelo. You never know. E poi fornelletto, scodelle, coltellino e se c'è una tenda piccola. 2 kg vanno bene. 7 magliette, mutande e calzini. 2 felpe e un pile, una giacca un paio di scarpe, infradito e birkenstock. Costumi. Maschera e boccaglio. Macchina fotografica, videocamera, pc 9 pollici dal quale vi scriviamo, e agendina. Per prendere appunti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-3715171303344796416?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/3715171303344796416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/tra-il-dire-e-il-fare-c-di-mezzo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3715171303344796416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/3715171303344796416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/tra-il-dire-e-il-fare-c-di-mezzo-il.html' title='..tra il dire e il fare c&apos;è di mezzo il programmare!'/><author><name>Valerio &amp;amp; Lucia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW-dI-fYulI/AAAAAAAAAKg/TsQ12tJNZPs/s72-c/mondo+blog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-2927673750966896327</id><published>2009-01-14T22:46:00.000-06:00</published><updated>2009-01-15T14:26:13.850-06:00</updated><title type='text'>L'idea..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW7BdqlYG7I/AAAAAAAAAKQ/Y4fUXrTYKxc/s1600-h/sandra+felix.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 246px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW7BdqlYG7I/AAAAAAAAAKQ/Y4fUXrTYKxc/s320/sandra+felix.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291379327598336946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni progetto si sà parte da un'idea. La nostra ci è piompata dal cielo in una calda giornata a Nanuya Lailai (Isole Fiji) da una coppia di altoadesini che stava facendo il giro del mondo. "Fico" abbiamo detto. E da quel momento abbiamo cominciato ad organizzare, prima fantasticando, e poi cercando di rendere la cosa fattibile, il nostro viaggio. Per cui Felix e Sandra, ovunque voi siate grazie. Nel bene e nel male (qualcuno dei nostri familiari non smetterà di maledirvi..) questo viaggio è merito vostro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-2927673750966896327?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/2927673750966896327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/lidea.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2927673750966896327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/2927673750966896327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/lidea.html' title='L&apos;idea..'/><author><name>Valerio &amp;amp; Lucia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW7BdqlYG7I/AAAAAAAAAKQ/Y4fUXrTYKxc/s72-c/sandra+felix.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4648700501673472450.post-5007097327800186481</id><published>2009-01-14T22:32:00.000-06:00</published><updated>2009-01-14T22:45:46.734-06:00</updated><title type='text'>finalmente ci siamo..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW6_QKZ70rI/AAAAAAAAAKI/EHARlET9Qdo/s1600-h/la+partenza%21.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW6_QKZ70rI/AAAAAAAAAKI/EHARlET9Qdo/s400/la+partenza%21.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291376896598856370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;..un pò per i nostri famigliari, che ci hanno aiutato e sostenuto.. un pò per rimanere in contatto con tutti i nostri amici sparsi per il mondo.. un pò per chiunque volessi farsi un'idea di come sia possibile decidere di partire per un anno in giro per il mondo con un budget limitato.. e infine un pò anche per noi, per non dimenticare luoghi, nomi e persone e per lasciare una traccia di quello che sarà per noi questo 2009.. benvenuti nel nostro blog!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4648700501673472450-5007097327800186481?l=girogirotondo2009.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/feeds/5007097327800186481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/finalmente-ci-siamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/5007097327800186481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4648700501673472450/posts/default/5007097327800186481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://girogirotondo2009.blogspot.com/2009/01/finalmente-ci-siamo.html' title='finalmente ci siamo..'/><author><name>Valerio &amp;amp; Lucia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_GTS0ke3kb7k/SW6_QKZ70rI/AAAAAAAAAKI/EHARlET9Qdo/s72-c/la+partenza%21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
